“Guglielmo Ebreo e gli altri: la danza come arte e come tecnica nelle corti del Rinascimento”. Giovedì Maria Chiara Mazzi protagonista della conversazione alla sinagoga

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5 agosto 2019

Guglielmo Ebreo e gli altri: la danza come arte e come tecnica nelle corti del Rinascimento

Guglielmo Ebreo e gli altri: la danza come arte e come tecnica nelle corti del Rinascimento

PESARO – In sinagoga continuano gli incontri alla scoperta della storia e della cultura ebraiche. Giovedì 8 agosto (ore 18), appuntamento con Maria Chiara Mazzi, storica della musica, per l’incontro dal titolo “Guglielmo Ebreo e gli altri: la danza come arte e come tecnica nelle corti del Rinascimento”. Un incontro che fa luce su un personaggio di cui proprio l’anno prossimo ricorreranno 600 anni dalla nascita (? Pesaro, 1420).

Tra ‘400 e ‘500, in Italia e in Europa, la danza diventa uno dei modi più raffinati di passare il tempo all’interno della vita delle corti. Da pratica dilettantistica e occasionale, il ballo si trasforma così in un’attività importante e organizzata, dimostrazione dell’abilità dei danzatori ma anche simbolo – attraverso le coreografie sempre più imponenti e stupefacenti – della potenza dei sovrani. L’organizzazione delle danze, l’esercizio e lo studio di ciascuna di esse, diventano quindi fondamentali e servono danzatori professionisti che possano praticare e insegnare l’arte coreutica. I maestri cominciano anche a redigere i primi trattati che codificano l’insegnamento; in questo contesto, sono proprio gli artisti ebrei e le loro scuole – come quella a Pesaro – che danno impulso allo sviluppo di quest’arte. Tra gli artisti e trattatisti, emerge la figura di Guglielmo Ebreo “da Pesaro”: col suo testo e la sua attività, assumerà una posizione rilevante e raggiungerà una fama internazionale che lo porterà, tra le altre sedi, a Urbino, Firenze e Milano. La conversazione narrerà queste vicende e sarà arricchita da letture d’epoca (tra cui quelle dal trattato di Guglielmo De pratica seu arte tripudii vulgare opusculum) per condurre il pubblico nell’atmosfera di quell’affascinante clima culturale.

L’iniziativa è promossa da: Assessorato alla Bellezza/Comune di Pesaro, Delegazione di Pesaro e Urbino del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, Sistema Museo.

Ingresso libero e gratuito. Info 0721 387541www.comune.pesaro.pu.it .

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