La Vuelle viene spazzata via a Cremona (64-97): cattive notizie anche dagli altri campi

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7 aprile 2019

Blackmon della Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Blackmon della Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

VANOLI CREMONA – VICTORIA LIBERTAS PESARO 97-64
VANOLI CREMONA: Saunders 11, Gazzotti 2, Diener 11, Ricci 8, Ruzzier 7, Mathiang 20, Crawford 12, Aldridge 20, Stojanovic 6, Sanguinetti 0. All. Sacchetti
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 18, McCree 7, Artis 4, Conti 2, Lyons 3, Tognacci 0, Ancellotti 0, Monaldi 6, Centis ne, Shashkov 3, Zanotti 12, Mockevicius 9. All. Boniciolli
ARBITRI: Lanzarini, Galasso, Borgo
PARZIALI: 33-18, 20-12, 27-20, 17-14

CREMONA – Fortunatamente, per questa stagione, la Vuelle non dovrà più incontrare Cremona, visto che, tra andata e ritorno, la Vanoli ha segnato 219 punti alla difesa biancorossa, che stasera ha resistito appena cinque minuti, prima di venire spazzata via dagli uomini di coach Sacchetti, che senza troppa fatica, si è imposta col risultato finale di 97 a 64. Poco da salvare in casa Vuelle, al di là del solito Mockevicius (9 punti e 18 rimbalzi), e di un discreto Zanotti (12 punti e 7 rimbalzi), completamente negativi McCree, Lyons ed Artis, Blackmon ha segnato solamente sul meno 30 e Shashkov si è dimostrato ancora una volta troppo acerbo per questi livelli. Ma le brutte notizie non finiscono qui, perché dopo la vittoria a mezzogiorno di Torino, è arrivata anche la vittoria, inaspettata, di Pistoia a Bologna, e a questo punto la classifica si fa preoccupante come non mai, con la Vuelle raggiunta a quota 14 punti dalla Fiat, ma soprattutto i toscani sono saliti a 12 punti, dimostrando di essere tutto fuorché che rassegnati, e la sfida tra Oriora e Torino di domenica prossima, sarà decisiva per la salvezza, non solo delle due squadre coinvolte, ma anche di Pesaro, che difficilmente riuscirà a vincere a Trento.

PRIMO QUARTO

Pesaro è senza Murray, rimasto a casa anche per i punti di sutura rimediati al labbro, dopo un “chiarimento” avuto con Lyons in settimana, che è in quintetto, insieme a Zanotti, Artis, McCree e Mockeviicius, mentre la Vanoli propone il suo solito starting five, con Travis Diener a dirigere il gioco con la consueta maestria, i primi tre punti del match arrivano dalle mani di Zanotti, con McCree a replicare dall’arco per il 6 a 3 ospite e Lyons a trovare la terza tripla biancorossa da otto metri, portando i suoi sul 9 a 7, la difesa cremonese rifila un paio di stoppate e ci vuole una schiacciata al volo di Zanotti per ritrovare la via del canestro (12-13 al 5’); per una Vuelle che inserisce Blackmon al posto di un’evanescente Artis, ma non riesce ad incidere in difesa, subendo un parziale di 7 a 1 che induce coach Boniciolli a chiamare timeout, che non sembra aver dato grandi frutti, vista la palla gettata in tribuna da Lyons e la tripla subita da Crawford, per il 27 a 16 Cremona, parziale che non sarà per niente semplice da ricucire per ila VL, che è in rottura prolungata, avendo segnato solamente cinque punti negli ultimi cinque minuti, di un primo quarto che vede la Vanoli condurre per 33 a 18.

SECONDO QUARTO

I 33 punti subiti nel primo quarto, lasciano presagire un’altra partita simile all’andata, dove Cremona segnò 122 punti, sfruttando tutti i passaggi a vuoto della Vuelle, che presenta anche Shashkov nel quintetto che inizia il secondo quarto, insieme a Monaldi, McCree, Mockeviuìcius e Blackmon, che segna la sua prima tripla di serata, mentre McCree continua a subire stoppate come fossero caramelle. La tripla di Shashkov rompe un digiuno offensivo biancorosso durato un paio di minuti, ma la Vanoli è in assoluto controllo, con il tabellone che al 14esimo indica 43-24, vantaggio destinato a salire in modo esponenziale, visto che l’attacco biancorosso o non riesce ad arrivare al ferro o subisce stoppate e la difesa è quella che ben conosciamo, quella che non dà mai l’impressione di poter essere un fattore e che regala contropiedi facili facili, ad una squadra che non ne avrebbe nemmeno bisogno, Morale della favola, si ritorna in zona doppiaggio, con Cremona che sale sul 48 a 24, visto che in sei minuti, l’attacco pesarese è riuscito a mettere a segno solo due triple e nessun canestro da due, e di liberi non ne parliamo nemmeno, visto che sono solamente cinque i falli subiti in 16 minuti di gioco, d’altra parte, se il miglior realizzatore è Zanotti, con sette punti a referto, vuol dire che le presunte stelle si stanno prendendo una domenica di riposo e non deve sorprendere, se alla fine del primo tempo, la Vanoli conduce per 53 a 30.

Le statistiche di metà partita evidenziano l’orrendo 29% dal campo, di una Vuelle che ha segnato appena dodici canestri dal campo, distribuendo appena 4 assist, e perdendo nove palloni, l’unica voce in equilibrio è quella dei rimbalzi (26-23), grazie soprattutto ai 10 conquistati da Mockevicius.

TERZO QUARTO

La Vuelle vista finora non ci sembra in grado di ripetere l’impresa di domenica scorsa, anche perché Cremona non ha nessuna intenzione di togliere il piede dall’acceleratore, ma se si deve perdere, sarebbe meglio evitare di fare una bruttissima figura, l’inizio non è dei più incoraggianti, con Lyons che si fa stoppare in entrata, sbaglia una tripla comoda e si fa fischiare anche un tecnico contro, e prima che faccia altri danni, coach Boniciolli lo richiama in panchina, Zanotti è il primo pesarese ad arrivare in doppia cifra, mentre Artis è ancora fermo al palo, con sei errori dal campo, con la Vanoli che vola sul 68 al 37, vantaggio che temiamo continuerà ad aumentare, visto l’atteggiamento mostrato su parquet dai giocatori pesaresi, completamente in balia degli avversari ed incapaci di prendersi un tiro pulito, complica anche la serataccia dei tre presunti playmaker, mettiamoci anche il mancato collegamento di McCree con la realtà, e si ritorna ancora in zona doppiaggio (71-37), che non è proprio il massimo col passare dei minuti, al 27esimo arriva anche il primo canestro di Artis, ma arriva anche un altro tecnico per proteste, stavolta il colpevole è Monaldi, che si iscrive a referto anche con un gioco da tre punti, tre punti che arrivano anche dalle mani di Blackmon, in un terzo quarto in cui la Vanoli non ha voluto infierire e che si chiude sul punteggio di 80 a 50.

ULTIMO QUARTO

Blackmon 10, McCree 7, Lyons 3 ed Artis 2, sono i punti segnati finora dai quattro americani della Vuelle, e tutti quelli che arriveranno da qui in avanti serviranno solo a rimpinguare le loro statistiche, arriva nel frattempo anche la notizia della sconfitta di Reggio Emilia, che rimane a 14 punti, insieme a Torino e alla Vuelle, mentre coach Sacchetti chiama il suo primo e unico timeout, solo al 32esimo, dimostrando di essere sempre uno dei migliori allenatori del campionato, perché, anche se sei avanti di 25 lunghezze, non devi mai smettere di essere sul pezzo. Per dovere di cronaca, vi segnaliamo qualche sprazzo di capitan Ancellotti, e un timido risveglio di Blackmon, ma siamo in pieno garbage time, anzi a dire il vero, lo siamo da almeno una ventina di minuti, al 35esimo, la Vanoli è avanti per 85 a 60, con l’obiettivo quota 100, che non dovrebbe avere troppi problemi a raggiungere, mentre l’obiettivo della Vuelle è di non prenderne 40. I due coach cominciano a svuotare le loro panchine, con Sanguinetti che fa il suo debutto in maglia Vanoli, proveniente da Siena, dopo il fallimento della Mens Sana, mentre Boniciolli fa entrare Luca Conti e Federico Tognacci, si attende solo la sirena finale, che sancisce la sacrosanta vittoria della Vanoli col punteggi finale di 97 a 64.

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