Vuelle, a Pistoia sarà un altro spareggio-salvezza. Dalla Toscana comincia il girone di ritorno dei biancorossi

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18 gennaio 2019

PESARO – E’ andato in archivio un girone d’andata in cui la Vuelle ha raccolto 10 punti, vincendo la prima e l’ultima gara, più tre partite nel mezzo, quelle che all’ottava giornata l’avevano portata fino al settimo posto. Tre di queste vittorie sono arrivate contro delle avversarie dirette – Pistoia, Cantù e Torino – e questo potrebbe avere il suo peso nel prosieguo del campionato, mentre le altre due sono arrivate in casa contro Trieste e Bologna, insomma, Pesaro ha vinto una sola partita contro una delle magnifiche otto, quelle che andranno a Firenze a giocarsi la Coppa Italia ed ha vinto una sola volta in trasferta – a Cantù – mentre alla Vitrifrigo Arena ha ottenuto il 50% dei successi – 4 su 8 – tenendo in considerazione che nel ritorno giocherà 8 partite in trasferta e 7 in casa.

Rispetto alla scorsa stagione, Pesaro ha due punti in più, ma ha continuato a partire lentamente, considerando che negli ultimi sei anni non ha mai svoltato con un bottino superiore alle cinque vittorie, e confrontando la classifica rispetto a dodici mesi fa, spiccano un paio di differenze: la prima è che davanti si corre di meno, visto che sono solamente due le squadre con almeno 22 punti all’attivo, mentre l’anno scorso erano quattro e questo vuol dire che le big hanno elargito qualche punticino insperato qua e là, la seconda differenza è che nel 2018, all’ultimo posto, c’erano quattro formazioni con 8 punti ciascuno e quella che poi retrocesse a maggio – Capo d’Orlando – ne aveva 10 come Reggio Emilia, allargando a sei il numero delle possibili candidate alla retrocessione, mentre quest’anno sarà da valutare come si comporteranno Trento e Brescia, ferme a 12 punti, che sono per la matematica, a soli 4 punti dall’ultimo posto, ma che si sembrano attrezzate per togliersi presto dai guai, con un pensierino anche alla zona playoff, che come sempre premierà le squadre con un record di 50% di vittorie, ovvero con 30 punti alla 30esima, un posto nella post season è praticamente assicurato.

Più complicato stabilire la quota salvezza, anche perché è troppo presto per far tabelle e soprattutto, il mercato sempre aperto, come sempre, spariglierà le carte in tavola, visto che in piazze come Cantù e Torino, potrebbero arrivare nuovi proprietari, portando in dote soldi freschi che permetterebbero alle due squadre di rivoluzionare i propri roster. E Pesaro si muoverà sul mercato? Dipende, soprattutto dalle condizioni fisiche di Shashkov, che in settimana si è allenato regolarmente col gruppo e a Pistoia sarà disponibile, se il russo tornerà un uomo delle rotazioni, si potrebbe aspettare la pausa della Coppa Italia e valutare la posizione in classifica prima di prendere una decisione, se Shashkov continuerà a soffrire di mal di schiena, già dalla prossima settimana, si andrà sul mercato alla ricerca di un suo sostituto, con la posizione di Murray sempre in bilico, a meno che la cura Boniciolli lo rivitalizzi, anche se la priorità verrà data alla ricerca di un esterno italiano, magari proveniente dalla serie A2, per allungare una rotazione che continua ad essere pericolosamente corta, l’identikit porterebbe ad una guardia dotata di un buon tiro da tre, con una stazza fisica superiore a quella di Monaldi, per non subire un mismatch in fase difensiva, non giovanissimo e alla sua prima esperienza in serie A, insomma un altro Zanotti, tanto per intenderci.

E’ chiaro che per raggiungere la salvezza, Pesaro dovrà nel girone di ritorno sfruttare al massimo le partite casalinghe, perché dando un’occhiata alle trasferte che l’aspettano, non sono molti i campi dove potrebbe riuscire a passare, ma prima di tutto, conterà l’atteggiamento della squadra, quello che se positivo, può fare tutta la differenza del mondo, in un campionato dove lo scarto tra la quarta a la tredicesima continua ad essere lieve e che riserverà delle sorprese fino all’ultima giornata.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

ORIORA PISTOIA – VICTORIA LIBERTAS PESARO

DOMENICA 20 GENNAIO – ORE 17.30 – PALA CARRARA DI PISTOIA

Diretta streaming su Eurosport player

Risultato dell’andata: Pesaro – Pistoia 83-77

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Alla fine saranno tutti disponibili, anche quelli reduci da infortuni come il play Kerron Johnson, che domenica scorsa si era procurato una distorsione alla caviglia, e il pivot Mickel Gladness, ai box dai primi di gennaio, perché l’importanza dei due punti in palio è troppa per mancare all’appello ed è quella che ha convinto Dominique Johnson a prolungare di una settimana, un contratto scaduto il 13 gennaio, per dare probabilmente il suo ultimo contributo, alla salvezza delle OriOra, anche se la società pistoiese sta cercando di convincerlo a rimanere fino alla fine della stagione. Il quintetto è completato dall’ala P.J, Peak, buon tiratore sugli scarichi, dal ceco Patrick Auda, una garanzia dentro l’area, e dal centro Krubally, uno dei tre pivot più forti del campionato. Coach Ramagli cerca di ottenere il massimo da una panchina non lunghissima, ma dotata di grande energia, con il play Della Rosa che entra per cambiare il ritmo del match, la guardia Bolpin, che è meglio non lasciare libero sulla linea dei tre punti, mentre Matteo Martini è l’uomo incaricato di mettere la museruola al miglior esterno avversario, per una Pistoia che può disporre anche de 23enne Severini sotto canestro e che sa di essere di fronte ad una della partite chiave della stagione.

IL DUELLO CHIAVE

Egidijus Mockevicius vs Ousman Krubally: In serata sapremo le condizioni del centro lituano, che ieri sera si è procurato una lieve distorsione alla caviglia, uscendo claudicante, ma camminando regolarmente e la sua presenza, anche se non è al 100%, è fondamentale  per questa Vuelle, e darebbe vita ad una sfida ad alta quota tra i due migliori rimbalzisti del campionato, con il pistoiese che viene maggiormente coinvolto nei giochi offensivi, mentre il lituano ancora non viene considerato troppo dai compagni e per produrre punti deve ingegnarsi ogni domenica.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Mockevicius (foto Luca Toni tratta dalla pagina Facebook della Vuelle)

Mockevicius (foto Luca Toni tratta dalla pagina Facebook della Vuelle)

Erano i primi giorni di ottobre, l’aria era ancora tiepida e il campionato stava per iniziare e nel consueto articolo prepartita del venerdì, scrivemmo che, anche se era solo la prima giornata, la sfida con Pistoia poteva già risultare fondamentale per la salvezza della Vuelle, 100 giorni dopo, con un girone di ritorno ancora tutto da affrontare, ci ritroviamo nella stessa situazione, perché dopo 15 partite, Vuelle e OriOra sono ancora lì a giocarsi la salvezza in un mezzo spareggio, che Pesaro affronta con due punti in più e il più sei nel confronto diretto, ricordando come Artis rimase col pallone in mano negli ultimi secondi, invece di tentare la via del canestro per aumentare il vantaggio, errori di gioventù dicemmo allora, ma forse ci ritroviamo nella stessa situazione, con la Vuelle 2.0 di Boniciolli che avrebbe avuto bisogno di più tempo per affrontare una partita così delicata, ma il calendario non perdona e speriamo che in questa settimana la crescita della squadra sia continuata, perché la vittoria contro Torino non ha risolto tutti i mali biancorossi e lo stesso Boniciolli non è stato esente da colpe cinque giorni fa, con un primo tempo in cui ha dovuto prendere le misure col gruppo e una gestione dei possessi finali perlomeno rivedibile, con quei secondi di troppo lasciati passare prima di commettere quei falli necessari per mandare in lunetta Torino. Lavorando ogni giorno in palestra, pregi e difetti cominciano ad essere evidenti, anche quelli nascosti dall’euforia dei primi tempi, così come sarebbe errato pensare che il nuovo coach abbia la bacchetta magica, e sia in grado di far sparire tutte le magagne, ma quello che non deve sparire è l’entusiasmo, quello perso durante le sei sconfitte consecutive, che rimangono inspiegabili per la modalità con cui sono arrivate, perché e giusto che siano gli addetti ai lavori a volare basso e parlare di salvezza e differenza canestri, ma una squadra trainata dagli americani ha una mentalità diversa, guarda la classifica e vede che i playoff sono a “sole” tre vittorie di distanza e se gli parli di differenza canestri fanno di sì con la testa, ma se ne dimenticano cinque minuti dopo, perché negli States una sconfitta viene vissuta in maniera differente, meno traumatica che dalle nostre parti, forse avranno ragione loro, ma in Italia si gioca in maniera diversa, ogni partita è importante, un canestro in più o in meno, può fare la differenza a maggio, così dovrà essere il coach ad avere sempre chiara la situazione, a guidare passo per passo, un gruppo che abbiamo visto cosa combina se lasciato alla stato brado, nella prima, gli dei del basket sono stati benevoli con la Vuelle, ma sfidare la sorte non è consigliabile, si dovranno costruire certezze, come quella che Mockevicius sia una pedina fondamentale per questa Vuelle, perché ha tirato la carretta per tutto il girone d’andata, lavorando più e anche degli altri, perciò deve rimanere in campo il più possibile, togliendolo solo per farlo rifiatare o per malaugurati problemi di falli, senza quei cambi puntivi che è meglio riservare per i compagni.

Forse sarà l’ultima volta che vedremo questa versione della Vuelle, perché la prossima settimana qualcosa si dovrebbe muovere sul mercato, sia in entrata che in uscita, l’importante comunque è non vedere più quella dei meno 40, ma continuare sulla falsariga del match con Torino, sperando che sette giorni di lavoro in più abbiano dato i loro frutti.

LA SEDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Il girone di ritorno sarà inaugurato sabato sera dall’anticipo tra Cantù ed Avellino, mentre la domenica del basket inizierà a mezzogiorno, con la sfida tra la rinnovata Sassari, che in settimana ha ingaggiato Tyrus McGee e Justin Carter, e Reggio Emilia. Si proseguirà alle 16, orario che ancora non era stato sperimentato, con il match tra Torino e Venezia, due formazioni reduci da un periodo negativo, mentre alla 17, Brindisi proverà a fermare la capolista Milano, e un’ora più tardi, Bologna e Trieste daranno vita ad una delle sfide più interessanti di una giornata senza big match, con il derby Brescia-Varese che promette scintille e che sarà chiusa alle 20.45 con il posticipo tra Cremona e Trento.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Sabato 26 gennaio – ore 20.30:

Victoria Libertas Pesaro – Happy Casa Brindisi

 

Domenica 3 febbraio – ore 17.30:

Victoria Libertas Pesaro – Umana Venezia

 

Domenica 10 febbraio – ore 18.15:

EX Armani Challenge Milano – Victoria Libertas Pesaro

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