Per la Vuelle di Perego ancora nessun giocatore sotto contratto: il punto sul mercato

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28 giugno 2019

vuelle peregoPESARO – Stiamo arrivando alla fine di giugno e la Vuelle è l’unica squadra della massima serie a non aver ancora nessun giocatore sotto contratto per la prossima stagione. Niente di preoccupante per carità, perché alla fine, il dinamico duo Cioppi-Costa, dieci giocatori a cui far indossare la canotta biancorossa li troverà, e nemmeno niente di nuovo, perché se vi ricordate, Pesaro è stata anche l’ultima squadra a firmare l’allenatore, ma questa impasse è figlia del solito problema, quello della mancanza dei soldini.

La sliding doors di questi giorni è stata la mancata firma di Peppe Poeta, che ha preferito andare a Reggio Emilia, dove, guarda caso, guadagnerà di più rispetto a Pesaro, perché la città di Rossini sarà anche molto bella, ma non si vive di sola musica, e un professionista va dove lo porta l’euro, quello che nelle casse biancorosse è meno presente rispetto alle concorrenti. Si spiegano così tutte le difficoltà che si stanno incontrando nelle varie trattative, anche se, stando alle dichiarazioni del presidente Costa, a Pesaro tutti vorrebbero venire, specialmente da quando sanno che Perego è diventato il nuovo allenatore. Con tutto il rispetto che nutriamo per Federico, non stiamo parlando ancora di Ettore Messina, e nella decisione di un giocatore, percentualmente, sapere chi ti allenerà rappresenta solo una piccola parte, così come sapere se giocherà in quintetto, o quanti minuti avrà a disposizione, la percentuale più alta, nella scelta, è sempre rappresentata dallo stipendio, nonostante in via Bertozzini la pensino diversamente.

Il mercato degli italiani è strano, perché è praticamente diviso in tre fasce, la prima è rappresentata da quei 15-20 giocatori nel giro della Nazionale di Sacchetti, atleti che viaggiano oltre i 200.000 euro di stipendio, e per questo sono completamente fuori portata per la Vuelle, la terza è quella dei giocatori alla Monaldi e Zanotti, con tutto il bene che gli vogliamo, italiani che partono dalla panchina e che possono restare sul parquet una quindicina di minuti, quelli che i regolamenti ti impongono di avere nei 12 a referto, anche se magari il loro livello di gioco è più adatto alla serie A2, e non è casuale che quasi tutti i nuovi arrivi provengano proprio da lì, il loro stipendio si attesta tra i 50 e i 100mila euro, e bisogna capire se Zanotti, ad esempio, “vale” i 50,000 euro offertigli dalla Vuelle, o i 70mila richiesti dal suo agente.

Poi c’è la seconda fascia, quella di Poeta per intenderci, ma qui il numero degli italiani è veramente esiguo, e sul mercato praticamente non si sta liberando nessuno, e così, Cioppi non sta trovando nessun giocatore che valga i 120,000 euro che aveva offerto a Poeta, perché non è neanche logico offrire questa cifra ad uno come Gaspardo, per esempio, che alla fine andrà a Brindisi, ma che onestamente non riteniamo un giocatore da quintetto, o che meriti uno stipendio a sei cifre. Italiano da quintetto che Pesaro comunque dovrà trovare al più presto, perché con Ancellotti sceso a Latina, non ci sono altri lunghi italiani per coprire il ruolo di cambio del pivot, e con il 5+5, sei obbligato a prendere due centri stranieri e sperare che un italiano di terza fascia, conquisti per merito, la seconda, ma non è così scontato.

In queste ore qualcosa si muoverà e nel weekend dovrebbero arrivare le firme di Miaschi e Eboua, quelle più semplici, perché i ragazzi arriveranno in prestito a cifre già concordate, più complesso arrivare alle altre tre pedine, anche se Monaldi alla fine dovrebbe restare, perché Pesaro è bella, ma povera, e questo non aiuta nelle trattative, così come non aiuta la mancanza di un progetto, perché abbiamo scoperto durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo coach, che Pesaro non ha un progetto, ma un programma, per i prossimi i due anni, che non è proprio la stessa cosa, perché un progetto ha bisogno di basi solide e di gente pronta a fare ogni sacrificio per renderlo fattibile, un programma, invece, è molto più semplice da seguire e onorare, e si presta anche a cambiamenti dell’ultima ora, se le cose non vanno come “da programma”, sarà per questo che la Vuelle è ancora senza un giocatore sotto contratto?

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