Figc, le società di calcio pesaresi si riuniscono: “Mancano gli arbitri ma siamo un modello”

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1 marzo 2019

Riunione Figc delegazione Pesaro e UrbinoPESARO – Si è svolta giovedì 28 febbraio, presso la sede della Delegazione Provinciale della Federazione Italiana Giuoco Calcio di Pesaro, l’annuale riunione delle società calcistiche che partecipano ai campionati che vanno dall’Eccellenza all’Attività di Base.

Di fronte a una platea composta almeno 130 persone in rappresentanza delle società calcistiche della provincia pesarese, il delegato Pasquale Mormile ha avviato l’incontro evidenziando come anche quest’anno le squadre gestite dalla Delegazione siano più di 270, suddivise tra campionati di Terza categoria, calcio A5, Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti e Pulcini.

Alberto Paccapelo, delegato provinciale del Coni, ha informato i presenti sull’organizzazione del Coni e sui futuri cambiamenti in seno allo stesso, ma soprattutto come sia importante fare sport e nella fattispecie praticare il gioco del calcio.

Riunione Figc delegazione Pesaro e UrbinoE’ stato poi Davide Sabatini, componente del CRA e designatore regionale, a evidenziare come in effetti “ci sia una vera e propria emergenza in termini di numero di arbitri da poter utilizzare” aggiungendo però la ferma volontà dell’AIA di “lasciare sempre aperte le porte al dialogo con le società”.

Marco Capretti, responsabile regionale calcio A5, non ha nascosto la sua soddisfazione nel vedere che il movimento del futsal “sia oramai una realtà consolidata e con numeri sempre più importanti”.

Sergio Antonazzo, presidente provinciale dell’Aiac, ha invitato i tecnici a frequentare corsi di aggiornamento UEFA “C” informando che il prossimo maggio “si svolgerà un corso per preparatori di portieri”.

Il presidente della Commissione disciplinare delle Marche Giammario Schippa ha ribadito invece l’importanza del tesseramento per tutti i calciatori “al fine di evitare deferimenti alla Procura Federale per la loro posizione irregolare”. Schippa ha poi proseguito illustrando in maniera dettagliata le novità normative che entreranno in vigore dalla prossima stagione e che riguarderanno la condotta violenta nei confronti dei direttori di gara sanzionabile non solo in caso di aggressione, ma anche in nell’eventualità di “tentativo non riuscito”.

E’ poi intervenuto il presidente regionale Paolo Cellini che, con orgoglio, ha informato la platea come “le Marche siano un modello riconosciuto a livello nazionale in quanto unica regione ad avere incrementato il numero di società e tesserati rispetto alla passata stagione e più specificatamente, un tesserato ogni 37 abitanti contro una media italiana di 1 su 56”.

La riunione è poi terminata con un corretto dibattito tra le società che si sono poi confrontate con la dirigenza Figc con lo scopo di migliorare sempre più il lavoro di tutti.

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