Consiglio comunale, approvata delibera per variante al PRG area ospedaliera di Muraglia

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23 luglio 2019

PESARO – Ieri si è tenuto il consiglio comunale di Pesaro. Al primo punto all’ordine del giorno sono state discusse le interrogazioni.

L’assise ha iniziato con quella del consigliere Biagiotti del gruppo Lega Salvini Pesaro in merito alla società Pesaro Parcheggi, domandando se quest’ultima avesse mai pagato la tassa di occupazione suolo pubblico per i parcometri dei ticket. Ha così risposto l’assessore Pozzi: “L’art 8 del contratto attuativo del 2002 stabilisce che i proventi della gestione sono di spettanza del gestore che corrisponderà il 35% incassi comprensivo della Tosap. Inoltre la sentenza della Cassazione n 18 del 21 luglio 2017 stabilisce che la Tosap non è dovuta dalla società concessionaria”. Biagiotti ha replicato dicendo che non si riferiva alla Tosap in generale ma all’occupazione dei parchimetri.

Alla seconda interrogazione, a firma del consigliere PD Rito Briglia, riguardante il divieto di fumo sulla battigia introdotto con ordinanza sindacale ha risposto l’assessore Morotti. “Ringrazio per l’opportunità di spiegare l’ordinanza- ha precisato l’assessore -, l’inquinamento da mozziconi da sigaretta rappresenta un terzo dell’inquinamento marino ed è devastante.” “Il divieto riguarda – ha aggiunto Morotti – la battigia (di 5 metri nel nostro territorio) e specchi d’acqua a 200 metri dalla riva. Sanzionare i trasgressori tuttavia non è l’obiettivo puntuale quanto la promozione di processi di educazione e sensibilizzazione civica.” “Il punto politico – ha spiegato Briglia- è che è sbagliato pensare che un’ordinanza di divieto di fumo sia solo di carattere ambientale. Tocca anche la sfera socio-sanitaria. Il limite della battigia è un primo passo ma bisogna andare un po’ più forte. La proposta è per la prossima stagione, estendere il divieto a tutta la spiaggia curando così l’aspetto sanitario, i sindaci lo possono fare. Ho fiducia che i cittadini pesaresi accetterebbero un’ordinanza che impedisce anche il fumo sotto l’ombrellone, pensando in modo particolare ai bambini.”

consiglio comunaleAll’ultima interrogazione, ha risposto nuovamente l’assessore Heidi Morotti.

A firma dei consiglieri Michele Gambini e Rito Briglia del PD, Camilla Murgia di Una città in comune e Luca Pandolfi capogruppo di Forza Pesaro #Ungranbelpo’, ha riguardato lo stato di inquinamento delle plastiche in mare “osservato nel mare e nel litorale pesarese nella giornata di giovedì 27 giugno, segnatamente a Baia Flaminia ma riscontrabile fino a diversi chilometri dalla foce del fiume Foglia”. Si è trattato infatti, a opinione dei consiglieri firmatari, di “un problema gravissimo che pone l’ecosistema marino a rischi pesantissimi con “ripercussione diretta sulla vita umana attraverso la catena alimentare”.

“L’ostruzione delle arcate del ponte ferroviario sul fiume Foglia avrebbe provocando danni enormi – ha risposto l’assessore Morotti – l’unica strada percorribile era quella intrapresa, grazie Marche Multiservizi si è arginato il danno ambientale con la collaborazione della Capitaneria di Porto.”

 

L’assemblea ha poi proceduto alla elezione dei membri della commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari.

“Si tratta di un atto d’ufficio” così ha spiegato l’assessore Pozzi. Sono stati eletti i consiglieri Tomas Nobili e Giulia Marchionni.

 

Le delibere

Si è poi passati all’esame delle delibere.

L’assessore Nobili ha illustrato la delibera con richiesta da parte di Renco Spa del cambio di destinazione d’uso da terziario a residenziale dell’immobile in viale Venezia 19 che è stata approvata dall’assemblea, con voto contrario del centro destra e 5 Stelle che si sono astenuti. L’ingegnere Moretti responsabile dell’urbanistica, ha spiegato che si tratta di un’anomalia infatti l’area è prevalentemente residenziale. Il consigliere Lorenzo Lugli del MoVimento 5 Stelle ha chiesto l’apposizione di un vincolo (ridurne l’altezza o creare giardino) infatti si tratta sì di un francobollo ma che ha un proprietario importante. “Da un punto di vista tecnico, è un edifico molto stretto -ha precisato l’ingegnere Moretti- non ci sono le possibilità di fare un giardino. Dal punto di visita strutturale, è complesso togliere uno o più piani, per gli aspetti sismici. Occorrerebbe demolirlo e ricostruirlo.”

Per Dario Andreolli della Lega “La richiesta dell’azienda è legittima ma inopportuna nei tempi, doveva essere fatta due anni fa contestualmente alla creazione della nuova sede.

Per il consigliere Briglia si tratta di un’area di dimensioni davvero esigue, in merito al timing, la Renco ha fatto come una qualsiasi azienda si è accorta che fosse residenziale nel momento in cui si dovevano trasferire non certo prima.”

L’assemblea è poi passata alla delibera per l’adozione definitiva della variante al PRG relativa all’area ospedaliera di Muraglia per la quale durante la pubblicazione non sono pervenute osservazioni. Il provvedimento è stato approvato, contrari centro destra e 5 Stelle.

Ad illustrarla l’assessore Nobili e l’ingegnere Moretti che ha presentato le caratteristiche fondamentali dell’atto. “Sono previsti – ha così illustrato Moretti – 2000 parcheggi, 250.000 mq di superficie totale realizzabile per una stimata di 200.000 mq. Le esigenze sono di circa 6,8 piani, di cui uno interrato. In risposta ad alcune domande dei consiglieri, Moretti ha inoltre aggiunto. “Tra le specialità presenti, visto che sarà un presidio ospedaliero di almeno di primo livello, con un bacino di utenza dai 150.000 e 300.000, medicina interna, ortopedia, cardiologia, urologia, e h24 servizi di radiologia, laboratorio, servizio trasfusionale. “Non siamo d’accordo con l’ospedale unico e il sito individuato – ha detto Francesca Frequellucci capogruppo del MoVimento 5 Stelle- in particolare siamo preoccupati per la viabilità, parliamo infatti di un ospedale provinciale. Il San Salvatore potrebbe benissimo essere rivisto e migliorato, stravolgerà un’area di Pesaro in particolare durante l’estate. Ci batteremo perché siamo contrari, per tornare indietro.” “All’oggi non abbiamo osservazioni, possiamo quindi correre e permettere alla Regione di andare avanti, voteremo a favore” ha dichiarato il capogruppo del PD Massimiliano Amadori.

“E’ opportuna una valutazione globale – ha precisato il capogruppo di Forza Italia Michele Redaelli non convince il modo di progettare la sanità pesarese, i flussi di traffico aumenteranno senza soluzioni alternative.” “L’intervento è pesantissimo, ma c’è una ragione superiore, l’erogazione di un servizio ospedaliero di alta qualità- ha evidenziato il consigliere Pd Michele Gambini- Muraglia non è il posto migliore della Provincia, ma per molte ragioni è il più accettabile, il nuovo casellino alleggerirà la situazione dal punto di vista del traffico.”

Tra le delibere approvate, anche quella del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliariadozione definitiva della variante al PRG che ha individuato gli immobili interessati e che ha accesso i toni anche all’interno della maggioranza. La delibera ho ottenuto 16 voti favorevoli e 13 contrari,  l’atto non è stato dichiarato immediatamente eseguibile.

L’ingegnere Moretti ha spiegato che la delibera è anche in questo caso un’adozione definitiva di una variante (non sono possibili quindi emendamenti), relativa ad aree quali per esempio una alla Celletta di 5mila metri quadri che potrà ospitare un centro commerciale. Era previsto il bocciodromo per il quale è stata pensata una soluzione diversa in via dell’Acquedotto. Poi l’area della tribuna dello stadio Benelli, per cui si propone, per poco più di 2000 metri quadri, di realizzare un edificio di tre piani. Quindi di servizi e terziario complementari all’attività dello stadio. Resta libera un’area per parcheggi. La terza zona è in via Salandra, l’asilo dismesso, per cui si propone terziario-residenziale. L’ultima è il cimitero, un’area destinata a servizi tecnici per la quale si propone una flessibilizzazione per realizzare residenze o terziario. Per Andreolli “il parere favorevole è per quella in via Madonna di Loreto e quella in via Salandra, anche se per quest’ultima sono stati disattesi impegni per farla restare a disposizione di servizi educativi. Meno convincente in via campo sportivo perché la zona è ad alta densità abitativa.” “Per la zona della Celletta – ha precisato Andreolli-, l’area ha subito trasformazioni nel corso degli anni, per valorizzarla è stata data una destinazione sportiva, ora si intende trasformarla in terziario commerciale, non condivido il metodo, si privilegia obiettivo di incassare, piuttosto di una pianificazione dell’intera area.”

Per Michele Gambini: “Che sia già edificabile e che il patrimonio debba essere valorizzato sono argomentazioni apparentemente di buon senso ma l’area è stata resa edificabile solo perché si andava a fare in mezzo ad altre strutture sportive, un’altra struttura sportiva. Non è vero che il campo non è improduttivo, ha un valore ambientale, cattura CO2, dà da mangiare alle persone.” “Compromettiamo per sempre quest’area, sapendo inoltre che non dobbiamo consumare suolo. Noi non dobbiamo ragionare come il privato con il guadagno, il Comune deve ragionare pensando alla collettività.” Michele Gambini si è poi scusato in particolare per l’uso inopportuno della parola speculazione che è stata a suo opinione travisata, ribadendo il sostegno al Sindaco.

“Ragioniamo bene, se possibile lasciamo verdi le poche aree che lo sono” così Francesca Frenquellucci.

 

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