Vuelle, è di nuovo punto e a capo: Cremona polverizza i sogni coltivati con Avellino. Salvezza tutta da conquistare

di 

8 aprile 2019

56917897_2603362699735548_1047797975264264192_nPESARO – Gli errori si pagano cari e aver pensato che, dopo la vittoria rocambolesca ottenuta contro Avellino domenica scorsa, la pratica salvezza fosse stata già archiviata, si è dimostrato un grave errore di valutazione da parte della dirigenza della Vuelle. Che invece di firmare quel rinforzo necessario per consentire a coach Boniciolli di avere un’arma in più a sua disposizione, ha preferito vivere di rendita, ignorando che Pistoia fosse tutto, meno che una squadra rassegnata. Basta vedere il modo in cui ha vinto a Bologna, sempre avanti dal primo minuto, sempre in controllo, con una difesa che ha lasciato la Virtus a soli 67 punti segnati, con un Tony Mitchell che è stato preso per i suoi lampi di genio. E infatti sono state due sue triple ad essere decisive nel momento topico del match, con un allenatore serio e preparato come Paolo Moretti, che appena arrivato ha fatto subito vedere il suo valore, ma soprattutto, in casa OriOra, tutti sembrano uniti verso l’obiettivo. Tutto il contrario di quello che accade in casa Vuelle, dove lo spirito di squadra non c’è mai stato da settembre e dove il litigio Lyons-Murray è stato solo la punta dell’iceberg, di giocatori che non sono mai andati d’accordo tra loro, più preoccupati delle statistiche, che di portare a casa i due punti in palio.

E di punti in palio per la Vuelle ne sono rimasti veramente pochi, visto che sappiamo che dalle trasferte di Trento e Varese non ne usciranno, e che Sassari ha appena vinto a Milano ed è in piena lotta per i playoff e non ci regalerà niente, anche se si giocherà al sabato pasquale, arriveremo così alle partite con Reggio Emilia e Torino in piena emergenza, probabilmente da ultimi, perché nel frattempo le altre tre, qualche vittoria l’avranno conquistata, visto che almeno sono squadre che lottano fino alla fine, che partono sempre con le migliori intenzioni, mentre l’unica intenzione dei giocatori biancorossi, spesso, è quella di risalire al più presto sul pullman che li riporta a Pesaro.

Non sappiamo se, durante la notte, Cioppi abbia ricontattato qualche procuratore, perché poi, col passare dei giorni, i giocatori validi e liberi sul mercato, sono sempre di meno, quello che sappiamo è che in ogni caso, difficilmente farebbe in tempo ad arrivare per venerdì, in modo da poterlo schierare a Trento, non che cambierebbe qualcosa, perché anche quella ci sembra una partita già segnata, ma almeno, la firma di una nuova ala piccola al posto di Murray, darebbe un segnale ad una tifoseria stanca di questo clima, di una società che pensava che non ci fosse bisogno di un rinforzo ulteriore, ma d’altra parte è la stessa società che nel suo ultimo comunicato ufficiale, aveva riposto tutte le sue speranze su Mark Lyons, quello che a Cremona ha fatto più danni della grandine dello scorso 16 luglio, quello che ha passato tutto il tempo a riprendere i compagni e a litigare con tutti, compresi i ferri del Palaradi, ma d’altra parte, puoi sempre contare su Erik McCree e Dominic Artis, o forse no, o su Monaldi ed Ancellotti, o forse no, o sulla capacità di coach Boniciolli di tirare fuori il meglio da questo gruppo, o forse no, o forse l’unica speranza è che Pistoia non vinca due partite delle prossime cinque, ma allora bisogna avvisare l’Oriora di queste nostre speranze, perché i toscani sembrano molto più convinti di noi di potersi salvare, o almeno non si sono mai adagiati sugli allori e hanno continuato a rimescolare le carte in tavola, alla ricerca della migliore mano da mettere sul piatto, la Vuelle in questo momento ha in mano delle brutte carte, speriamo che la fortuna ci dia ancora una mano, ma come dicevano i latini “Audentes fortuna iuvat”, ma di audace, in Via Bertozzini, c’è veramente poco.

I PIU’…..

Egidijus Mockevicius: Gli unici palloni che gli sono arrivati, gli sono stati serviti sotto le ginocchia, e i suoi punti li ha segnati tutti su rimbalzo offensivo, in un match dove di rimbalzi ne ha catturati 18 in 28 minuti, dominando i tabelloni come consuetudine.

Simone Zanotti: Un’altra buona partita per Simone, dopo quella con Avellino, anche se quando entra nell’area colorata, accusa ancora troppi problemi per un giocatore della sua stazza, ma almeno qualcosina di buono lo sta facendo.

.. E I MENO DELLA SFIDA CREMONA – PESARO

Mark Lyons: Doveva essere l’uomo della provvidenza, per adesso il suo contributo è stato marginale, visto che è tutto fuorché un tiratore, e soprattutto non crediamo che si sia calato nel modo giusto in questa nuova realtà.

Erik McCree: Completamente fuori partita, e giustamente il suo coach lo ha lasciato tanti minuti in panchina, perché era in una di quelle serate, dove il collegamento tra testa e braccio era assente, e sappiamo che quando accade diventa un giocatore normale, incapace di fare anche le cose più semplici.

Dominic Artis: Da tre, giustamente, non ci prova nemmeno più a far canestro, il problema è che su 12 entrate tentate, 10 sono arrivate appena in prossimità del ferro, sempre chiuso dalla difesa cremonese, che non gli ha mai concesso tiri puliti, ma questa è la Serie A, non la G-League.

Percentuale da due: Non sono tante le partite dove la Vuelle ha tirato meglio da tre che da due, ma tra stoppate subite (otto), rigori falliti da mezzo metro e forzature uno contro tre, Pesaro ha segnato solo 15 canestri sui 54 tentativi da dentro l’arco, numeri con cui non puoi nemmeno pensare di poter vincere.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

L’orario spezzatino e la possibilità di rivedere le partite su Eurosport player, ci ha permesso di vedere tutte e quattro le partite delle formazioni pericolanti e c’è poco da stare allegri. Infatti, in ordine cronologico, Torino ha vinto con pieno merito contro una squadra forte come Varese, tenendo il match sempre sul filo dell’equilibrio, per poi vincerlo nelle fasi finali, grazie ad una buona percentuale da tre punti, Reggio Emilia avrà anche perso contro Trento, ma lo ha fatto lottando per 40 minuti, e anche se è stata la Dolomiti a meritarsi i due punti, la Grissin Bon ha mostrato di essere una squadra in crescita, che domenica si recherà a Trieste con qualche chance di vittoria, vittoria che invece Pistoia ha conquistato con pieno merito a Bologna, sempre avanti nel punteggio, non permettendo mai alla Virtus di scendere sotto gli otto punti di scarto, e non è che alla Segafredo questi due punti non interessavano, perché così rischia di non andare ai playoff, ma i ragazzi di coach Djordjevic semplicemente non sono mai stati in grado di giocare meglio di quelli di coach Moretti, e Pistoia sarebbe molto più avanti, se avesse esonerato prima Ramagli.

Pesaro invece ha giocato come da copione, nell’ennesima trasferta dove sai già di prendere uno scarto compreso tra 30 e 40 punti, una partita dove, secondo Boniciolli, i suoi ragazzi non sono pervenuti, ma ce ne eravamo accorti da soli, perché dopo 25 giornate, questa Vuelle sembra tutto meno che una squadra coesa verso l’obiettivo salvezza, un gruppo che probabilmente sarà riportato a Borgo Pace in ritiro punitivo, con la speranza che l’aria fresca delle colline pesaresi apra la mente degli americani, che ormai sembrano già con le valigie in mano, infischiandosene beatamente del risultato finale, di una squadra che non li vedrà tra i protagonisti il prossimo anno, ma protagonisti lo sono stati solo a tratti anche in questa stagione, visto che McCree ha fatto almeno due passi indietro rispetto ad ottobre, quando almeno qualche canestro lo metteva a segno, mentre adesso nessuno dei suoi tiri sembra scaturire dalla logica, Blackmon magari ci metterà leggermente più impegno, ma sappiamo il suo valore tecnico e non ci sembra che farlo partire dalla panchina sia stata una mossa saggia, soprattutto perché in quintetto, al suo posto, è stato inserito Artis, che magari non sarà un lavativo, ma ha oggettivi limiti tecnici, quelli che ha anche Lyons, ma Mark ci mette anche limiti caratteriali, perché se vuoi essere un leader, non lo devi essere solo a parole o coi pugni, lo devi dimostrare in campo, lo devi dimostrare impegnandoti al 100% in difesa, senza accusare ogni volta un compagno di non avere fatto il suo dovere, che sarà anche vero, ma che non aiuta certamente a cementare un gruppo che sembra stare su con pochissima malta, pronto a sciogliersi al primo sole primaverile, con quella brutta sensazione che Pesaro rischia più delle altre di retrocedere, perché non conta il passato, anche recente, conta il presente e la voglia di migliorare per il futuro, e tutti quelli che non credevano che Pistoia, dopo aver vinto 4 partite su 24 – una gliela hanno regalata – fosse in grado di vincerne altre quattro delle rimanenti sei, dovranno ricredersi, perché l’Oriora non è mai stata una squadra allo sbando, mentre la Vuelle, su 25 partite, ne ha perse dieci con uno scarto superiore ai 20 punti, e ci sembra lei, delle quattro, quella con meno possibilità di venirne fuori, perché ogni limite ha la sua pazienza e quella dei tifosi pesaresi ci sembra al minimo storico.

DAGLI ALTRI PARQUET

Cadono le prime in due classifica, con Milano che sembra accusare il contraccolpo dell’esclusione dai playoff di Eurolega e viene battuta da una grande Sassari, mentre Venezia paga un parziale di 0-18 negli ultimi cinque minuti, consentendo a Brindisi di rimontare e vincere, l’Umana adesso dovrà difendere il suo secondo posto dall’assalto di Cremona, con i pugliesi che si sono insediati da soli al quarto posto, in attesa del posticipo di domani sera tra Avellino e Trieste. In quinta posizione ci sono anche Varese, battuta a Torino da una Fiat in crescita e Trento, che passa a Reggio Emilia, infilando l’ottava vittoria nelle ultime dieci partite giocate, fa un importante passo avanti in chiave playoff anche Cantù, che nel posticipo supera una coriacea Brescia, mentre la sconfitta casalinga di Bologna con Pistoia, potrebbe avere gravi ripercussioni per una Virtus scesa al 12esimo posto.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>