“Pastasciutta antifascista” a Fano: giovedì in ricordo di quella offerta dalla famiglia Cervi nel 1943 sulla piazza di Campegine

Partigiani della provincia di Pesaro e Urbino

Partigiani della provincia di Pesaro e Urbino

FANO – E’ stata chiamata “Pastasciutta antifascista l’iniziativa di giovedì 25 luglio, alle ore 20.30, nella cooperativa “Tre Ponti” di Fano (via Chiaruccia), organizzata dall’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Pesaro e Urbino insieme alle sue 8 sezioni (“Leda Antinori” di Fano, “XXV Marzo” di Cantiano, “Città di Pesaro”, “Gabicce Mare, Gradara, Tavullia”, “Montefeltro”, “Urbino”, “Valcesano”, “Valmetauro”), con i patrocini della Provincia di Pesaro e Urbino e dei Comuni di Fano (assessorato alla Memoria) e Urbino, la collaborazione del Comune di Pesaro (presidenza del Consiglio comunale) ed il sostegno di Cgil, Cgil – Spi, Coop Alleanza 3.0 e UnipolSai.

Un appuntamento con la memoria e la Resistenza in ricordo di quanto avvenne il 25 luglio del 1943. “Quel giorno, alla notizia che il duce era stato sfiduciato e quindi deposto dalla guida del governo – spiega Paolo Pagnoni, presidente pro tempore Anpi provinciale e presidente sezione ‘Leda Antinori’ di Fano – ci fu grande festa a casa Cervi, come in tutto il paese. In realtà si trattò solo dell’apparente caduta del fascismo, visto che la liberazione avverrà 20 mesi dopo, a costo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio la famiglia Cervi, che successivamente perse 7 figli nella guerra di liberazione, chiamò a raccolta tutte le donne del paese per cucinare la pastasciutta da portare in piazza ed offrire a tutta la città. Come già proposto dall’Istituto Cervi 20 anni fa, vogliamo ripartire dallo storico episodio della pastasciutta di Campegine (Reggio Emilia) per ricordare una data simbolica della nostra storia e rivivere la partecipazione popolare e spontanea ad uno degli appuntamenti più significativi che precedettero l’inizio della Resistenza partigiana”.

La serata, ad ingresso libero (un contributo di 10 euro è previsto solo per quanti desiderano partecipare alla cena a base di tagliatelle, salsicce alla griglia, insalata, vino, acqua minerale e caffè) prevede la presentazione, da parte di Adelmo Cervi (figlio di Aldo, uno dei 7 fratelli uccisi dai fascisti), del libro scritto con Giovanni Zucca dal titolo “Io che conosco il tuo cuore – Storia di un padre partigiano raccontata da un figlio” (Piemme), con letture di Lucia Ferrati, esibizione del gruppo di musica popolare e folk “Sambene” e collegamento video con l’istituto “Alcide Cervi”.

Info e prenotazioni per la cena: cell. 328.1313311, 348. 9328981.

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