245° anniversario della Guardia di Finanza. Il report di un anno e mezzo di attività delle Fiamme Gialle pesaresi

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24 giugno 2019

PESARO – Il Comandro Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro ha celebrato oggi il suo 245° anniversario. Nell’occasione è stato redatto un ampio report del bilancio di un anno e mezzo di attività ed interventi che vi riportiamo di seguito:

PIANO D’AZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

guardia di finanza pesaroSono 2.478 gli interventi conclusi dai Reparti dipendenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019; 484 sono, invece, le indagini delegate al Corpo dalla magistratura ordinaria e contabile, concluse nello stesso periodo. Cifre, queste, che danno il senso dell’intensificazione delle attività della GdF contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria. Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata, quest’ultima, in ragione della potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Il contrasto all’evasione fiscale, anche internazionale e alle frodi fiscali, si conferma al centro dell’attenzione operativa della Guardia di Finanza. Settori in cui, nel 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, ha eseguito 964 interventi ispettivi. Sono stati riscontrati denunciati 151 per reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili), eseguite 115 indagini delegate dalla magistratura e ammontano a 64 milioni di euro le proposte di sequestro avanzate. Le misure patrimoniali eseguite sono pari a 15,8 milioni di euro. Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 165 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente quasi 23 milioni di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 13 datori di lavoro per aver impiegato 19 lavoratori in “nero” o irregolari. Ammontano complessivamente a 22 gli interventi nel settore delle accise, che hanno portato al sequestro di oltre 51.000 kilogrammi di prodotti energetici oggetto di frode. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 36 con 1 violazione rilevata. 2 Un intervento a contrasto del contrabbando e delle frodi doganali ha portato alla constatazione di tributi evasi per euro 238.000.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata a individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la correttezza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprechi e malversazioni. Il settore è strategico per il Paese: solo un equo impiego degli investimenti e dei fondi pubblici può, infatti, sostenere la competitività e una piena ripresa del tessuto economico nazionale. È per questa ragione che il Corpo continua a rafforzare il proprio dispositivo di vigilanza, che si sviluppa lungo una duplice direttrice: il potenziamento delle unità operative territoriali dedicate allo specifico settore di servizio e l’intensificazione delle collaborazioni con le Autorità e gli Enti di gestione, con particolare riferimento ai settori della spesa previdenziale, sanitaria, dei fondi europei destinati alla realizzazione di progetti, dove il corretto impiego delle risorse, oltre a contribuire a contenere l’esborso complessivo dello Stato, come nel caso di trattamenti pensionistici e di invalidità non spettanti, si traduce in un miglioramento della qualità della spesa, con positive ricadute in termini di sviluppo del Paese. È in questo senso che vanno letti i risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza di Pesaro nel settore nel periodo gennaio 2018-maggio 2019. Agli 88 interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, si aggiungono 54 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 4 deleghe svolte con la Corte dei Conti. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 330 mila euro, mentre si attestano intorno ai 210 mila euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con 10 persone segnalate. Sul versante dei danni erariali sono state accertate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 1,6 milioni di euro, a carico di 53 soggetti. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 41,5% e al 83,3%. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia. Passando al settore degli appalti e della lotta alla corruzione, sono state denunciate 12 persone per reati in materia di appalti, corruzione e altri reati contro la Pubblica amministrazione, di cui una tratta in arresto e eseguiti provvedimenti cautelari reali “per equivalente” per euro 35.500

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

guardia di finanza pesaroSul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 1.426 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità. Le attività investigative sono orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nelle singole realtà territoriali, risultino connotati da concreti e immediati profili di rischio: si pensi ai negozi giuridici conclusi da soggetti apparentemente privi di adeguate capacità finanziarie; o ancora ai settori di particolare rilevanza strategica come, ad esempio, quello dei prodotti energetici, o ancora ai casi di reimpiego di proventi illeciti in quelli che vengono definiti “beni rifugio” (diamanti, metalli preziosi, valute pregiate, opere d’arte, reperti archeologici, ecc.). Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 65 soggetti; ammonta, invece, a oltre 4 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di confisca operati hanno raggiunto la quota di 1,1 milione di euro circa. Tali misure ricomprendono le proposte di sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, per oltre 2,3 milioni di euro e confische in via definitiva di beni per 1,1 milione di euro, conseguenti allo svolgimento di 5 accertamenti nei confronti di soggetti connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc. Infine, continua incessantemente la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente sono stati eseguiti quasi 750 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. L’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti si è concretizzata nello sviluppo di 10 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 18 persone per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 3,1 milioni di euro, mentre sono state avanzate all’A.G. proposte di sequestro per oltre 2 milioni di euro. Sul fronte della prevenzione si è proceduto all’analisi di 137 segnalazioni di operazioni sospette. Sempre al fine di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico- imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo continuerà ad essere quella di reprimere i reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni d’investimento non sicure. Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state avanzate proposte di sequestro per un valore pari a circa 80 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 90 milioni di euro. 4 Intensificata anche l’azione di contrasto in materia di contrasto ai reati bancari e tutela del risparmio (punto 4 della scheda in allegato), sono state effettuati 6 interventi, con la denuncia di 7 soggetti, di cui uno tratto in arresto, sequestri per 161.778 euro e avanzate proposte di sequestro per 3,2 milioni di euro. In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti operativi hanno eseguito oltre 42 interventi, di cui 2 su delega dell’Autorità Giudiziaria. Sequestrati circa 850 mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione “made in Italy” o piratati (punto 5 della scheda in allegato).

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

È stato offerto un contributo attraverso lo svolgimento di servizi a tutela e controllo del territorio con l’impiego di 2.000 pattuglie che hanno operato in connessione con il “Servizio di pubblica utilità – 117”, in linea con le direttive dell’Autorità prefettizia. Inoltre, in attuazione delle direttive emanate dal Comando Generale, volte ad assicurare una più diffusa e mirata presenza del Corpo sul territorio, in chiave sia preventiva sia repressiva, sono state impiegate ulteriori pattuglie mediante la predisposizione di un articolato “Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti”. Complessivamente, il presidio della Guardia di Finanza sul territorio della provincia ha permesso di controllare circa 4.200 autoveicoli e di identificare oltre 5.600 persone. In tale ambito sono stati sequestrati circa 400 g di sostanze stupefacenti tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019 con la denuncia all’A.G. di 14 soggetti.

SCHEDA SULLE PRINCIPALI OPERAZIONI DI SERVIZIO SVOLTE DAI REPARTI DEL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI PESARO (PERIODO GENNAIO 2018 – MAGGIO 2019)

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

1. EVASIONE FISCALE INTERNAZIONALE

In tale ambito si segnala la conclusione dell’operazione “Grandi Magazzini” condotta dalla Compagnia di Fano che ha permesso di scoprire una maxi frode fiscale internazionale nel settore del commercio di abiti “griffati” posta in essere da un’organizzazione criminale transnazionale: dodici sono risultate le società coinvolte (5 estere e 7 italiane) attraverso le quali, con articolati schemi evasivi e fittizie triangolazioni commerciali, perfezionati dal 2008 al 2015, l’associazione a delinquere ha emesso ed utilizzato fatture false per circa 55 milioni euro.

2. SOMMERSO DI LAVORO: CONTRASTO AL CAPORALATO

A contrasto del fenomeno del “caporalato” si colloca l’operazione “Capestro” condotta dalla Compagnia di Urbino su delega della Procura della Repubblica alla sede che ha portato all’arresto di quattro soggetti pakistani e alla misura dell’obbligo di dimora nei confronti di altri due per il reato di illecita intermediazione e sfruttamento del lavoro. Le indagini hanno consentito di accertare come le 6 persone indagate sfruttassero 17 lavoratori dipendenti, tutti di nazionalità pakistana, impiegandoli presso imprese italiane operanti nel settore manifatturiero. Le vittime già all’atto dell’assunzione erano costrette a restituire parte della retribuzione mensile, sotto minaccia di licenziamento. Inoltre sono state accertate, oltre a condizioni lavorative degradanti, sistematiche violazioni alla normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo ed alle ferie, nonché violazioni in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro.

CONTRASTO AGLI ILLECI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

3. VIGILANZA SUGLI APPALTI

Nell’azione a contrasto della corruzione a tutela del buon andamento della pubblica amministrazione, della legalità e della sana competizione tra imprese, appare emblematica l’operazione denominata “Appalti di famiglia” condotta dalla Compagnia di Urbino che ha accertato la commissione di numerosi reati da parte di un funzionario pubblico di un Ente locale nei confronti di sei imprenditori dell’entroterra, tutti indagati a vario titolo per induzione indebita e turbata libertà degli incanti. All’esito delle investigazioni, il G.I.P. del Tribunale di Urbino ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del pubblico ufficiale.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

4. ABUSIVISMO FINANZIARIO E AI DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO TRAMITE FRODE

Nella cornice dell’azione di contrasto della Guardia di Finanza all’abusivismo finanziario e ai delitti contro il patrimonio tramite frode, il dipendente Nucleo di polizia economicofinanziaria ha concluso l’operazione “Piramide di Carta” con l’arresto di un sedicente promotore finanziario responsabile di truffe a danno di centinaia di investitori che svolgeva, nella provincia pesarese, un’attività illecita di collocamento di prodotti e strumenti finanziari per un valore complessivo di oltre 3.200.000 euro.

5. TUTELA DIRITTI D’AUTORE

In tale contesto, devono essere menzionate le investigazioni svolte dalla dipendente Compagnia di Fano in sinergia con i consulenti tecnici della Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva (F.A.P.AV.) che hanno portato al deferimento di quattro hacker alla Autorità Giudiziaria per illecita acquisizione, rielaborazione e distribuzione di video e/o audio di opere cinematografiche e/o parte di esse tutelate dal copyright, nonché al sequestro di supporti fisici contenenti oltre 800.000 file “pirati”.

 

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