Vuelle, sfida a Venezia seconda in classifica con l’incognita McCree

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1 febbraio 2019

PESARO – Se una squadra che lotta per la salvezza, deve incontrare, una dietro l’altra, le prime due della classifica, due cose sono scontate: il risultato e il fatto che non te la puoi prendere più di tanto per il risultato stesso, dopo, c’è tutto il resto. Sì, perché un conto è perderle, un conto non giocarle affatto, vedi il primo tempo con Brindisi, anche perché Venezia, in questo momento non ci sembra nello stesso stato di forma dei pugliesi, e stendergli anche il tappeto rosso, gli renderebbe la cosa troppo semplice. Poi, se metti a confronto i due roster, non c’è partita, ma la Vuelle di Boniciolli ha bisogno di confrontarsi con la realtà di questo campionato, non perché il coach triestino non sia consapevole del duro lavoro che lo aspetta, ma perché le sconfitte gli serviranno per conoscere più profondamente i difetti di questo gruppo, che escono allo scoperto giorno dopo giorno, partita dopo partita, errore dopo errore, dato che i pregi risaltano subito, ma i difetti, anche quelli più nascosti, hanno bisogno di tempo per essere sviscerati fino in fondo.

Poi, che questa Vuelle difenda in maniera rivedibile, lo sanno tutti, più difficile è comprendere invece perché non lo faccia sempre, ovvero perché ogni tanto, si metta a difendere in maniera decente, senza magie tattiche, perché a zone matchup, triangle and two e difese miste è meglio non pensarci nemmeno, ma ad una difesa a uomo che non faccia troppi danni, non dovrebbe essere impossibile arrivarci dopo cinque mesi. La risposta, come sempre, sta nella testa dei giocatori, nel loro atteggiamento, perché è perdonabile, che – per una volta – si passi dal lato sbagliato del blocco, molto meno restare dentro l’area, quando il tuo avversario è libero sulla linea da tre punti, o raddoppiare su un piccolo ad otto metri dal canestro, senza rientrare velocemente al tuo posto. Gli allenatori bravi, dicono che la difesa è 80% applicazione e 20% tecnica, poi magari questa percentuale può essere variabile, ma l’impegno deve essere costante.

Anche Pistoia è attesa da due partite complicate – in casa con Milano e a Brindisi – e ha aggiunto l’ex Brindisi Blaz Mesicek nel proprio roster, con un contratto a gettone per un mese, mentre Torino ospiterà Reggio Emilia, dopo aver vinto di 13 all’andata, e la Fiat ha l’occasione di portarsi sul 2 a 0 negli scontri diretti con la Grissin Bon, in una zona salvezza che difficilmente si allargherà ad altre formazioni, anche se a Cantù la situazione societaria continua ad essere per lo meno confusa, dopo la fuga in Russia di coach Pashutin, mentre le squadre a 16 punti possono ancora puntare ai playoff, rimarrebbe Trento, con cui Pesaro però ha perso in casa di 12 all’andata, ma la Dolomiti Energia ci sembra un gradino sopra, magari non altissimo, ma sufficiente per galleggiare intorno alla decima posizione, quello che magari avrebbe potuto fare la Vuelle 3.0, quella con due stranieri al posto di Murray e Shashkov, perché, a memoria, non ricordiamo una squadra in lotta per la salvezza, che si permetta il lusso di far partire due stranieri dalla panchina, non perché in quintetto ci siano dei fenomeni italiani, ma perché se la sono “conquistata” a suon di brutte prestazioni, e se per il russo vale la scusa dei problemi fisici, per Murray no, per lui parlano le cifre, quelle che raccontano come nelle ultime quattro partite, abbia tenuto una media di 2.8 punti, in una stagione in cui sta viaggiando a 7.6 e 4.3 rimbalzi, col 36% dal campo e il 59% ai liberi, poi sapevamo che fosse l’anello debole della catena, di un quintetto con gerarchie ben definite, ma in qualcosina di meglio ci speravamo, anche se in difesa è uno dei meno peggio, ma visto l’impegno dei compagni, non ci voleva molto.

Domenica pomeriggio arriva Venezia, con Pistoia che giocherà lunedì sera con Milano e ci lascerà col dubbio per 27 ore, il dubbio che questo tergiversare non lasci poi troppi strascichi, anche se come sempre, si è persa l’occasione di farcela con le nostre forze e non dipendere dalla disgrazie altrui, ma a questo ormai ci siamo abituati da tanti anni.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

 

VICTORIA LIBERTAS PESARO (12 PUNTI) – UMANA VENEZIA (24 PUNTI)

DOMENICA 3 FEBBRAIO – ORE 17.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport Player

Risultato dell’andata: Venezia – Pesaro 97-62

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Per capire la profondità del roster dell’Umana, basta dare un’occhiata al tabellino della partita di domenica scorsa con Pistoia, dove Venezia ha utilizzato 12 giocatori, nessuno per più di 22 minuti e uno solo –Giuri – per meno di 10 e alla Reyer mancava Austin Daye, out per influenza e la guardia Kyzlimk per scelta tecnica, perché, come tutte la grandi squadre, anche l’Umana ha otto stranieri da ruotare, pur potendone schierare solo sei alla volta. Coach De Raffaele può disporre di tre playmaker veri, non semplici combo guard, perché Julyan Stone e Marquez Haynes sono registi di grande valore, senza dimenticarci del contributo di De Nicolao, nel ruolo di guardia, si giocano il posto a referto Bramos e Kyzlimk, con il greco quasi sempre preferito al ceco, ma ci sono anche Tonut e Giuri nello spot di numero due, Deron Washington è l’ala piccola titolare, con Bruno Cerella a coprirgli le spalle, mentre sotto canestro, Daye di solito, viene preferito allo sloveno Vidmar, con Paul Biligha e Valerio Mazzola, partenti dalla panchina, per un’Umana che rimane una delle poche, in grado di impensierire Milano nella corsa verso lo scudetto.

IL DUELLO CHIAVE

Dominic Artis Vs Julyan Stone: Centimetri ed esperienza sono tutte dalla parte del veneziano, anche se Artis sta vivendo un buon momento di forma e sembra aver ritrovato fiducia nei propri mezzi, ma i veri problemi nasceranno, per Pesaro, quando i due finiranno in panchina, dato che l’unica alternativa per Boniciolli è Monaldi, mentre De Raffaele ha l’imbarazzo della scelta.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Erik McCree

Erik McCree

Solamente domenica pomeriggio sapremo se Erik McCree potrà giocare contro Venezia, dopo la botta presa in allenamento martedì alla mano sinistra, quella “buona” per un mancino come lui, anche se le speranze di vederlo in campo non sono moltissime. Fortunatamente non c’è niente di rotto e contro Milano dovrebbe esserci, ma questo ci deve fare riflettere sul roster della Vuelle, che da corto diventerebbe cortissimo in caso di qualche imprevisto, e chiamare in causa la sfortuna non sarebbe neanche giusto, visto che passare una stagione senza intoppi è utopistico, in uno sport di contatto come la pallacanestro.

L’assenza di McCree, potrebbe servire per valutare lo stato di forma di Shashkov, che non gioca seriamente da novembre e che nelle ultime due partite ha fatto solo delle comparsate, per i medici, la sua schiena è tornata a posto, dopo tutte le cure ricevute in questi due mesi, ma la nostra sensazione è che il russo ancora non si senta sicuro, specialmente quando deve saltare, mentre sulla corsa e spostamenti laterali sembra avere meno problemi, molto dipende anche dall’attitudine mentale, ricordando che Alexander compirà 19 anni il 26 febbraio, ed è alle prese con il primo serio infortunio della sua carriera, che prima dello stop sembrava avviata verso i quartieri alti del basket europeo, avendo fatto parte di tutte le nazionali juniores russe, con tanto di firma quadriennale con Milano.

Il talento del ragazzo è fuori discussione, ma il suo percorso di crescita tecnico si è fermato e riprendere il ritmo partita non è facile, specialmente in una squadra come la Vuelle che non brilla per esecuzione degli schemi e fa dell’individualità il suo marchio di fabbrica, mentre Shashkov ci sembra uno che preferisca un gioco più ordinato, dove ognuno svolge il proprio compito senza andare fuori dalle righe, quello che comunque Pesaro non si può più permettere è giocare con uno straniero a mezzo servizio, e queste due partite, dovranno farci capire se Alexander è tornato al 100% o se, durante la pausa, si dovrà cercare anche un suo sostituto, oltre a quello di Murray.

LA DICIOTTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno spalmato in tre giorni, visto che il match tra Pistoia e Milano è stato posticipato a lunedì sera per gli impegni di Eurolega dell’Armani, sabato sera si comincia con la sfida tra Trento e Varese, con la Dolomiti che avrà a disposizione una delle ultime chiamate per i playoff, la domenica non prevede l’anticipo del mezzogiorno e perciò si inizierà alle ore 17 con il big match tra Bologna ed Avellino, alle 18 sfida da metà classifica tra Brindisi e Sassari, mentre mezz’ora più tardi, si scende verso il basso, con il quasi spareggio tra Torino e Reggio Emilia, alle 19, Brescia e Trieste daranno vita ad un match importante per la zona playoff, mentre alle 20,45, Cantù vorrà confermare il suo buon momento, ma Cremona non è proprio la cliente ideale.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 10 febbraio – ore 18.15:

Ex Armani Challenge Milano – Victoria Libertas Pesaro

 

Da Giovedì 14 a domenica 17 febbraio:

Final Eight di Coppa Italia a Firenze

 

Domenica 24 febbraio:

Pausa per la Nazionale

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