Basket Serie A, ora venti giorni d rivoluzioni societarie, di roster e di classifica. Vuelle, quanti tagli e quanti volti nuovi?

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11 febbraio 2019

PESARO – Una cosa è sicura: in questi 20 giorni che ci separano dal 3 marzo, quando andrà in scena la 20esima giornata del campionato, cambieranno tantissime cose.

Potrebbe cambiare di nuovo la classifica, perché il basket italiano continua a farsi del male da solo e, dopo il 20 a 0 subito da Milano a Pistoia, essenzialmente per una mancanza di comunicazione tra Legabasket e l’Armani, anche se i Campioni d’ Italia hanno sicuramente commesso un errore di sufficienza, ci potrebbe essere un’altra vittoria a tavolino, ancora per una mancanza di chiarezza nei regolamenti. La questione merita di essere approfondita, soprattutto perché parte da lontano, dai problemi che Cantù ha fin dall’inizio della stagione, quando patron Gerasimenko ha abbandonato la barca, rifugiandosi in terra straniera, lasciando i brianzoli nei guai, con una reggenza che riesce a barcamenarsi nella gestione ordinaria, ma che giustamente, non si è fatta carico dei debiti accumulati in precedenza, quelli che hanno bloccato il mercato dell’Acqua San Bernardo, impedendogli nuovi tesseramenti, anche quello di Nicola Brienza. Che dopo un’altra fuga, quella di coach Pashutin in Russia, è stato promosso da vice ad allenatore capo, ma per la Lega Basket, il tesseramento non poteva venire effettuato, mentre per la Fip sì, morale della favola, Cantù ha vinto nettamente sabato sera, ma Reggio Emilia ha fatto subito ricorso, non sappiamo con quante possibilità di vincerlo, perché le sanzioni sono comminate dalla Fip, quella che aveva avallato la presenza di Brienza in panchina, ma potrebbe succedere di tutto, compreso un altro 20 a 0 a tavolino, che ancora una volta coinvolgerebbe indirettamente anche la Vuelle, visto che la Grissin Bon ha due punti in meno di Pesaro.

Ma in queste tre settimane potrebbero esserci anche due passaggi di proprietà, uno proprio a Cantù, con una cordata americana intenzionata a subentrare a Gerasimenko, che da parte sua, alza il prezzo ogni due giorni, forte del 100% di quote della Pianella snc, la società padrone del terreno dove nascerà il nuovo palasport, vero obiettivo di chi vuole subentrare, perché i soldi veri non si fanno certamente con il basket giocato, oggi potrebbe essere il giorno decisivo per il basket canturino, altrimenti non sarà facile arrivare a fine stagione.

Altra città dove potrebbe cambiare la proprietà è Torino, con la famiglia Forni che sembra essere giunta al capolinea della sua avventura all’Auxilium, pronta a lasciarla nelle mani del gruppo Leonis, azienda romana già presente in serie A2, all’Eurobasket Roma, qui, il piatto forte è rappresentato dalla Fiat, dato che una delle condizioni per l’acquisizione è la permanenza del colosso torinese come main sponsor, altrimenti l’affare potrebbe anche sfumare.

Quelli che cambieranno sicuramente da qui al 3 marzo, saranno i roster delle 16 squadre, dato che ognuna ha i suoi problemi da risolvere e molte di esse approfitteranno della pausa per porre rimedio alla situazione, Reggio Emilia, ad esempio rimpiazzerà K.C: Rivers con Michael Dixon, Torino taglierà Tony Carr, Pistoia sta valutando di tagliare Kerron Johnson e anche le squadre alla ricerca di un posto nei playoff potrebbero cambiare qualche pedina e in casa Vuelle cosa succederà? Difficile saperlo oggi, soprattutto perché non sappiamo quanti margini di manovra verranno concessi a coach Boniciolli.

Mc Cree Contro Milano

Mc Cree Contro Milano

Ieri sera, dopo la netta sconfitta subita a Milano, ha dichiarato che ci sarà molto da lavorare, assieme alla società, facendo delle valutazioni sul roster, con molta serenità, traducendo, Boniciolli sa che, con questi giocatori, raggiungere la salvezza è veramente difficile, visto che come ha più volte dichiarato, può contare su 4 giocatori di serie A e gli altri, i 4 non sono difficili da individuare (Blackmon, Artis, McCree e Mockevicius), gli altri sono tutti in odore di taglio, o meglio in odore di finire sempre più in fondo alla panchina, perché è chiaro che Monaldi, Ancelotti e Zanotti faranno sempre parte della Vuelle anche a marzo, ma nelle intenzioni del coach triestino, dovrebbero giocare il meno possibile, e per riuscirci ci sono diverse strade da percorrere, la più semplice, si fa per dire, è sostituire Murray e Shashkov con due giocatori di maggior talento, in modo da far salire il numero dei giocatori adatti alla massima serie a 6. Si, perché non è solo Murray a rischiare il posto, ma anche il russo, che non sta rendendo come da aspettative, con il dubbio che non stia dando il 100% per paura di rifarsi male alla schiena, e a 19 anni ancora da compiere, sappiamo che Pesaro non può essere una tappa fondamentale della sua carriera, ma una di passaggio verso lidi più remunerativi, che potrà raggiungere, solo se a maggio non si sarà fatto male di nuovo, così le mosse sul mercato potrebbero essere anche due, mettendosi alla ricerca di un esterno tiratore, per aumentare la percentuale da tre di una Vuelle ultima in questa voce statistica, e di un lungo, per dare una mano a Mockevicius e relegare capitan Ancellotti sempre più ai margini delle rotazioni, stesso obiettivo che si vorrebbe riservare a Monaldi.

Ci sarebbe anche un’altra strada da percorrere, che sarebbe quella preferita da Boniciolli, quella di allungare la panchina con un altro italiano, magari proprio quel Carlos Delfino inseguito anche da Reggio Emilia, oppure ci si potrebbe rivolgere alla serie A2, con costi purtroppo più elevati rispetto al “semplice” cambio di un americano, perché Boniciolli ha già dimostrato di non aver paura di schierare i Zanotti o Tognacci, a patto che in partita dimostrino di possedere la personalità necessaria, quella che purtroppo non sempre si riesce a trasferire dagli allenamenti alla partita ufficiale, perché, se avete l’occasione, vi consigliamo di assistere a qualche allenamento condotto da coach Boniciolli, che non risparmia ramanzine a nessuno, col piccolo problema, come sottolineato dopo i 111 punti subiti a Milano, che non sempre ad allenamenti intensi, corrispondono partite giocate con la necessaria intensità, ma per la Vuelle la sosta non esisterà, visto che da domani al 3 marzo sono previsti 27 allenamenti e un paio di amichevoli, insomma una sorta di nuovo pre campionato, con la speranza di azzerare tutto quello che non va e ripartire con una Vuelle 3.0, perché quella 2.0 sta cominciando ad assomigliare troppo a quella di coach Galli.

Se dovesse arrivare un italiano, potrebbe rimanere uno tra Murray e Shashkov, al limite anche tutti e due, ma sarebbe rischioso non compiere la mossa di elevare il tasso di talento, di una Vuelle consapevole che, se capiterà qualcosa di brutto ad uno dei quattro giocatori da serie A, si troverebbe in grave difficoltà, ma in Via Bertozzini sono veramente consapevoli di questa situazione, o sperano come sempre in congiunzioni astrali favorevoli? Per adesso le stelle ci sono contrarie, visti i due punti regalati a Pistoia, con il rischio che anche Reggio Emilia possa usufruire di due punti provenienti da una sentenza, invece che dal campo, e se le stelle non ti sorridono, devi trovare un’alternativa terrena, altrimenti non ti rimarrebbe che prendertela con te stesso.

I PIU’ ……

Rimbalzi: In una partita dove la valutazione complessiva è stata di 139 a 57 per Milano, l’unica voce dove Pesaro ha brillato è stata a rimbalzo, catturandone 40 contro i 27 dell’Armani, con McCree e Murray a quota sette.

Federico Tognacci: Non è facile passare da una partita giocata il lunedì sera a Villa Fastiggi, marcando magari un ragazzino di 18 anni, che ha poche speranze di giocare un giorno da professionista, ad una partita al Mediolanum Forum di Milano, dove il tuo coach ti chiede di marcare Nemanja Nedovic, che in carriera ha giocato con i Golden State Warriors di Stephen Curry, Tognacci ci ha provato almeno, con poca fortuna magari, ma con la soddisfazione almeno di aver segnato una tripla, teniamolo d’occhio per il futuro.

Simone Fontecchio: Di una cosa siamo sicuri, il ragazzo sarebbe un giocatore da quintetto in almeno otto-nove squadre della serie A, quello che ci dispiace è che per giocare in maglia Armani, deve sperare in qualche infortunio dei compagni, altrimenti difficilmente metterebbe piede in campo, uno dei tanti mali che affliggono la nostra pallacanestro.

…… E I MENO DELLA SFIDA MILANO – PESARO

James Blackmon: Forse nel pre partita, gli hanno comunicato che per lui, il prossimo anno, un posto in casa Armani non ci sarà, e James così si è intristito, giocando una delle sue peggiori partite stagionali, con delle palle perse in maniera puerile e nessuna voglia di far vedere al pubblico milanese, perché è il miglior realizzatore del campionato.

Diego Monaldi e Andrea Ancellotti: L’infortunio ad un piede di Artis, ha costretto Boniciolli a far giocare 22 minuti Monaldi, mentre Ancelllotti è rimasto in campo per i suoi consueti dieci minuti, col piccolo, o forse grande problema che, come sempre, la loro presenza è stata marginale e ininfluente.

Difesa: Quella di Milano è stata la settima partita, su diciannove, in cui la Vuelle ha subito più di 100 punti, confermandosi la peggior difesa del campionato, problema che si può risolvere o cambiando completamente mentalità – difficile – o elevando il livello offensivo per provare a fare un punto in più dell’avversario.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Dietro a Milano, ci sono quattro squadre racchiuse in due punti, tutte potenzialmente in grado di finire la regular season al secondo posto, posizione che in base ai pronostici estivi, doveva essere ad appannaggio di Venezia, ma anche ieri l’Umana è inciampata, battuta a domicilio da Trento dopo un supplementare, consentendo alle inseguitrici di avvicinarsi a sole due lunghezze, visto che Brindisi ha regolato senza problemi Pistoia nel posticipo serale, Cremona aveva vinto agevolmente con Bologna sabato seraed Avellino ha superato una combattiva Brescia. Stabile al quinto posto Varese, che compie l’impresa di giornata, espugnando il palazzetto di Trieste, con l’Alma ferma a quota 18 punti come Sassari, che incassa 102 punti a Torino, e Cantù, che almeno sul campo, vince facile a Reggio Emilia, in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo sulla regolarità del tesseramento di coach Brienza.

 

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