In piazza Olivieri inaugurata la stele dell’associazione Soka Gakkai

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16 marzo 2019

PESARO – “Non vivo per me stesso, ma per il bene delle generazioni che verranno dopo di me. Raccoglierò tutta la mia forza vitale e realizzerò grandi cose!” La frase di Daisaku Ikeda (presidente della Soka Gakkai international) posta sulla stele dell’albero, un Ginkgo Biliba, in piazza Olivieri ha portato il sindaco Matteo Ricci ad aprire la cerimonia di scopertura, con una riflessione: “La frase di Ikeda – ha detto il sindaco – sembra l’abbiano scelta i ragazzi che ieri hanno partecipato alla manifestazione che è stata fatta in tutto il mondo. Il loro è stato un grande rimprovero al mondo degli adulti, a tutti i potenti, a iniziare da chi ha delle responsabilità, ma alla fine un po’ anche a ognuno di noi. Perché questi giovani hanno detto in maniera corale ‘siete degli irresponsabili’. Non vi rendete conto che state consumando il pianeta nel quale dovremo crescere noi e le generazioni future. E dunque, quello che viene dato in questa stele è un messaggio di grande prospettiva. Ed è anche per questo che abbiamo voluto dedicare questo spazio sempre di più alla crescita dei giovani. Questa zona diventerà il cuore della città della musica”.

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C’era tanta gente oggi pomeriggio in piazza Olivieri per la cerimonia di scopertura della stele ai piedi del Ginkgo Biloba, molti aderenti all’associazione Soka Gakkai, con in testa il vice presidente italiano. A dare il via all’iniziativa, Michele Sereni, in rappresentanza dell’associazione.

“Per noi questo albero ha un grande significato, rappresenta la forza della natura che per noi buddisti è fondamentale”, ha spiegato.

“Questo è un luogo particolare per dare messaggi di futuro e di speranza – ha continuato poi Ricci -, come quello che viene dato con questa bella stele”.

“Vi ringrazio per questa occasione che date alla nostra città – ha continuato il sindaco -, devo dire che con l’istituto, con la comunità buddista del nostro territorio sono legato da tanti anni. C’è un legame molto forte con tanti di voi. Oggi fate una cosa molto bella, per una serie di motivi… intanto perché spiegate ai pesaresi che significato ha questo albero”. Un albero, che ha suscitato un grande dibattito cittadino, come ha ricordato con un pizzico di ironia Ricci: “Se ne è discusso per settimane non rendendoci conto che oggi finalmente questo è uno spazio che respira. Prima della piantumazione di questo albero, prima della realizzazione di questa piazza, questo era un parcheggio. Ed era uno dei tanti parcheggi davanti ai luoghi culturali della nostra città, la dimostrazione classica di una città che non valorizzava abbastanza le cose belle che aveva. I luoghi belli,i luoghi della cultura, devono avere la capacità di respirare. E questo albero è un segno di quello che dovrebbe essere questa piazza”.

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