Alle 18 si accendono in via Rossini le 470 lanterne di Antonio Marras rivisitate dagli studenti del Mengaroni

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23 febbraio 2019

lanterne duePESARO – Conto alla rovescia per l’accensione delle 470 lanterne d’autore di Marras provenienti da Alghero, rivisitate dai ragazzi del Mengaroni. Oggi (sabato 23 febbraio), alle ore 18, in via Rossini, l’inaugurazione del nuovo allestimento luminoso nelle vie del centro storico. Commenta Matteo Ricci: «Il progetto nasce dai rapporti consolidati con la città sarda. Il Mengaroni l’ha rivisitato con una squadra fenomenale. C’è stato un lavoro complesso ma formativo, che ha valorizzato la creatività manuale dei ragazzi. Ora il centro di Pesaro sarà ancora più suggestivo e riconoscibile». Insiste il sindaco: «Gradualmente mettiamo in campo iniziative in grado di attrarre persone nella città. Le lanterne saranno un’occasione in più per venire a Pesaro». Resteranno appese fino a novembre, quando subentrerà l’allestimento natalizio: «Ma stiamo ragionando su cosa fare dopo. Non è detto che non ci siano altre sorprese». Inoltre, «da domani sarà resa stabile la filodiffusione, perché la città della musica deve avere la musica. Sarà uno spettacolo d’impatto».

LUCI – Le lanterne in tela, che formeranno un percorso luminoso lungo le vie del centro, sono realizzate con 16mila ritagli di alta moda selezionati da Marras. Lavorati in un patchwork, prima dagli studenti del liceo artistico di Alghero – da cui arrivano 330 pezzi – e poi da quelli del Mengaroni di Pesaro. Che hanno restaurato le lanterne esistenti, creandone altre 140, attraverso un mese di laboratorio nei sotterranei di Palazzo Gradari. La rimodulazione delle lanterne in chiave pesarese ha visto l’inserimento del city brand, connotato da una chiave di violino. Per sostenere la lanterna, in aggiunta, sono stati utilizzati i cerchioni delle bici, con riferimento al tema della città della bicicletta. Spiega il vicesindaco Daniele Vimini: «Si tratta di un progetto che probabilmente non ha precedenti in Italia, in termini di collegamento culturale tra due realtà che si promuovono reciprocamente. Un’idea viva, che andrà avanti anche nei prossimi mesi, nel dialogo reciproco tra le città, che proseguiranno gli scambi culturali. L’inaugurazione dell’accensione partirà da Casa Rossini. Dai ragazzi del Mengaroni c’è stato un grande livello di dedizione e attenzione». Sintetizza l’insegnante Giorgio Donini: «Due licei artistici uniti. E’ stata una bella follia, ma spesso le pazzie ripagano. Le lanterne evidenzieranno ancora di più che il Mengaroni (presente anche la dirigente Serena Perugini, ndr) è una scuola importante. La bellezza sta nella dedizione. Passeggiando per il centro storico i ragazzi potranno avere la consapevolezza di avere fatto una cosa straordinaria».

SINFONICA – Domani, nello spazio del vecchio atelier Sora, verrà accesa anche ‘Sinfonica’, «la porta sensibile ultratecnologica offerta alla città da Nobento, industria 4.0, diamante italiano nella produzione di serramenti ad alto valore tecnologico e dalle incredibili prestazioni – si legge in una nota dell’azienda -. ‘Sinfonica’  attende, pulsa e non appena percepisce l’avvicinamento di un visitatore si mostra nella sua bellezza, in un mix armonico di luce in musica. Un vero e proprio crescendo rossiniano. ‘Sinfonica’ rappresenta un nuovo capitolo del legame tra Pesaro e Alghero, firmato dal manager dell’innovazione Andrea Alessandrini, che partendo da Pesaro è arrivato ad Alghero per rilanciare la produzione industriale di Nobento, mettendo la valorizzazione delle risorse umane al centro di tutto il processo di crescita», specificano dall’azienda. Osserva Vimini: «Grazie a Nobento restituiamo alla città uno spazio amato e simbolico come il vecchio atelier Sora. Diventerà una vetrina dei rapporti costruiti con le altre città in Italia  e nel mondo. Non potevamo che partire con Alghero e le lanterne. Nei mesi, a rotazione, ospiterà diversi progetti. Anche con città gemellate e altre città creative Unesco». Presente anche il consigliere comunale Massimiliano Santini, tra i registi dell’iniziativa.

SQUADRA – Il progetto «E luce fu» è firmato da Tonino Serra, Antonio Marras, Giorgio Donini. Le attività per il restauro delle lanterne esistenti hanno coinvolto le terze e quinte della sezione di grafica e alcuni allievi del primo anno del Mengaroni. Tutor operativi degli studenti Salvatore Addis e Maria Dolores Meloni, che hanno seguito anche i ragazzi sardi nella prima installazione nel 2017. Tutte le fasi del progetto per Alghero e per il suo adattamento a Pesaro sono state curate da Antonio Giovanni Serra, flower e interior designer di fama internazionale, che collabora da sempre con Marras. Il progetto è promosso dai Comuni di Pesaro e Alghero in collaborazione con Fondazione Alghero e Liceo Artistico Mengaroni; con il sostegno di Marche Multiservizi, Consorzio Trasportatori Cna, Autotrasporti Ciancamerla, Nobento serramenti in arredo, Apa Hotel. Coinvolti, tra gli altri, Centro Operativo del Comune, Sistema Museo, Amat, liceo artistico Costantino di Alghero, Enoteca Grà.

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