Ritiro rigenerante? La Vuelle cerca risposte nella sfida con Cantù. Appuntamento domenica alle 17.30 alla VitriFrigo Arena

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15 marzo 2019

PESARO – Al termine del girone d’andata, Pesaro e Cantù erano appaiate in classifica a quota 10 punti, da quel momento la Vuelle ha vinto una sola partita, quella di Pistoia, l’Acqua San Bernardo invece le ha vinte tutte e sei, salendo a quota 22 e tornando prepotentemente in corsa per un posto nei playoff, ennesima dimostrazione di come in questo campionato, serva veramente poco per passare dalle stalle alle stelle, o viceversa, perché il livellamento verso il basso è ormai una triste realtà, anche se non si può dirlo a voce alta, altrimenti Legabasket e Fip non possono raccontare la favoletta che il movimento è in crescita e che tutto va bene, anche se siamo l’unico sport di squadra professionistico dove nella massima serie, ci sono stati due risultati decisi a tavolino, e dove in serie A2, Siena sta sparendo nell’indifferenza generale.

Anche a Cantù, non se la sono passata bene, e gli strascichi della gestione Gerasimenko ancora creano problemi, ma una volta avvenuto il passaggio di consegne, come per magia, i giocatori dell’Acqua San Bernardo hanno cominciato a giocare meglio, magari influenzati dall’arrivo regolare degli stipendi, in ogni caso il tasso tecnico dei brianzoli non era sicuramente da retrocessione, anche dopo le partenze di Mitchell a Pistoia e di Udanoh ad Avellino, sostituiti dall’ex Torino Tony Carr e da Tyler Stone, e anche la decisione di non cambiare la guida tecnica, affidando la panchina al vice Nicola Brienza, si è rivelata corretta.

Così, per la Vuelle non sarà per niente facile tornare alla vittoria, ma non lo sarà nemmeno nel prossimo futuro, visto che il calendario le proporrà in sequenza la trasferta di Bologna, Avellino in casa, e il doppio turno esterno a Cremona e Trento, quattro partite dalle quali ricavare una vittoria sembra un’impresa molto ardua, soprattutto per la squadra vista a Trieste, sinistramente simile a quella vista sotto la gestione Galli, quella che per la nona volta ha subito sconfitte indecorose, concedendo 100 punti come fossero caramelle e arrendendosi alle primissime difficoltà.

Si continuerà così a vedere cosa accadrà intorno a noi, in una giornata che stavolta potrebbe riservare spiacevoli sorprese, dato che Torino ospiterà Bologna, Pistoia riceverà Sassari, mentre Reggio Emilia non avrà vita facile ad Avellino, con la quota salvezza che si abbassa ad ogni giornata, ma comunque almeno a 18 punti ci si dovrà arrivare, il difficile è trovare tre partite, delle rimanenti nove, da cui Pesaro esca vincitrice, soprattutto se non cambierà qualcosa del roster attuale.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO – ACQUA SAN BERNARDO CANTU’

DOMENICA 17 MARZO – ORE 17.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Mockevicius a canestro

Mockevicius a canestro

La nuova Cantù è abbastanza simile alla Vuelle, dove gli italiani fanno i comprimari, anche se ad esempio La Torre, come Zanotti, spesso parte in quintetto, mentre Parrillo e Tassone vengono utilizzati per una decina di minuti a testa. Coach Brienza infatti, preferisce affidarsi ai suoi sei stranieri, tutti di buon livello, a cominciare da quel Frank Gaines, che a Pesaro ricordiamo poco e male, ma che invece sta viaggiando a 20 punti di media, con ottime percentuali al tiro, a dargli una mano in cabina di regia è arrivato da Torino il play Tony Carr, buon tiratore e discreto costruttore di gioco, in un reparto esterni dove Gerry Blakes si distingue per la sua velocità e la capacità di attaccare il ferro. Sotto canestro, la partenza di Udanoh, ha responsabilizzato Davon Jefferson, pivot non altissimo, ma possente, con un bel gioco spalle a canestro e una buona attitudine a rimbalzo, a dargli una mano sotto i tabelloni ci pensa Shaheed Davis, più longilineo del compagno, a cui non mancano comunque le doti atletiche, mentre è da valutare ancora il contributo che potrà dare Tyler Stone, arrivato in Brianza da un paio di partite, per un’Acqua San Bernardo che non ha nessuna intenzione di rinunciare ad un posto tre le prime otto.

IL DUELLO CHIAVE:

Egidijius Mockevicius vs Davon Jefferson: Ancora un confronto delicato per il centro lituano, che avrà il suo bel da fare nel contenere la fisicità di Jefferson, dovendo anche cercare di preservarsi nei falli, perché come ben sappiamo, senza Mockevicius in campo, l’area biancorossa è decisamente sguarnita di talento.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Chiamatelo ritiro punitivo, chiamatelo ritiro utile per cementare il gruppo, chiamatelo ritiro indispensabile, visti gli ultimi risultati ottenuti dalla Vuelle, chiamatelo come vi pare, quello che è certo è che, se la dirigenza biancorossa ha scelto di ricorrere all’extrema ratio del ritiro a Borgo Pace, vuol dire che la situazione è più grave di quello che può apparire dall’esterno, d’altra parte, se hai perso tutte e cinque le ultime partite e a Trieste ti sei arreso dopo dieci minuti, vuol dire che i giocatori biancorossi ancora non hanno capito come funzionano le cose da queste parti, dove, se molli mentalmente, non ci vuol niente a prendere un trentello, e pensare, dentro di te, che tanto ti puoi rifare la domenica successiva, è decisamente sbagliato.

Usare l’arma del ritiro a nove giornate dal termine del campionato, può sembrare prematuro, visto che non si potrà prolungarlo all’infinito, anche in caso di necessità, ma delle rimanenti nove partite, quelle che puoi provare a vincere veramente sono al massimo tre o quattro e quella con Cantù rientra nel ristretto novero, perché l’Acqua San Bernardo, al di là delle sei vittorie consecutive ottenute negli ultimi due mesi, gioca in maniera abbastanza speculare alla Vuelle, scendendo in campo con la mentalità di fare un punto in più dell’avversaria e non di subirne uno in meno e sappiamo come Pesaro vada in grosse difficoltà quando si trova davanti difese toste, quelle che andrebbero superate cercando di liberare un uomo al tiro dopo aver fatto girare il pallone nella maniera più opportuna, ma se la Vuelle è ultima negli assist distribuiti non è casuale, ma uno dei tanti problemi che coach Boniciolli dovrebbe risolvere nell’immediato futuro, e abbiamo usato dovrebbe e non dovrà, perché cominciamo a nutrire del dubbi sulle possibilità del coach triestino di riuscire a raddrizzare la situazione.

Finora Boniciolli è stato più bravo a parole che con i fatti, e probabilmente, l’ambiente, dopo mesi di sonnolenza sotto la guida Galli, aveva bisogno di una scossa emotiva, dell’arrivo di un coach che ricaricasse i tifosi, con il suo modo fisico di allenare e le parole, anche forti, pronunciate nel dopo partita, quelle dove non ha risparmiato invettive contro i suoi giocatori, magari per caricarli, ma forse è arrivato il momento di cambiare strategia, sia sul campo, che nello spogliatoio.

Sul campo, l’esperimento Zanotti ala piccola è da definirsi finito, e il buon Simone deve ritornare ad essere il primo cambio dei lunghi, scavalcando Ancellotti nelle gerarchie interne, da ala piccola dovranno giocare Murray e McCree, oppure Shashkov se verrà preferito a Murray nelle rotazioni, perché il russo non è assolutamente un pivot, e la sua carriera potrà virare verso un ruolo alla Bargnani per capirci, un 2 e 10 in grado di aprire la scatola con il suo tiro da fuori. Anche il quintetto da corsa con Artis, Lyons e Blackmon contemporaneamente sul parquet sarà da valutare attentamente, soprattutto perché in difesa pagherebbe dazio contro quintetti dotati di più centimetri, ma la difesa biancorossa ha tantissimi problemi da risolvere, e dopo due mesi passati a semplificare le cose il più possibile, si potrebbe tentare anche di mettere su una zonaccia, una semplice due-tre da provare proprio con il famigerato quintetto piccolo. In fase offensiva, il Dna di questa squadra è chiarissimo, e dagli uno conto uno del suoi esterni non si può prescindere, ma avere un pivot del valore di Mockevicius, e lasciarlo orfano di palloni giocabili, non può continuare fino a maggio, e l’arrivo di Lyons, che continuiamo a ritenerlo più forte di quello che abbiamo visto finora, deve servire anche a questo, a dotare la Vuelle di un playmaker esperto ed in grado di far giocare la squadra in maniera diversa da quella precedente.

E parlando di Lyons e Mockevicius, riteniamo che dovrà essere uno dei due a prendere in mano la leadership di questo gruppo, non solo sul campo, ma anche nelle spogliatoio, quello insomma che fece Zavackas due anni fa, proprio durante il ritiro a Borgo Pace, quando il 37enne lituano prese da parte i suoi compagni, senza nessun’altro intorno, e chiarì, in maniera decisa, la situazione, convincendo i compagni a cambiare il loro approccio, soprattutto mentale, alle partite, perché McCree e Blackmon hanno bisogno di essere instradati verso la giusta decisione, dato che, anche se sono i due migliori giocatori della Vuelle, non ne sono i leader, puntiamo tutto allora sulla serietà di un ragazzo come Mockevicius, che lo stesso Boniciolli dovrebbe elevare a leader di questo gruppo, perché il lituano è sei mesi che prende le botte dentro l’area anche per il magnifico duo, ed è quello che ha bucato il minor numero di partite e che merita di essere trattato dal suo coach, in maniera differente rispetto a chi gioca soprattutto per le sue statistiche.

Borgo Pace non sarà la panacea di tutti i mali, ma speriamo che questo ritiro sia stato utile e che abbia consentito a tutti i componenti della Vuelle, giocatori, allenatori e dirigenti, di chiarire e chiarirsi tra di loro, e che contro Cantù, si riveda una squadra in grado di tornare alla vittoria, quella che manca da quasi due mesi, poi se giocherà anche una buona pallacanestro anche meglio, ma non siamo mai stati schizzinosi e ci accontentiamo anche di due punti sporchi e cattivi.

LA VENTIDUESIMA GIORNATA in PILLOLE

Tutto concentrato in 10 ore questo turno, dato che non è previsto né l’anticipo del sabato, né il posticipo della domenica sera, si inizierà così a mezzogiorno con la sfida tra una Torino alla ricerca di punti salvezza e una Bologna attualmente fuori dai playoff, alle 17 spazio al big match tra Milano e Venezia, con l’Armani che in caso di vittoria, blinderebbe il primo posto, e in contemporanea si giocherà anche l’atro big match, il derby lombardo tra Varese e Cremona, alle 18 sfida tra Trento e Trieste, entrambe appaiate all’ottavo posto con 22 punti all’attivo, con la differenza canestri che comincerà ad essere un fattore, mentre Sassari a Pistoia, si giocherà una delle ultime possibilità di risalire sul treno dei playoff, stesso obiettivo di Brescia, che ospiterà Brindisi, mentre Avellino cercherà di consolidare il suo quarto posto nel match casalingo contro Reggio Emilia.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Sabato 23 marzo – ore 20.30:

Segafredo Bologna – Victoria Libertas Pesaro

Domenica 31 marzo – ore 17.30:

Victoria Libertas Pesaro – Sidigas Avellino

Domenica 7 aprile – orario da definire:

Vanoli Cremona – Victoria Libertas Pesaro

 

Un commento to “Ritiro rigenerante? La Vuelle cerca risposte nella sfida con Cantù. Appuntamento domenica alle 17.30 alla VitriFrigo Arena”

  1. Hannibal Smith scrive:

    Risposta puntualmente arrivata inesorabile….sconfitta

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