Giorno della Memoria, il richiamo di Ricci al Pedrotti: “Germi dell’intolleranza ancora presenti”

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26 gennaio 2019

Giorno della Memoria al Pedrotti

Giorno della Memoria al Pedrotti

PESARO – “Riflettere nel Giorno della Memoria è importante non solo per non dimenticare, ma anche perché i germi dell’intolleranza e del razzismo sono nella società di oggi. E rischiano di riprodurre, magari in forme diverse,  tragedie diventate le pagine più buie dell’umanità”. Lo ha detto Matteo Ricci al Pedrotti, nel consiglio comunale per il Giorno della Memoria organizzato in collaborazione con il Conservatorio.

“Nei giorni scorsi abbiamo ricordato Giorgio Perlasca – ha spiegato il sindaco – e continueremo a lavorare nelle scuole pesaresi con una serie di iniziative”. Il sindaco si è poi soffermato sul dramma della Shoah: “Milioni di persone uccise per una folla teoria che definiva una scala gerarchica tra gli uomini”. E ai ragazzi della platea ha consigliato la visione del film ‘Soluzione finale': “Emblematico nel racconto della pianificazione dello sterminio di un popolo, deliberato attraverso la discussione ideologica dalla classe dirigente nazista. Se vogliamo evitare che le cose non accadano più, dobbiamo capire cosa è successo prima”. Quindi: “La follia nasce dai germi dell’intolleranza, dall’idea che qualcuno possa decidere sulla vita degli altri”.

Rigurgiti che, secondo Ricci, “purtroppo non sono scomparsi nella nostra società”. Anche per questo, “quando alcuni scemi hanno infangato il cartello della scuola Anna Frank con le svastiche, abbiamo subito denunciato e reagito con le scuole. Riunendo i ragazzi in sinagoga per leggere i brani del suo Diario”.

Così come “abbiamo sostenuto la recente presa di posizione di Walter Magnifico (in merito agli insulti razzisti nel match di basket Under 18 Real-Porto Sant’Elpidio, disputato a Montelabbate, ndr). Non è uno scherzo: sono frasi che i giovani, molto probabilmente, ascoltano dagli adulti”.

Nel richiamo alla riflessione, “la musica resta un grande veicolo di fratellanza tra i popoli”. Anche per questo, Comune e Conservatorio scelgono brani di compositori che, a diverso titolo, vennero coinvolti nel dramma della Shoah.

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