Inguardabile Vuelle: a Trieste la quinta sconfitta consecutiva è un meno 37 (105-68)

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9 marzo 2019

VUELLEALMA TRIESTE – VICTORIA LIBERTAS PESARO 105-68
ALMA TRIESTE: Coronica 0. Peric 14, Fernandez 18, Wright 12, Strautins 9, Cavaliero 6, Da Ros 0, Sanders 3, Knox 16, Dragic 17, Mosley 8, Cittadini 2. All. Dalmasson
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Artis 6, Blackmon 21, McCree 15, Murray 12, Conti ne, Lyons 8, Alessandrini ne, Ancellotti 0, Monaldi 0, Zanotti 2, Mockevicius 4, Mujakovic ne. All. Boniciolli
ARBITRI: Rossi, Baldini, Nicolini
PARZIALI: 16-21, 30-8, 29-20, 30-19

TRIESTE – Pesaro certifica il suo stato di crisi, subendo la quinta sconfitta consecutiva, umiliata da una Trieste sicuramente più forte, ma il punteggio finale di 105 a 68 ricorda sinistramente la serataccia di Reggio Emilia, quella che era costata di fatto la panchina a coach Galli, mentre con l’arrivo di coach Boniciolli, si sperava che i centelli subiti e i quarantelli di differenza fossero solo un brutto ricordo. Invece in questo triste sabato sera abbiamo rivisto la Vuelle sconclusionata e apatica dei momenti peggiori, quella che dopo un discreto primo quarto, ha subito un parziale di 19 a 0 dal quale non ha nemmeno provato a rialzarsi, e, guardando il calendario, ci viene da chiedere se, e quando, Pesaro riuscirà a muovere la classifica, sperando che tra domani e lunedì non arrivino sorprese, altrimenti le cose si faranno ancora più preoccupanti e ci chiediamo, quando e se in casa Vuelle, cercheranno di porre rimedio ad una situazione che l’arrivo di Lyons non ha sicuramente migliorato.

PRIMO QUARTO

Coach Boniciolli lascia Shashov in tribuna, reinserendo Murray nei dodici a referto, in quintetto insieme a Blackmon, Mockevicius, McCree e Artis. Trieste perde i primi tre palloni, ma Pesaro non la punisce e passano i primi 3 minuti senza nessun punto a referto. A sbloccare il tabellone ci pensa Knox con un tiro dalla media, mentre in casa Vuelle ci pensa Murray dopo 4 minuti. Entra anche Lyons sul parquet, al posto di un confusionario Artis, ma in confusione sono tutti e 10 gli uomini in campo, visto che dopo 5 minuti hanno segnato appena 8 punti complessivi. Ci vuole il risveglio di Blackmon per aumentare la pericolosità offensiva pesarese, con 4 punti consecutivi per l’8 a 6 ospite, con Lyons a segnare la tripla dell’11 pari, in una Vuelle che prova una mini fuga con i canestri di McCree e Mockevicius che valgono il più quattro (13-17), costringendo coach Dalmasson a chiamare prontamente timeout, mentre Boniciolli inserisce Ancellotti e Monaldi, per dare qualche minuto di riposo ai titolari, in un primo quarto che Pesaro ha saputo interpretare meglio degli avversari, chiudendolo meritatamente in vantaggio per 21 a 16.

SECONDO QUARTO

I finali di quarto sono sicuramente un problema da risolvere in casa Vuelle, che anche stasera ha incassato una tripla a fil di sirena da un Daniele Cavaliero lasciato completamente libero sulla rimessa dal fondo, e sono quei canestri che rischiano di rovesciare l’inerzia della partita. Ne è consapevole coach Boniciolli, che chiama timeout dopo appena 23 secondi dall’inizio del quarto, non contento dell’intensità messa sul parquet dai suoi giocatori, che in un amen hanno sperperato il piccolo tesoretto di 8 punti, subendo un parziale di 12 a 0 per il 25 a 21 Trieste, causato in buona parte da una carestia offensiva biancorossa che si sta facendo preoccupante, visto soprattutto la qualità dei tiri presi, con un paio che non hanno nemmeno sfiorato il ferro. L’Alma così si ritrova sul 30 a 21, cavalcando un parziale aperto di 17 a 0, ennesimo break preso in questo campionato da una Vuelle che continua ad accendersi e spegnersi come le luci natalizie, ma siamo a marzo e i regali non vanno più di moda, soprattutto per una squadra che è rimasta senza segnare per 5 minuti, prima che Murray trovi il modo di chiudere il parziale di 19 a 0, che rischia seriamente di aver già chiuso in anticipo il match, considerando anche un terzo fallo dubbio chiamato a Mockevicius, che costringerà il lituano ad una lunga permanenza in panchina, con Ancellotti che si fa notare per le solite ingenuità, che permettono all’Alma di volare sul 43 a 27, in un secondo quarto dove Pesaro ha segnato la miseria di 8 punti, subendone 30, col tabellone fissato sul punteggio di 46 a 29 per i padroni di casa.

Le statistiche di metà partita evidenziano il pessimo primo tempo giocato dalla Vuelle, dove nessuno si salva dalla mediocrità, neanche Blackmon che ha sbagliato anche tre liberi, senza parlare di un McCree che ha chiuso il primo tempo con una valutazione negativa, di un Artis con 4 errori su 4 tiri e di un Lyons apparso ancora fuori giri. Insomma, se tiri col 20% da tre, prendi 7 rimbalzi in meno, hai distribuito appena 3 assisti in 20 minuti, non puoi che essere preoccupato per il secondo tempo.

TERZO QUARTO

Sono 17 i punti da recuperare, ma per farlo ci vorrebbe una Vuelle diversa da quella vista nel secondo quarto, altrimenti il divario, invece di diminuire, aumenterà in modo esponenziale, evento successo troppo spesso in questa stagione e che comincia a farsi preoccupante. Coach Boniciolli ripresenta 4/5 del suo starting five, con Ancellotti che si fa notare per i soliti problemi a contenere i pivot avversari, con Knox a segnare i primi due canestri del periodo, Murray arriva in doppia cifra con un paio di canestri dalla media, obiettivo raggiunto anche da Blackmon, mentre McCree si fa stoppare un paio di volte da Da Ros, dimostrando di essere in una di quelle serate storte che ben conosciamo purtroppo, anche se è una sua tripla a riportare Pesaro sul meno 14 (38-52 al 24’). Entra per la prima volta in campo anche Simone Zanotti, dimenticato in panchina finora dal suo coach, ma anche se cambiano i fattori, non cambia il risultato sul tabellone, che al 25′ racconta che i padroni di casa hanno ancora 17 punti di vantaggio da gestire (58-41). Vantaggio che sembra ancora più solido osservando le facce dei giocatori sul parquet, visi che raccontano come anche stasera la Vuelle sia scesa in campo prova di quel furore agonistico indispensabile per sperare di poter raggiungere la salvezza, in un terzo quarto che si chiude sul 75 a 49 per Trieste.

ULTIMO QUARTO

McCree 13, Blackmon 12, Murray 10, Lyons 8 sono i punti realizzati dalle presunte stelle della Vuelle nei primi trenta minuti, e tutto quello che arriverà da qui in avanti servirà solo a rimpinguare quelle statistiche tanto care a gente come McCree, tanto per fare un nome. Segnaliamo per dovere di cronaca i primi due punti a referto per Artis, completamente anonimo stasera, ma non è che i compagni abbiano brillato, tutt’altro, visto che nessuno si meriterà la sufficienza in pagella, Boniciolli ha ancora la forza di chiamare timeout sul meno 25, ma se non ci hanno capito niente finora, difficilmente cambierà qualcosa nei 6 minuti che rimangono da giocare, con McCree che in entrata tira una specie di siluro terra-aria e Artis che si fa stoppare da chiunque. Rimane la curiosità di sapere se l’Alma riuscirà a superare quota 100 e se Pesaro valicherà quota 70, obiettivo raggiunto dai padroni di casa al 37′ con la sesta tripla di Fernandez su altrettanti tentativi, mentre Pesaro si ferma a 68, subendone la bellezza di 105, portando a casa una sconfitta sicuramente prevista, ma che non si pensava arrivasse con queste proporzioni.

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