Carte prepagate virtuali, cosa sono e come funzionano

di 

2 aprile 2019

 

Carte_prepagate_virtualiDa quando internet è entrato prepotentemente nella nostra vita quotidiana, bene o male tutti ci siamo ritrovati ad utilizzare sempre più spesso il sistema degli acquisti online: dai viaggi alla spesa, per non parlare delle forniture per uffici passando attraverso i prodotti di bellezza. Tutto fantastico, se non fosse che chiunque, prima o poi, ha avuto a che fare con qualcuno che voleva “fare il furbo”: nella migliore delle ipotesi l’ignara vittima è riuscita a bloccare (e riconoscere in tempo) il tentativo del malvivente; nella peggiore i danni possono essere davvero pesanti, con perdite anche di migliaia di euro.

OTP (One Time Password), carte prepagate (virtuali e non) ed email conoscitive in tutte le salse da parte degli istituti di credito hanno cercato di venire incontro alla necessità dell’utente di internet di poter acquistare online in maniera sempre più sicura. Molto è stato fatto, al punto che il mondo business è sempre più orientato nello sfruttamento potenzialmente illimitato della rete, ma bisogna comunque mantenere un occhio vigile e attento.

Carte prepagate, cosa sono

La carta prepagata è una tipologia di pagamento che non implica linee di credito ampie e pre autorizzate dall’istituto emettitore: il titolare immette la quantità di denaro scelta da lui attraverso ricariche, generalmente singole, e una volta terminato il credito inserito, è caricarne di nuovo (non è consentito, quindi, uno “scoperto”). In caso di utilizzo fraudolento, dunque, non ci sono collegamenti diretti con il conto corrente e non si rischia nulla più di quanto è presente sulla carta.

Generalmente l’emissione di questa tipologia di metodo di pagamento è molto rapida, visto che non sono necessarie garanzie e controlli approfonditi da parte degli istituti emettitori, come avviene per le carte di credito ordinarie (dove quasi sempre non basta una settimana per avere il cartoncino in mano). Questo ha fatto sì che i costi di gestione risultassero essere molto inferiori rispetto alla tenuta sia dei principali conti correnti che delle carte di credito “classiche”.

Ciò a portato molti utenti ad utilizzare (e a volte a sostituire totalmente) le carte prepagate come loro principale metodo di pagamento, sia per acquisti online che nella vita di tutti i giorni.

Carte prepagate virtuali, la tutela perfetta nei pagamenti online

Ancora poco conosciute, ma sempre più usate, questo tipo di carte prepagate per acquisti online sono la soluzione perfetta per tutelare i propri soldi, mantenendo l’elasticità dei pagamenti informatici. Il concetto è questo: dal proprio home banking l’utente (privato o azienda) crea la numerazione virtuale della carta di credito (i sedici numeri, la scadenza e il codice di sicurezza) a scadenza, per cui, non appena terminato il suo scopo, quegli stessi dettagli non sono più utilizzabili. Per venire incontro a tutte le necessità, sono state create due tipi di carte prepagate virtuali: quelle “usa e getta” e quelle “a scadenza”.

Contrariamente a quello che si possa pensare, è importante chiarire che la creazione di queste carte non implica mai uno spostamento dei soldi dal conto principale prima del pagamento. La numerazione creata è fittizia, come se fosse uno “specchietto per le allodole”: i siti e-commerce sono contenti perché la transazione avviene tramite una carta di credito (spesso non si riesce a stabilire se la stessa è reale o virtuale); il cliente è felice perché ha potuto pagare in tutta tranquillità il prodotto o servizio che gli interessava, ma i dati del metodo di pagamento principale sono e rimarranno protetti.

Carte prepagate virtuali “usa e getta” e “a scadenza”: cosa cambia

Come già accennato, esistono due tipologie di carte prepagate virtuali: quelle “usa e getta” sono pensate per utilizzi molto rapidi (se non vengono utilizzate entro cinque giorni dall’emissione, la numerazione non è più utilizzabile); quelle “a scadenza” che, come dice il nome, durano per una quantità prestabilita di mesi (decisi al momento dell’emissione), passati i quali, come nel caso precedente, non sarà più possibile utilizzare la carta.

E se si avesse bisogno di bloccare la numerazione? Nessun problema: fermo restando che entrambe le tipologie hanno in sé una doppia deadline (durata e plafond), generalmente all’interno dell’home banking dell’istituto al quale ci appoggiamo è sempre presente uno storico delle carte virtuali emesse (come avviene per quelle classiche) che dà la possibilità anche di bloccare numerazioni attive di cui non abbiamo più bisogno.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>