Allacciatevi le cinture, contro la Germani Brescia inizia un volo di 71 giorni

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1 marzo 2019

PANCHINA VUELLEPESARO – Allacciate le cinture di sicurezza e preparatevi ad un volo diretto senza scalo, che durerà 71 giorni, quelli che ci separano dal prossimo 12 maggio, quando il campionato avrà emesso i suoi primi due verdetti: le otto squadre che faranno i playoff e quella che retrocederà in serie A2.

Sarà un viaggio lungo e pieno di sorprese, in un campionato dove tolta la capolista Milano, 11 squadre sono ancora in lotta per i playoff, divise tra loro da appena 10 punti, quelli che intercorrono tra la seconda – Venezia – e la 12esima – Brescia – mentre sono rimaste solo quattro le formazioni che rischiano di scendere di categoria, due non sono una sorpresa, perché Pesaro e Pistoia sono sull’orlo del baratro fin dalla prima giornata, quando un calendario bizzarro le aveva già messe di fronte, una è una sorpresa solo in parte, perché a Reggio Emilia i tempi dello scudetto sono lontani ed aver lasciato partire, mano a mano, gli italiani protagonisti di quell’impresa ha fatto piombare la Grissin Bon in fondo alla classifica, l’intrusa, se vogliamo, è Torino, che riteniamo la più forte delle quattro, quella con un roster sicuramente di livello superiore, con Cusin e Poeta che possono fare la differenza partendo dalla panchina, perché in un campionato dove i regolamenti costringono le 16 formazioni a schierare 96 italiani a referto, ce ne sono sì e no la metà che possono reggere il campo ed averne due potenzialmente da Nazionale è un lusso che ad esempio, Pesaro e Pistoia non hanno e che farà la differenza quando si tireranno le somme.

Torino è stata l’unica delle quattro pericolanti a non aver compiuto nessuna mossa durante la pausa, frenata dal mancato passaggio di consegne dei vertici societari, dato che il Gruppo Leonis ha chiesto tempo, non troppo convinto dai conti presentati dalla famiglia Forni, che in qualsiasi caso garantirà il suo contributo per finire regolarmente la stagione, si è mossa invece Reggio Emilia, che non avrà più tra le proprie fila il talentuoso, ma incostante K.C. Rivers, ma ha aggiunto due uomini al proprio roster, ingaggiando il play Michael Dixon e la guardia Patrick Richard, giocatori con punti nelle mani, in grado di aumentare il tasso offensivo della Grissin Bon.

La più attiva comunque è stata Pistoia, che ha lasciato andare il pivot Gladness, il play Kerron Johnson e il lungo Luca Severini, ha confermato Mesicek fino a maggio e si è assicurata i servigi di Andrea Crosariol, che in un campionato dove i lunghi italiani validi si possono contare sulla dita di una mano, può ancora dire la sua, ha firmato il play Jake Odum, non un fenomeno, anche se dotato di un buon tiro e di una discreta visione di gioco, ma soprattutto ha piazzato il colpo Tony Mitchell, che Cantù ha lasciato libero, e che l’OriOra ha subito firmato, assicurandosi le gesta di uno dei migliori realizzatori del campionato, l’uomo che potrebbe sparigliare le carte nella corsa verso la salvezza.

E la nostra Vuelle cosa ha combinato in queste tre settimane di pausa? Ha fatto un’unica mossa, aggiungendo un playmaker giramondo ad un reparto esterni dove Artis e Blackmon non potevano permettersi di assentarsi neanche per una partita, anche se varie vicissitudini hanno fatto in modo che Mark Lyons sia sbarcato a Pesaro appena ieri, anche se era stato firmato fin dal 19 febbraio, per dare a coach Boniciolli la possibilità di averlo disponibile una decina di giorni prima del match contro Brescia. Invece influenze e tempeste di neve ne hanno posticipato l’arrivo e sapremo solo domenica le sue condizioni, ricordandovi, che, da qui in avanti, la Vuelle dovrà scegliere ad ogni turno, chi non dovrà indossare il completo di gioco e seguire i compagni dalla tribuna perché rimangono sempre sei gli stranieri da poter schierare ogni domenica.

In un campionato dove l’equilibrio regnerà sovrano fino a maggio, questa ventesima giornata non è facile da decifrare, dato che Pistoia è tranquillamente in grado di battere Trieste tra le mura amiche del PalaCarrara, così come non scommetteremmo l’intero stipendio sulla vittoria di Varese con Reggio Emilia, mentre qualcosina ci metteremmo sulla vittoria di Milano con la Fiat, anche se l’Armani qualche distrazione se la concederà in questi mesi, con la testa rivolta principalmente alla Eurolega.

Anche Pesaro non parte completamente battuta contro Brescia, ricordando anche cosa accadde all’andata, quando Murray perse palla sulla rimessa laterale del possibile supplementare, ma è innegabile che la Germani sia superiore alla Vuelle e che per batterla dovrà dare il meglio di sé, dovrà tirare da tre con buone percentuali e cercare di tenere Luca Vitali e compagni sotto gli 80 punti, anche perché delle 11 partite rimaste, Pesaro ne giocherà solo 5 alla VitriFrigo Arena, cinque partite non impossibili, ma molto complicate, visto che Sassari e Avellino sono squadre sicuramente di prima fascia, Cantù ci si avvicina parecchio e quella con Reggio Emilia potrebbe essere una sorta di spareggio, perciò se la salvezza dovrà passare tra le mura amiche del palazzone della Torraccia, sarà meglio non farsi sfuggire nessuna chance di muovere subito la classifica.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO – GERMANI BASKET BRESCIA
DOMENICA 3 MARZO – ORE 20.45 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO
Diretta televisiva su Raisport (canale 57 del digitale terrestre) e diretta streaming su Eurosport player
Risultato dell’andata: Brescia – Pesaro 84-81

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Brescia è ancora in piena corsa per i playoff, ed essendo staccata di due punti dall’ottavo posto, ha bisogno di vincere due partite più delle altre contendenti e vorrà provare a risalire la classifica proprio da domenica sera, d’altra parte, se hai tra le proprie fila, tre giocatori – Vitali, Abass e Brian Sacchetti – che hanno appena contribuito a riportare la nostra Nazionale al Mondiale dopo 13 anni, non puoi nascondere le tue ambizioni, anche perché Laquintana e Zerini non faranno parte del giro azzurro, ma sono due buonissimi elementi e ci sarebbero anche quattro stranieri a dare una mano, e non quattro qualunque, ma gente come David Moss, che continua ad insegnare basket anche a 35 anni, come Jarred Cunningham, eccellente tiratore, come Jordan Hamilton e Gerald Beverly, coppia di lunghi dinamica e dai buoni fondamentali, per una Germani che spera di poter rivedere in campo prima della fine della stagione, lo sfortunato Marco Ceron e che coach Andrea Diana vuole provare a riportare ai fasti dello scorso anno.

IL DUELLO CHIAVE

Erik McCree vs Jordan Hamilton
Sfida tra due ali in bilico tra lo spot di numero tre e quello di numero quattro, con il bresciano che ama tirare da tre – 109 triple tentate finora, contro 106 tiri da due – ma che è in grado anche di farsi valere dentro l’area, con McCree che dovrà cercare di non perderne le traccia in fase difensiva e di metterlo in difficoltà con le sue penetrazioni imprevedibili, ma non sempre efficaci.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Carlos Delfino alla fine ha firmato per la sua amata Fortitudo, tornando in quella Bologna che gli era servita come trampolino di lancio per la Nba, Michele Antonutti, tagliato da Treviso, ha preferito rimanere in A2, trasferendosi a Biella, anche perché nella massima serie non avrebbe guadagnato gli stessi soldi, visto i differenti trattamenti contributivi esistenti tra le due serie, e con loro se sono andate le residue speranze di accontentare coach Boniciolli, che avrebbe voluto un italiano per allungare una panchina pericolosamente povera di talento, anche se a dire il vero, ci sarebbe ancora tempo fino al 31 marzo per gli scambi tra serie A1 e A2, mentre ieri era l’ultimo giorno per gli scambi interni tra giocatori già utilizzati in questa stagione, così, salvo imprevisti, il mercato della Vuelle dovrebbe essere chiuso, anche se fino alla penultima giornata si possono sempre prendere giocatori provenienti da altri campionati. L’arrivo di Lyons non ha contribuito a risolvere il problema dell’ala piccola, anzi lo ha peggiorato, dato che potrebbe essere Murray quello destinato a finire in tribuna e nel ruolo di numero tre, l’unico utilizzabile diventerebbe Zanotti, che ala piccola lo è soprattutto nella mente di coach Boniciolli, ma spesso il parquet la pensa diversamente, e il buon Simone fa quello che può per rendersi utile, con risultati non sempre all’altezza delle richieste del suo allenatore. Ci sarebbe sempre McCree, che finora ha giostrato tra lo spot di ala piccola e ala grande, ma sul buon – non sempre – Erik sappiamo che non possiamo contarci tutte le domeniche, e allora torna d’attualità il neo 19 enne Shashkov, che in queste tre settimane ha dato buoni segnali dal punto di vista fisico, e se non finirà in tribuna, il russo potrebbe giocare 15-20 minuti a fianco di Mockevicius, in un quintetto dotato di centimetri e di talento offensivo, ma sappiamo che il problema principale di questa Vuelle è la fase difensiva, e non sarebbe semplice venirne a capo, specialmente di fronte a quintetti avversari più piccoli e veloci. Ci chiediamo così, se non sarebbe stato il caso di fare un pensierino su Tony Mitchell, tagliando Murray, l’ala piccola con punti nelle mani che Pesaro non ha nel proprio roster e che è andato tra l’altro a rafforzare proprio Pistoia, che aveva iniziato il suo mercato di riparazione affermando: “Le nostre operazioni saranno legate alle possibilità economiche e a ciò che offrirà il mercato, tenendo presente che non navighiamo certo nell’oro”, ma alla fine, in Toscana sono arrivate quattro facce nuove, con Crosariol che certamente è più produttivo di Severini, Mitchell che certamente ha più punti nelle mani di Gladness, Odum che potrebbe non far rimpiangere Kerron Johnson e Mesicek che sarà un valore aggiunto per coach Ramagli. Anche la Vuelle non naviga nell’oro e sappiamo che spende solo i soldi che ha in cassa, ma la sola aggiunta di Lyons potrebbe non essere sufficiente, considerando soprattutto i movimenti compiuti dalle altre squadre.

LA VENTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Si ricomincia sabato sera con il big match tra Bologna e Venezia, due delle deluse della Coppia Italia, mentre la domenica del basket sarà inaugurata a mezzogiorno dalla sfida tra Sassari e Cremona, alle 17 Varese dovrà difendersi dalla voglia di Reggio Emilia di risalire la classifica, stesso obiettivo inseguito, un’ora più tardi, da Pistoia che ospiterà Trieste. Di difficile pronostico il match tra una Trento non proprio impeccabile finora e una Avellino altalenante, con Milano che si spera invece faccia valere la sua forza contro Torino, in una ventesima giornata che si chiuderà lunedì sera col posticipo tra Cantù e Brindisi.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Sabato 9 marzo – ore 20.30
Alma Trieste – Victoria Libertas Pesaro

Domenica 17 marzo – ore 17.30
Victoria Libertas Pesaro – Acqua San Bernardo Cantù

Domenica 24 marzo – orario da definire
Segafredo Bologna – Victoria Libertas Pesaro

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