Il Rof onora La cambiale di matrimonio e festeggia il (non) compleanno di Rossini, poi parte per l’Oman

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2 marzo 2019

PESARO – Giusto il tempo di esultare per l’ennesimo successo – il pubblico presente nel Teatro Rossini ha tributato oltre 7 minuti d’applausi all’allestimento de La cambiale di matrimonio, con cui il Rossini Opera Festival e Pesaro hanno festeggiato il (non) compleanno del Cigno, che lo staff del Festival è già in viaggio alla volta di Muscat, capitale dell’Oman.

L’allestimento de La cambiale, farsa in un atto, firmato da Francesco Calcagnini e Davide Riboli, con le luci di Emiliano Pascucci, è stato ideato dalla Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. La coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari è stata una graditissima sorpresa. A incominciare dall’Orchestra del Conservatorio Rossini, con l’importante partecipazione dei docenti Luca Moretti e Luciano Franca, guidata con grande passione e attenzione dal giovane Alessandro Bonato, che fin dalla prima nota ha garantito un’atmosfera rossiniana, tale e quale quelle assaporate in trentanove edizioni del Rof.

Sulle qualità delle voci non c’erano dubbi. Le scelte del maestro Ernesto Palacio, sono una garanzia, eppure Claudia Muschio e Carles Pachón, Mariangela Marini e Nicolò Donini, Anatolii Pogrebnyi e Sergei Morozov hanno sorpreso per le qualità recitative. A tal proposito, il pubblico ha apprezzato in maniera particolare la mimica di Alberto Pancrazi, che è passato con incredibile facilità dal giornalismo all’interpretazione teatrale. Se Alberto ci concede la battuta, non è che poi ci sia tanta differenza tra il giornalismo e la finzione.

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Dunque, gli applausi di venerdì sera sono un buon viatico per la trasferta a Muscat, che prevede un doppio volo: da Bologna a Istanbul, e dalla Turchia, dopo una lunga sosta, un altro per l’Oman, dove la bellissima Royal Opera House Muscat ospiterà il 7 e 8 marzo La scala di seta, produzione del Rof messa in scena nel 2009 a Pesaro da Damiano Michieletto e poi applaudita anche alla Scala.

Lo spettacolo, ripreso da Eleonora Gravagnola, vedrà Iván López-Reynoso dirigere l’Orchestra Sinfonica G. Rossini ed un cast composto da Marina Monzò, Laura Verrecchia, Paolo Bordogna, Pietro Adaini, Davide Giangregorio e Enrico Iviglia.

Durante la tournée, Rog e ROH Muscat organizzeranno workshop per tecnici teatrali e attività didattiche con gli allievi dell’Università di Muscat.

La partnership con il teatro omanita riguarda le cinque farse rossiniane: dopo L’occasione fa il ladro del 2017 e la imminente Scala di seta, sono previsti L’inganno felice nel 2020 e le coproduzioni di Cambiale di matrimonio e Signor Bruschino nel 2021 e 2022.

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