Presentata la “SF 90”: la Ferrari del… cambiamento

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16 febbraio 2019

MARANELLO – E’ stata presentata ieri mattina la nuova Ferrari “SF 90”, la monoposto di F.1 che affronterà il Mondiale 2019. La presentazione della Ferrari è da sempre l’evento clou, per la F.1 e i per i fans della Rossa quello che introduce di fatto alla nuova stagione, la quale si annuncia ancora una volta importante se no determinante per il Cavallino, obbligato per l’ennesima volta alla rincorsa a quel titolo che manca da dodici lunghi anni, un sogno sfiorato nelle ultime due stagioni, ma reso inavvicinabile dallo strapotere della Mercedes indiscussa regina dell’era “ibrida”. Abbiamo titolato la Ferrari del “cambiamento”, mutuando un termine in voga nella politica, proprio per ricordare in questo giorno che rappresenta quello sportivo e tecnico, quello ormai noto, avvenuto più o meno sorprendentemente durante la pausa invernale, nell’assetto dirigenziale del Team.

Alla presenza del Presidente John Elkann, di Piero Ferrari, figlio del Drake e vice-presidente, l’AD Louis Camilleri, ha preso per primo la parola salutando gli sponsor, le istituzioni e la stampa presenti. Camilleri ha proseguito con i ringraziamenti agli “uscenti” Kimi Raikkonen e Maurizio Arrivabene, dando il benvenuto a Charles Leclerc, che sostituisce il finlandese al fianco di Vettel, ed la nuovo incarico dell’Ingegner Mattia Binotto, ovvero quello di Team Principal, che si aggiunge a quello di Capo Progetto. Camilleri ha sottolineato anche la ricorrenza del 90° anno della nascita della Scuderia Ferrari, ed il segno più evidente di questa celebrazione è la sigla della nuova monoposto. Concludendo: “Continuando ad essere guidati dalla visione del fondatore Enzo Ferrari, siamo tutti ben consapevoli delle responsabilità che comportano il blasone del nome che portiamo, ma è una sfida che accettiamo con gioia e determinazione”.  E’ il turno di Mattia Binotto, nessun riferimento al suo avvicendamento, l’ingegnere si dichiara orgoglioso di guidare il team, aggiungendo: “Essere Ferrari vuol dire competizione, eccellenza e preservare la tradizione di Enzo Ferrari. Nel 2018 non abbiamo vinto il titolo ma ci sono stati diversi episodi favorevoli”, concludendo con la citazione di questi ultimi. Prende la parola Sebastian Vettel, leggera barba in stile “Hollywood”, moderato sorriso il quattro volte iridato, guardando la SF90, inizia dichiarandosi dispiaciuto di non avere la tuta con sè oggi e che non vede l’ora di salire sulla nuova monoposto. Si dice anche sicuro del buon lavoro che potrà svolgere con il nuovo giovane compagno, concludendo con un omaggio ai tifosi che sono sempre il “cuore” della Ferrari. E’ il turno di Charles Leclerc, il giovane monegasco, compassato e con sguardo da campione consumato, dopo un “ciao a tutti” in italiano, prosegue in inglese, dichiarandosi emozionato, “Sono cresciuto nell’Academy con il sogno di salire un giorno sulla Rossa, sogno che come molti avevo fin da piccolo- concludendo-  lavorare al fianco di un campione come Vettel oltre che uno stimolo è un’importante opportunità per imparare tante cose”. Conclude la presentazione il Presidente John Elkann: “La SF90 è bellissima ma anche competitiva, essere Ferrari vuol dire essere sempre innovativi e pronti a nuove sfide. In più Ferrari significa essere un team ed una squadra, che ricca di inventiva, innovazione ed intraprendenza rappresenta il meglio dell’Italia, con quel cuore che è “Rosso Ferrari”. Elkann conclude il suo intervento con un ringraziamento ai tifosi: “ E’ importante che ci siano vicini, che ci sostengano, inizia un decennio importante quello che ci porta al centenario, abbiamo bisogno di vincere tutti insieme”.

La SF90- Ma veniamo a lei la regina di oggi, la SF90, una linea bella ed elegante, è stato scelto un rosso opaco per la colorazione, con una abbondante presenza di inserti neri, come sull’Halo e nelle fiancate con il nuovo sponsor “Mission WinNow”. Andiamo ad analizzare le caratteristiche della nuova monoposto di Maranello, premesso che non ci sono stati particolari e stravolgenti nuove norme regolamentari, il team dei progettisti capeggiati da Binotto, hanno lavorato in particolare sull’ala anteriore, che alla vista appare come un vero capolavoro di ingegneria, almeno come l’hanno definita gli esperti. Quello che abbiamo notato tutti è un disegno che porta ad essere più “carica” la suddetta ala, al tempo stesso sono evidenti le sue forme fluide, ridotte verso l’esterno progettate per convogliare i flussi d’aria nella parte esterna delle ruote, con lo scopo di ottenere la massima velocità nei rettilinei ed un carico per percorrere velocemente le curve. Altra importante novità riguardano il cofano motore ed il retrotreno, ulteriormente rastremati rispetto alla già notevole cura “dimagrante“ della SF71H. Per quanto riguarda la Power Unit progetto “064”, è stata ulteriormente potenziata cercando sempre quel giusto equilibrio con l’affidabilità. Qualche novità anche nell’alettone posteriore e nelle sospensioni, il tutto soggetto ancora a modifiche possibili fin dai primi test. Poche ore e si inizia a fare sul serio, il Mondiale 2019 ha inizio con l’importante prologo del primo turno di prove che da lunedì 18 a Barcellona, ci fornirà i primi dati, che se pur ovviamente parziali, possono già fornire un’idea di quello che vedremo a partire dal GP d’Australia del prossimo 17 marzo.

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