Cattoi (M5S): gli Orti Giulii vanno consegnati intatti ai nostri figli perché rappresentano radici preziose della comunità

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19 febbraio 2019

Maurizio Cattoi

Maurizio Cattoi

PESARO – “Con l’approvazione bulgara della delibera sugli Orti Giuli è ancora più indispensabile mantenere i fari accesi su questa brutta pagina della valorizzazione culturale della città di Pesaro”, commenta il parlamentare pentastellato Maurizio Cattoi (Rileggi qui precedente articolo Pu24).

“Si tratta in fondo della rappresentazione plastica della continuità di una amministrazione pubblica che ha il bar in testa fin dall’inizio perché “il giardino è già abbastanza fruibile”, disse il Sindaco nel 2002, anche se personalmente faccio fatica a pensare che Giovannelli immaginasse al posto delle serre dell’800 alte 3 metri, per la limonaia, un mostro di cemento di altezza doppia per fare volume commerciale. E dove? Nel centro dell’unica cannoniera cinquecentesca superstite di guerre e bombardamenti, oggetto di un investimento poderoso in tecnica militare e gioiello per studi storici di rilevanza mondiale, un gioiello che Pesaro non è capace di valorizzare in sé ma, in linea con lo spirito circense del momento, solo facendovi sopra qualcos’altro, e di commerciabile”, sottolinea Cattoi.

“Ciò che abbiamo ereditato immeritatamente dovremmo essere in grado di consegnarlo intatto alla coscienza dei nostri figli, perché quelle sono le radici preziose della comunità. E dovremmo essere in grado di pretendere inserimenti architettonici a questo funzionali, e per questo “leggeri”, piuttosto che politicamente “pesanti” per progettisti, amministratori e cittadini”,  conclude il deputato del Movimento 5 Stelle ed ex Generale di Brigata alla guida del Gruppo Carabinieri Forestale di Pesaro Urbino.

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