Contro le multe della domenica a Baia Flaminia, la salvezza è la navetta gratuita con Strada tra i Due Porti

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14 luglio 2019

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PESARO – Domenica mattina a Baia Flaminia. Il grande parcheggio è al completo che non sono ancora le 10. Non manca chi parcheggia ugualmente, togliendo agli altri spazi per una corretta circolazione. E c’è chi – all’oscuro di quanto accaduto domenica scorsa e nelle festività precedenti – parcheggia su marciapiede, ovvero dove i vigili urbani colpirono a raffica sette giorni fa. La segnaletica verticale non concede dubbi: è vietato parcheggiare dalla piazzola davanti al cancello della villa che appartenne a Luciano Pavarotti fino alla fine della strada. Eppure c’è chi ci prova, a suo rischio e pericolo, perché il “biglietto da visita” firmato polizia municipale di Pesaro ha il potere di rovinare una domenica di svago.

Stamattina, durante la nostra camminata, non abbiamo visto all’opera i vigili urbani e non sappiamo se si sono ripetuti ancora una volta. Abbiamo visto, però, ancora una volta, girare la navetta che collega Baia Flaminia con il grande parcheggio in Strada tra i Due Porti. E ci siamo chiesti come sia possibile rinunciare a un servizio così prezioso che consente di trascorrere una domenica al mare senza l’incubo della multa.

Rinunciando a una parte della camminata mattutina, ho atteso l’arrivo della navetta per usufruire del servizio e capire come mai non sia utilizzato. Ricordiamo che domenica scorsa avevamo visto la navetta girare a lungo senza passeggeri.

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La navetta arriva che sono le 10. L’area di sosta che le è riservata, con tanto di segnaletica verticale e orizzontale, è occupata da un Suv Mercedes. L’autista della navetta invita l’automobilista a spostarsi. Lo fa andando a occupare un altro spazio vietato. L’autista s’arrabbia, giustamente.

Gli faccio cambiare tema, chiedendogli quanto costa il biglietto. “Niente, il servizio è gratuito”.

Fra quanto si parte?

“Fra un minuto”.

Servizio gratuito, servizio velocissimo. Eppure sono l’unico passeggero, anche se è vero che alle 10 è più facile andare alla spiaggia che lasciarla.

Intanto la coda di chi cerca un parcheggio s’allunga, ma noi siamo già in viaggio. In pochi minuti raggiungiamo la fermata al fianco del ristorante La Vela, in Strada tra i Due Porti, dove attende un passeggero. Ringrazio l’autista e mentre m’allontano giunge, trafelata, una signora che ha appena parcheggiato. Sopraggiunge anche un Suv Peugeot notato già in Via Varsavia mentre il conducente era alla ricerca di un improbabile parcheggio. L’uomo fa un segno all’autista della navetta, che si ferma: “Va a Baia Flaminia? Può aspettarmi”. Questione di secondi e anche l’uomo è a bordo. In pochi minuti, tre bagnanti sono a Baia Flaminia, senza alcun problema.

Faccio un giro nel grande parcheggio e prendo nota che, poco dopo le 10, mentre molti rischiano una multa e altri si dannano l’anima per trovare uno spazio libero, le aree di sosta disponibili sono 111, più 4 riservate ai disabili. A questi parcheggi ufficiali se ne potrebbero aggiungere alcune decine davanti alla diga foranea. Mancano le aree delimitate dalle righe bianche, ma dubito che i vigili urbani farebbero le multe, anche perché mancano i divieti.

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Transita ancora una volta la navetta e nella corsa delle ore 10,20 ha a bordo quattro passeggeri. Un timido segnale positivo a favore di un servizio che meriterebbe maggiore attenzione da parte dei cittadini. A meno che non si sia così masochisti da preferire le multe.

 

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