Il nuovo acquisto della Vuelle Miaschi sotto la lente di Pu24

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29 giugno 2019

Federico Miaschi (Foto Francesco Vivona)

Federico Miaschi (Foto Francesco Vivona)

PESARO – In attesa di colpi veri o presunti, da qualche parte bisogna pure cominciare, e la Vuelle ha messo sotto contratto il suo primo giocatore per il 2019-20, alla corte di coach Perego infatti è arrivato Federico Miaschi, guardia classe 2000, di proprietà della Reyer Venezia, ma i neo campioni d’Italia, hanno un roster profondo e di talento, e per i giovani non c’è molto spazio, così hanno mandato Miaschi a farsi le ossa prima in serie B, nel 2017, a Padova, e poi in serie A2 a Trapani, dove ha giocato al fianco di Rotnei Clarke, in una stagione dove è stato utilizzato per 21 minuti di media, con 8.5 punti e il 39% da tre, Miaschi ha sempre fatto parte delle nazionali di categoria, visto che coach Capobianco ha sempre avuto grande fiducia nel ragazzo, facendolo giocare titolare nello spot di guardia, e tanti college americani lo avrebbero voluto tra le proprie fila il prossimo anno, anche quelli più prestigiosi, ma di comune accordo con Venezia, ha preferito sbarcare in serie A, in una squadra come Pesaro, dove lo spazio per gli italiani non manca mai, anche per quelli più giovani.

Che tipo di giocatore è Federico Miaschi?

Genovese di nascita, è il classico ragazzo su cui non puoi nutrire dubbi sul ruolo da tenere in campo, perché è una guardia pura e semplice, visto che per fare il playmaker gli mancano le necessarie abilità nel palleggio e per fare l’ala piccola gli mancano qualche centimetro e qualche chilo, ma quello che non gli manca è la capacità di fare canestro, o meglio di produrre punti, visto che può muovere il tabellino sia con il tiro da fuori, sia con l’entrata, Il punto di forza è sicuramente il tiro, stilisticamente ineccepibile, che effettua senza perdersi in fronzoli, dove ogni movimento è finalizzato allo scopo di non perdere tempo e scagliare il pallone più velocemente verso il canestro avversario, non ha un mattonella preferita e può segnare indifferentemente dall’angolo o dalla posizione centrale, mentre dovrebbe perfezionare l’arresto e tiro dai quattro metri, dato che in serie A faticherà a battere l’avversario dal palleggio, non essendo dotato di una velocità fulminea nel palleggio e i piedi non sono proprio da ballerino, fisicamente non è un marcantonio, ma è comunque in grado di reggere i contatti fisici, anche se sarebbe utile, se passasse l’estate a lavorare sul rinforzo muscolare e sulla velocità.

A livello difensivo se la cavicchia, senza essere un mastino, e potrà andare in difficoltà contro quelle guardie americane che la metteranno sulla potenza fisica, ma, nonostante la giovane età, non è uno sprovveduto a livello tattico e quando coach Perego schiererà la zona, potrebbe far parte del quintetto sul parquet, mentre difficilmente lo vedremo impegnato come play, dove deve migliorare nella lettura del gioco e nella sinergia coi compagni, ma in una Vuelle tutta nuova, tutti avranno problemi d’ambientamento e la giovane età non dovrebbe essere un problema insormontabile.

Difficile dire quale sarà il suo minutaggio, almeno finché non sapremo che Vuelle verrà fuori dal mercato, ma non crediamo che assisteremo ad un altro caso Luca Conti, coetaneo di Miaschi, che nel 2019 non ha mai messo praticamente piede in campo, Federico è un realizzatore, non uno che scaglia il pallone verso il canestro, ma uno che seleziona i suoi tiri ed è già in grado di prendersi le sue responsabilità, poi si potrebbe discutere sul perché si debba andare a prendere due giocatori – in arrivo anche un altro classe 2000, il lungo Eboua – giovani dalle altre squadre, invece di pescare dal vivaio della Vuelle, ma sono parecchi anni che vi diciamo che, al di là della buona volontà. Il talento dei nostri juniores non è da serie A, e in ogni caso, di proprietà o no, se uno ha talento, a 20 anni prenderebbe una strada diversa da quella di Pesaro, visto che allo stato attuale, la Vuelle è in grado di garantire poche cose per il futuro, anche se a tutti gli italiani che arriveranno, si proporrà un contratto biennale, cercando di porre le basi per un futuro meno caotico ed improvvisato.

E di questo futuro potrebbero ancora farne parte sia Monaldi che Zanotti, dato che per adesso, nessuna squadra di serie A1 si è fatta avanti per il primo, e per il secondo, Pesaro sembra in vantaggio su Pistoia, mentre Avellino ha problemi più grossi da risolvere in questi giorni, mancherebbe allora il pezzo più importante, il famigerato italiano da quintetto, ma dopo il no ricevuto da Poeta e Gaspardo, non ci sono tanti altri giocatori di medio livello liberi sul mercato e, c’è la sensazione che si cercherà fortuna in serie A2, senza pregiudizi sul ruolo – tranne il pivot – con la speranza di trovare una gemma in mezzo a tanti zirconi.

 

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