Fuori Centro – Sinistra Verde Solidale: “Dal 25 aprile al Monumento alla Resistenza una campagna elettorale partita sotto i migliori auspici”

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30 aprile 2019

Lista civica Fuori Centro – Sinistra Verde Solidale

PESARO – Confermato l’ordine dei candidati nelle tabelle della prossima tornata elettorale. Nicola Giannelli, candidato a Sindaco per la Lista Civica FUORICENTRO sinistra verde solidale sarà il secondo nome in lista tra i  candidati a Sindaco della città di Pesaro, mentre la Lista Civica FUORICENTRO sinistra verde solidale collegata a Giannelli figurerà sesta nei cartelli elettorali. La campagna elettorale entra ora nel vivo della competizione, partita nel migliore degli auspici in occasione dei festeggiamenti del 25 aprile che ha portato tantissima gente al Monumento alla Resistenza, come non accadeva da tanto tempo.

Gli esponenti della lista FuoriCentro al Monumento alla Resistenza

Gli esponenti della lista FuoriCentro al Monumento alla Resistenza

Noi di FUORICENTRO sinistra verde solidale vogliamo vedere di buon auspicio la giornata di giovedi scorso 25 aprile, quando tantissima gente, come non si vedeva da tanto tempo, si  è data appuntamento al Monumento alla Resistenza dell’artista Nino Caruso per celebrare i valori della Liberazione, che sono uno scrigno prezioso di valori da difendere a partire dalla bellezza dei concetti di Libertà e Democrazia. Con le autorità e la Presidente dell’ANPI erano presenti alcuni, ma non tutti, esponenti politici dei diversi schieramenti, tra cui il nostro candidato Nicola Giannelli con l’idea di commemorare la liberazione dal fascismo e la fine della guerra. Nel pomeriggio le letture e la musica dell’iniziativa “Una città in festa per la resistenza” hanno fatto diventare quella Piazza Monumento un luogo di incontro, condivisione e pace, proprio come avrebbe voluto che divenisse l’artista e l’amministrazione che nel lontano 1964 concepirono quel luogo come Monumento-Giardino. La numerosa e attenta partecipazione anche all’iniziativa del pomeriggio rende  ormai chiaro a tutti  quanto fosse sbagliata l’idea di spostare il Monumento per realizzare un parcheggio, come voleva fare recentemente l’amministrazione comunale.

Spostare un monumento installazione non sarebbe nemmeno concettualmente possibile, in quanto snaturerebbe la poetica che ha condotto alla realizzazione dell’opera. Meglio sarebbe invece un progetto che, partendo dalle criticità nate successivamente alla edificazione dell’opera, ridia vita a quegli spazi e affronti  le problematiche urbane dell’area più vasta di ingresso alla città dalla Stazione Ferroviaria. L’idea di collegare il Monumento-Giardino con i giardini sotto le mura che soffrono di eguale stato di sottoutilizzo, generando uno spazio che mostri un volto verde e accogliente della città a chi vi giunge in treno, potrebbe essere l’inizio di una riflessione più ampia sulla riqualificazione urbana di un’area più vasta su cui concentrare risorse pubbliche e private.

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