Matteo Ricci festeggia, si toglie qualche sassolino ma promette: “Continueremo a cambiare Pesaro rendendola all’avanguardia”. La CONFERENZA STAMPA integrale

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28 maggio 2019

PESARO – “Una vittoria storica, ma continueremo a cambiare Pesaro”. Così l’ha definita Matteo Ricci, rieletto sindaco di Pesaro al primo turno, nonostante il risultato super delle Europee: centrodestra dal passa 43,25% al 29,90. “Un pesarese su cinque ha votato in un modo alle Europee e in un altro alle comunali. Li ringrazio perché hanno pensato veramente alla città”. Ecco la conferenza stampa:

 

IL COMUNICATO DI MATTEO RICCI:

Matteo Ricci, rieletto sindaco di Pesaro

Matteo Ricci, rieletto sindaco di Pesaro

Il sindaco: premiato il buon governo, avanti con la città che cambia. E fa la lista degli sconfitti: «Ci togliamo qualche sassolino…»

Ricci: “Risultato pazzesco, raddoppiata la nostra forza locale”

Nel day after Matteo Ricci parte con la capienza della Vitrifrigo Arena: “Ce la siamo immaginata la sera prima. E’ stata la metafora del gap da colmare tra europee e comunali”. Alla fine la coalizione di centrosinistra, a livello locale, ‘rimonta’ 11.634 voti: “Quasi il 22% in più. Nelle comunali del 2014 avevamo aggiunto 10 punti e mezzo: la nostra forza locale è raddoppiata”. Dall’altra parte, “nella coalizione del centrodestra, si contano 7217 voti in meno. E anche il grosso dei 4576 voti persi dai 5 Stelle (sempre in rapporto alle europee, ndr) è venuto da noi”. Tradotto: “Più di un quinto dei pesaresi ha scelto in un modo alle europee e in un altro alle comunali. Risultato pazzesco”. Secondo Ricci, “la città ci ha chiesto di andare avanti. Continuando a cambiare Pesaro”. Premiata la coalizione, “ma anche le singole liste (tutte citate, ndr). Inclusi gli under 25, che non hanno eletto per poco, ma incarnano l’investimento più grande. Saranno la futura classe dirigente della città”. Insomma: “Hanno vinto i pesaresi che amano la città, i giovani e la giunta uscente”.

VINCITORI E VINTI

Sottolineatura: “Ringrazio i candidati a sindaco. Baiocchi, Frenquellucci e gli altri hanno gestito in modo serio e rispettoso la campagna elettorale”. Poi i sassolini da togliere: “Ha perso un modello di opposizione a mio avviso non utile alla città. Fatto di ‘no a prescindere’, portato avanti con le carte bollate, rappresentato da Crescentini e Bettini. Mi auguro che la nuova opposizione abbia un atteggiamento diverso”. Ancora: «Altri due sconfitti? Dallasta e Antonio Baldelli. Il primo, capo della Lega di Pesaro, è riuscito in 24 ore a perdere la metà dei voti di Salvini. Eppure già parlava di ballottaggio certo alle 2.30 del pomeriggio. Baldelli, invece, ha infangato per anni il mio nome con falsità immense sulla mia esperienza in Provincia. Però alla prima occasione in cui si è presentato, provando a sostituire il fratello (a Pergola), ha perso”.

ANALISI

Per Ricci perdono anche “Lanzi, che ha strumentalizzato il suo ruolo di rappresentante delle forze dell’ordine (che il sindaco ringrazia per il grande lavoro nel territorio, ndr), rischiando di fare saltare un’operazione storica come la nuova questura. Smentito dallo stesso Salvini”. Oltre alla sconfitta del “club del rancore e del vitalizio”: “Tra i membri Giovanelli, Tornati, Romagna, Topi, Giorgio Ricci. Gente che ha avuto tutto dalla politica e ha voluto farci una lista contro. Solo per mandarci al ballottaggio e farci perdere. In un clima generale segnato dal vento di destra, rischiando di stravolgere la tradizione della città. Tutto pur di dar contro al sindaco. Alla fine hanno preso più voti gli under 25: è la risposta migliore”. Ricci apprezza, invece, Giannelli: “E’ interlocutore interessante. Così come Zucchi, con cui si è ristabilito un rapporto importante. E io vorrei recuperare una sinergia con quel pezzo di sinistra che oggi non è con noi”. Infine, la questione Pesaro Studi: “Mi ha stupito l’atteggiamento del rettore Stocchi, che si è messo a flirtare con i 5 Stelle. Magari pensando a qualche seggio per il futuro dove candidarsi. Ricordo bene, però, la vicenda: abbiamo chiuso Pesaro Studi perché l’università di Urbino non ci ha messo un euro. Non si butta dentro la campagna elettorale un tema del genere”. Ora il sindaco indossa di nuovo la maglia della città: “E rappresenteremo tutti, anche chi non ci ha votato”. La festa venerdì alla Palla (dalle ore 19): “La giunta verrà annunciata presumibilmente lunedì prossimo. Sarà miscela di continuità e novità”. Nel frattempo, segnali per il centrosinistra nazionale: “I sindaci sono la ricetta popolare per sconfiggere i populisti. Anche controvento”.

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