La Vuelle vola a più 21 ma si fa rimontare: vince Venezia (89-86)

di 

3 febbraio 2019

PANCHINA VUELLEVICTORIA LIBERTAS PESARO – UMANA VENEZIA 86-89
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 29, McCree ne, Artis 13, Murray 17, Conti ne, Tognacci 0, Ancellotti 5, Monaldi 3, Morgillo ne, Shashkov 4, Zanotti 7, Mockevicius 8. All. Boniciolli
UMANA VENEZIA: Haynes 12, Stone 13, Bramos 22, Tonut 13, Daye 10, De Nicolao 2, Vidmar 3, Biligha 2, Mazzola 3, Cerella 1, Favretto ne, Watt 8, All. De Raffaele
ARBITRI: Biggi, Paglialunga, Nicolini
SPETTATORI: 3.986
PARZIALI: 25.18, 28-20, 14-21, 19-30

PESARO – La Vuelle riesce nell’impresa di perdere una partita che ha sempre condotto per 38 minuti, anche con 21 punti di vantaggio (59-38 al 23’), facendosi rimontare e superare da una squadra sicuramente superiore come Venezia. Ma dopo il primo tempo, l’impresa sembrava possibile e la Reyer ha dovuto faticare più del previsto, per conquistare una vittoria che, ad un certo punto sembrava difficilissima da cogliere per gli uomini di coach De Raffaele. Un vero peccato, perché sarebbero stati due punti d’oro e a questo punto non ci rimane altro che sperare che Milano, domani sera, faccia il suo dovere a Pistoia, altrimenti le cose si faranno molto complicate. Non sono bastati il solito Blackmon da 29 punti, il miglior Murray della stagione, un discreto Artis e un combattivo Zanotti, per portare a casa una vittoria che avrebbe permesso a Pesaro di guardare al futuro con maggior serenità.

PRIMO QUARTO

Venezia lascia in tribuna Deron Washington e Kyzlink per l’obbligo dei sei stranieri a referto, mentre Giuri è out per problemi fisici, Pesaro ha inserito McCree nei dodici, ma l’ala americana non potrà essere schierato per l’infortunio alla mano rimediato martedì, il suo posto in quintetto è così preso da Shashkov, con Murray che riconquista lo starting five al posto di Zanotti, confermati invece Blackmon, Artis e Mockevicius, i primi sei punti del match portano la firma proprio di Murray, per il 6 a 0 Pesaro, con Mazzola a segnare i primi tre punti ospiti, l’attacco pesarese arriva a quota 11 punti dopo neanche tre minuti di gioco, grazie ad Artis e Blackmon, mentre Venezia infila tre triple consecutive, con Shashkov a rispondere dall’arco per il 14 a 9 Vuelle. Entra Zanotti al posto di un positivo Shashkov, mentre solo dopo sei minuti scende sul parquet Daye, per una Venezia che ha già ruotato dieci giocatori, ma non sta trovando l’antidoto per Mockevicius, che sta vincendo il duello con lo sloveno Vidmar, fa il suo debutto anche il giovane Tognacci, in una Vuelle che si porta sul 21 a 14 grazie ad una tripla di Blackmon, chiudendo la prima frazione meritamente avanti per 25 a 18.

SECONDO QUARTO

Pesaro ha giocato uno dei migliori quarti della sua stagione, ma è difficile sapere se sarà in grado di reggere con questo ritmo per quaranta minuti, anche perché dall’altra parte c’è una Venezia lunghissima, Ancellotti, ben servito da Blackmon, schiaccia il 29 a 23 Pesaro, ripetendosi nell’azione successiva, inducendo coach De Raffaele a chiamare timeout per regolare una difesa veneziana non proprio impenetrabile, anche se la Vuelle spreca un paio di ghiotte occasioni per aumentare il vantaggio. Un gioco da tre punti di Artis riporta Pesaro sul più sette (34-27 al14’), stessa azione griffata Blackmon per il più 8 casalingo, con la coppia esterna biancorossa che cerca in maniera sistematica la penetrazione al ferro, anche se è una tripla dall’angolo di Blackmon a portare la Vuelle sul 43 a 33, con Murray a stoppare prima e a segnare poi, la tripla del 46 a 35, per la gioia del pubblico di Pesaro, che si alza in piedi per il 17esimo punto di Blackmon, in un secondo quarto che la Vuelle ha giocato al meglio delle sue possibilità, chiudendolo in vantaggio per 53 a 38.

Le statistiche di metà partita evidenziano i tre uomini in doppia cifra (Blackmon, Murray e Artis) per una Vuelle che sta dominando a rimbalzo (20-6), tirando meglio dal campo. Per una valutazione complessiva che recita 65 a 30 per Pesaro.

TERZO QUARTO

Si ricomincia, aspettando la reazione dell’Umana, che ha giocato un primo tempo altamente al di sotto del suo standard e proverà a rientrare subito a contatto di una Vuelle che, da parte sua, è stata brava e fortunata nei primi venti minuti, coach Boniciolli ripresenta 4/5 del quintetto che aveva iniziato la partita, con Ancellotti al posto di Mockevicius, il 21esimo punto di Blackmon dà il massimo vantaggio ai padroni di casa, con Murray che in contropiede porta Pesaro sul 59 a 38, con il pubblico pesarese quasi incredulo, stesso pensiero che dovrebbe percorrere la mente di coach De Raffaele, che chiama timeout nel tentativo di dare una scossa ad una Reyer finora troppo molle, che con due triple, contro una zona così così biancorossa, tenta di riavvicinarsi (61-44), il ritmo è inevitabilmente calato, basta dare un’occhiata al parziale dal 20esimo al 25esimo (8-8), con la Vuelle che non deve fare l’errore di calare però l’intensità del suo gioco, il quintetto con tre piccoli sembra dare i suoi frutti, mentre Mockevicius si sbatte dentro l’area come suo solito, catturando rimbalzi importanti, anche se deve accomodarsi in panchina dopo aver commesso il suo terzo fallo. Due triple di Haynes accendono Venezia, che si riporta a meno dieci, in un terzo quarto che la Vuelle chiude avanti per 67 a 59.

ULTIMO QUARTO

Se alle 17 ci avessero detto che Pesaro sarebbe stata avanti di 8 a dieci dalla fine, avremmo firmato subito, ma per come sono andati i primi tre quarti, è un peccato ritrovarsi con un vantaggio in singola cifra. Anche perché l’ultimo quarto inizia con un tecnico fischiato a Boniciolli, che Venezia sfrutta per riportarsi a meno cinque, dopo la tripla a segno di Bramos. Il parziale per gli ospiti è di 16 a 2, con Pesaro che non segna su azione da quasi cinque minuti. Il digiuno è interrotto da Zanotti (71-62), bravo a segnare su rimbalzo offensivo e in gancio, ma Bramos trova la tripla del 73 a 68, riaprendo definitivamente un match che non vedrà più Austin Daye tra i suoi protagonisti, dopo il quarto fallo con relativo tecnico fischiatogli contro, che Blackmon trasforma in quattro punti d’oro per il 77 a 68 casalingo. Vantaggio che torna in doppia cifra grazie a due liberi di Artis e a un canestro di Mockevicius (81-68), ma Tonut prende per mano la squadra, con sette punti consecutivi per il nuovo meno 6, con coach Boniciolli che chiama timeout, per cercare di riprendere in mano un match, che Venezia sembra in grado di ribaltare da un momento all’altro. Entriamo così negli ultimi tre minuti, con la Vuelle avanti 83 a 78 e, come di consueto, vi offriamo il play to play: Watt segna i liberi del meno tre, Artis sbaglia da tre, mentre Stone impatta con la tripla dell’83 pari; Artis fallisce l’entrata e Bramos dall’angolo porta, per la prima volta nel match, avanti l’Umana, con la tripla dell’86 a 83; a 90 secondi dalla sirena Zanotti infila la tripla dell’86 pari, Bramos la sbaglia, ma Blackmon fallisce l’entrata; Haynes sbaglia da tre, ma sul rimbalzo il più lesto è Bramos, che subisce fallo e segna il libero dell’87 a 86, lasciando 12 secondi alla Vuelle per provare a vincere, ma Artis sbaglia l’entrata e la palla finisce al solito Bramos, che subisce fallo da Blackmon e sigilla la vittoria dell’Umana con i liberi del 89 a 86.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>