La musica di Rossini vince la furia del vento: successo per Claudia Muschio e Carles Pachón e il Concerto dal balcone

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24 febbraio 2019

I tre protagonisti del Concerto dal balcone di Casa Rossini illuminati dalle lanterne

I tre protagonisti del Concerto dal balcone di Casa Rossini illuminati dalle lanterne

PESARO – Il vento, per niente venticello, in alcuni momenti davvero calunnioso, ci ha provato a rovinare la serata, il Concerto dal balcone, ma le note di Rossini, suonate al pianoforte da Tamuna Giguashvili, e le voci di Claudia Muschio e Carles Pachón, unite alle luci delle lanterne, hanno avuto ragione del pure impetuoso grecale che ha soffiato sulla città, spezzando rami e ammassando foglie, rovesciando finanche qualche scooter.

La musica ha riscaldato una serata gelida, tipicamente invernale, che ha interrotto un febbraio inaspettatamente primaverile.

Avvicinandosi il (non) compleanno di Gioachino Rossini, Pesaro ha vissuto l’ennesima serata-eredità. Ah Rossini, che bel lascito che hai regalato alla tua città.

Il vento freddo, ha obbligato appassionati e curiosi che avevano invaso il centro storico per assistere al momento di spegnimento delle luci e di accensione delle lanterne, a presentarsi imbacuccati davanti alla casa natale del Cigno pesarese, nella via centralissima che dalla piazza principale conduce al mare. Sciarpe, piumini e cani con il cappottino. Mentre le ennesime raffiche facevano volare i pieghevoli di presentazione dell’appuntamento, la voce calda, dolce e possente di Carles Pachón, giovane baritono catalano invitava a fare “Largo al factotum” della città. In smoking, il baritono rivelatosi a Pesaro nell’Accademia Rossiniana 2018, a giorni protagonista della Cambiale di matrimonio, ha scaldato Via Rossini, meritando gli applausi dei presenti, in prima fila i sindaci di Pesaro, Matteo Ricci, e di Alghero, Mario Bruno. In prima fila anche il presidente del Rof, Daniele Vimini, e il sovrintendente del Festival, Ernesto Palacio.

La presenza del sindaco algherese, cittadina dove si parla catalano, è stata di buon auspicio per il bravo baritono che ha eseguito la cavatina di Figaro, da Il barbiere di Siviglia.

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“Se ho avuto freddo? All’inizio, ma poi mi sono preoccupato soprattutto della lanterna che oscillava sulla mia testa”, ha scherzato Carles Pachón a fine concerto.

È seguita l’aria di Fanny “Vorrei spiegarvi il giubilo” da La cambiale di matrimonio, che il soprano Claudia Muschio, semplicemente deliziosa, ha interpretato con grande passione, malgrado le folate del vento le lanciassero contro la tenda della vicina finestra. Anche per lei, in abito leggero, ma con giacca rossa adeguata alla temperatura percepita – probabilmente poco sopra lo zero -, ha meritato il caloroso applauso. Raddoppiato per il terzo brano in programma: il duetto Giulia-Germano “Io so ch’hai buon core” con Muschio e Pachón, che saranno protagonisti anche nel Teatro Rossini, nell’opera che celebrerà. Appunto, il non compleanno del Cigno.

Claudia Muschio, eccellente interprete dell’aria di Fanny

Claudia Muschio, eccellente interprete dell’aria di Fanny

Con loro, altri protagonisti dell’ultima Accademia Rossiniana. S’annuncia un doppio impegno frizzante. Oltre alla rappresentazione di venerdì 1 marzo, è in programma anche una proposta riservata agli studenti pesaresi. Che avranno modo di apprezzare anche l’allestimento che proporrà in scena numerose motociclette. Rossini e la Benelli, Pesaro può essere orgogliosa del passato e, perché no?, del presente.

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