Dal belcanto del Rof al barocco di Urbino: Gemma Bertagnolli apre il Festival di Musica Antica

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15 luglio 2019

URBINO – Siamo ancora estasiati dal concerto diretto da Riccardo Muti, che ha regalato una serata indimenticabile al pubblico che ha gremito il Pala De André di Ravenna, proponendo, nell’ambito de Le vie dell’Amicizia, la musica che abbatte i muri e apre i cuori, un omaggio all’Europa – “parola greca, come democrazia”, ha ricordato a fine concerto il Maestro – la Nona Sinfonia di Beethoven con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, l’Athens State Orchestra, la Thessaloniki State Symphony Orchestra e altre orchestre e voci elleniche. Siamo soprattutto ammirati dalle parole di Muti, che ha anticipato le ribadirà al Presidente della Repubblica in occasione della rappresentazione de Le nozze di Figaro in forma di concerto, quando Mattarella sarà ospite del Teatro Galli di Rimini (sabato 3 agosto, ore 20,30). “La musica è la nostra storia, la nostra ricchezza. Dobbiamo fare in modo che i giovani la studino”.

Chissà se le parole di Muti raggiungeranno il governo, intento più ad alzare muri che ad abbatterli. La bellezza delle note – “che hanno le nostre parole italiane, anche se molti sembrano dimenticarlo”, ha aggiunto Muti – rende la vita migliore.

Lo sappiamo bene in provincia di Pesaro e Urbino, dove ci accingiamo a vivere settimane straordinarie grazie a due appuntamenti che si tengono nelle città capoluogo: il Festival di Urbino Musica Antica e il Rossini Opera Festival (11-23 agosto), preceduto lunedì 22 luglio dal concerto finale degli allievi dell’Accademia Rossiniana.

Ad aprire il Festival di Urbino Musica Antica sarà “Il Sogno” – cantate da camera e Sonate tra ‘600 e ‘700. Protagonisti Gemma Bertagnolli (soprano), Ryo Terakado (violino), Paolo Beschi (violoncello) e Giovanni Togni (clavicembalo).

Quella di Gemma Bertagnolli è una voce assai nota agli appassionati del Rof e della musica antica.

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Il suo esordio a Pesaro l’11 agosto 1996, nel ruolo di Fatima nel Ricciardo e Zoraide firmato da Luca Ronconi e diretto da David Parry. Sei anni dopo, l’8 agosto 2006, nell’allora Adriatic Arena, oggi Vitrifrigo Arena, il ritorno al Rof, protagonista della Misericordia nella Die Schuldigkeit des Ersten Gebots di Mozart che con La cambiale di matrimonio di Rossini diede vita a un connubio assai apprezzato dal pubblico. Quattro anni più tardi, 10 agosto 2012, la cantante bolzanina fu fra gli interpreti de La bottega fantastica, omaggi d’autore a Gioachino Rossini.

Una voce (anche) rossiniana e mozartiana (vinse il Premio Francesco Viñas quale migliore interprete del compositore salisburghese), una voce del belcanto, che, per scelta, si è dedicata in seguito al “repertorio antico e barocco”, passando con straordinaria positività e successo da Muti e Mehta, Maazel e Gavazzeni a Dantone e Koopman.

Nel 2018, accompagnata al pianoforte da Alessandro Stella, Gemma Bertagnolli ha partecipato a un evento che nasce dagli studi di Philip Gossett, musicologo e studioso che ha contribuito con la Fondazione Rossini al recupero delle opere del Cigno, e Daniela Macchione. Si tratta di Chamber Vocal Music per la serie editoriale “Works of Gioachino Rossini” pubblicata dalla casa editrice tedesca Bärenreiter.

Informa ContempoArs music management che… I curatori e la Bärenreiter hanno gentilmente messo a disposizione di Gemma Bertagnolli e Alessandro Stella le bozze di stampa in anteprima delle prime due sezioni, di tre, del volume, comprendenti le canzoni per una voce (a cura di Macchione) e le intonazioni a una voce dell’arietta del Metastasio “Mi lagnerò tacendo” dal Siroe, re di Persia (a cura di Gossett e Macchione)”.

Sarà un piacere per gli appassionati ascoltarla mercoledì sera, ore 21,30, nel Salone Raffaello, nel concerto inaugurale dell’edizione 2019 Festival di Urbino Musica Antica, che la splendida città ducale ospita ogni anno nell’ambito del Corso Internazionale di Musica Antica organizzato dalla FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica) che propone anche la Mostra per costruttori di strumenti musicali.

Il Festival (17-27 luglio ha un ricco programma quotidiano, senza pause). Intanto vi proponiamo quello di mercoledì sera:

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Cantata Appena chiudo gli occhi (Il Sogno) per soprano, violino e basso continuo

Alessandro Stradella (1639-1682)

Sinfonia a tre in re minore per violino, violone e basso continuo
Preludio – Allegro – Adagio – Allegro – Adagio – Allegro
Modena, Biblioteca Estense, Ms. Mus. G210

Anonimo, fine XVII secolo

Tochata
Passagagli
Firenze, Bibl. Conservatorio L. Cherubini, Ms. D 2358

Georg Friedrich Händel (1685-1759)

Cantata Partì l’idolo mio HWV 147 per soprano e basso continuo

Francesco Maria Veracini (1690-1768)

Sonata Accademica n. 12 Op. II
Passagallo (Largo assai e come sta, ma con grazia), Capriccio cromatico con due soggetti veri e loro rovesci (Allegro, ma non presto), Adagio, Ciaccona (Allegro, ma non presto).

Antonio Vivaldi (1678-1741)

Cantata Lungi dal vago volto RV 680 per soprano, violino e basso continuo

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