Nuova e vecchia Vuelle: il confronto del roster ruolo per ruolo secondo Pu24 (prima parte)

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6 agosto 2019

blairPESARO – Con la firma di Dejuan Blair si è conclusa, per ora, la campagna acquisti della Carpegna Prosciutto 2019-20, e quel per ora è doveroso, visto che nell’ultimo decennio, la Vuelle che ha finito il campionato non è mai stata la stessa che l’ha iniziato, tra cambi di allenatore e di stranieri, perché spesso fare la squadra in economia in estate, si è rivelato un problema da risolvere poi durante l’inverno, stavolta, ci auguriamo che non sarà necessario ritoccare il roster nei prossimi mesi, perché vorrebbe dire che i dieci nuovi acquisti (nove giocatori più il coach) si sono rivelati tutti all’altezza delle aspettative.

Ma questa Vuelle 2019 è migliore o peggiore di quella precedente? Come sempre, è difficile stabilirlo a priori, basandoci in gran parte su video e sensazioni, ma è un giochino che vi proponiamo tutte le estati, e anche stavolta non ci tiriamo indietro, ricordandovi che il confronto sarà fatto con la Vuelle che ha iniziato lo scorso campionato, e non con quella che l’ha concluso, perciò i vari Boniciolli, Shashkov, Lyons e Wells sono stati esclusi, perché qui vogliamo giudicare l’operato estivo di Stefano Cioppi, anche se quest’anno, ci sembra che pure coach Perego abbia contribuito in maniera decisa nella costruzione della nuova Vuelle.

CONFRONTO TRA LA VICTORIA LIBERTAS 2019-20 E 2018-19

Vasa Pusica (2019) vs Dominic Artis (2018) Se dovessimo fare un nome solo su chi potrebbe essere il leader della nuova Vuelle, faremmo quello di Pusica, serbo 24enne che ha studiato da play prima al Partizan e poi negli States, anche se poi gli studi lo hanno portato sulla strada della combo guard, ma anche Artis non era proprio un play puro e già da settembre si sospettava che non sarebbe stato lui il fulcro della Vuelle 2018.

67938133_2890740520997763_3837848068351328256_nChi vince il confronto? Stazza e capacità di produrre punti sono dalla parte di Pusica, chiamato ad essere anche un punto di riferimento per i compagni, mentre Artis non aveva la stoffa del leader, anche se non aveva iniziato male, perdendosi però per strada col passare delle giornate (Pusica 2019).

Federico Mussini (2019) vs Diego Monaldi (2018): Mussini, in questa Vuelle, è destinato ad essere più di un sesto uomo, e non stupitevi se il suo minutaggio si assesterà intorno ai 25 minuti di media, quando coach Perego lo utilizzerà come play, in un quintetto da corsa. L’ex reggiano ha sicuramente più punti nelle mani rispetto a Monaldi, che nei due anni alla Vuelle ha chiuso con una media inferiore a quattro, anche se poi Diego si rendeva utile in difesa, dove Mussini invece faticherà a contenere playmaker più massicci rispetto a suoi 180 cm.

Chi vince il confronto? Per qualità e produttività, Mussini è superiore rispetto a Monaldi, sceso a Napoli, in serie A2, dove dovrebbe trovare il suo ambiente ideale per esprimersi al meglio, mentre Mussini ha l’occasione per rientrare definitivamente nel giro del basket che conta, dopo una stagione così così a Reggio Emilia. (Mussini 2019)

Jaylen Barford (2019) vs James Blackmon (2018): Barford si presenta come un produttore di punti, uno che non avrà paura di prendersi un tiro, anche se dovrà selezionare meglio le conclusioni, una guardia con punti nelle mani, con poca propensione a dirigere il gioco, anche se dieci minuti da play li può giocare in caso di necessità, caratteristiche simili a quelle di Blackmon, che a Trento avrà modo di proseguire la sua carriera italiana, che al primo anno lo ha visto chiudere al secondo posto nella classifica dei realizzatori, dopo averla condotta fino a poche giornate dal termine.

Chi vince il confronto? Blackmon può non piacere a livello caratteriale, ma sul parquet il suo ventello è quasi automatico, col 90% dalla lunetta e un tiro naturale ed efficace, Barford è dotato di meno classe, e la sua media punti dovrebbe essere inferiore rispetto al suo predecessore, anche se il suo impegno in difesa sarà sicuramente superiore alla difesa telepass di Blackmon (James Blackmon 2018).

Andrea Miaschi (2019) vs nessuno: Non è un errore, perché se vi ricordate, la Vuelle 2018 partì con una rotazione a nove, dove il decimo lo faceva a turno un ragazzino del vivaio, senza distinzione di ruolo, poi qualche settimana più tardi si passò al 6+6, con l’ingaggio di Shashkov, e una rotazione, almeno sulla carta, più profonda, perciò non si può fare nessun confronto, anche se Miaschi, di fatto il primo acquisto, in ordine cronologico della Vuelle, non farà tappezzeria, ma troverà il suo spazio, in un reparto esterni dove dovrà inserirsi senza voler strafare, probabilmente, col roster attuale, Miaschi potrebbe essere il decimo, a livello di minutaggio, ma il ragazzo merita fiducia.

Henri Drell

Henri Drell

Henri Drell (2019) vs Lamond Murray (2018): La vera scommessa di questa Carpegna Prosciutti è Drell, inutile nasconderlo, perché se il 19enne estone non si dimostrerà all’altezza della situazione, le cose si faranno parecchio grigie per coach Perego, che l’ha voluto fortemente, confidando nelle qualità tecniche del ragazzo, quelle che hanno fatto alzare le antenne agli scout Nba, che lo verranno a vedere più volte, per decidere se, e in che posizione chiamarlo al draft 2020. Murray era arrivato quasi in punta di piedi nella scorsa Vuelle, dotato di meno personalità rispetto alla coppia Blackmon-McCree, che a lui riservarono una specie di mobbing, finendo per toglierlo dai giochi, con la complicità dei due coach, che non gli hanno mai permesso di restare in campo dopo un paio di errori.

Chi vince il confronto? Murray non era malaccio, un giocatore senza un vero punto di forza, ma in grado di rendersi comunque utile, Drell invece, di punti di forza sembra averne parecchi, con una gamma di movimenti inusuale per un ragazzo di 204 cm, il problema sarà trovargli il suo ruolo ideale, all’interno di una Carpegna Prosciutto ancora tutta da scoprire (Drell 2019)

Paul Eboua (2019) vs Luca Conti (2018): Eboua è l’altra grossa scommessa della Vuelle targata Perego, un altro classe 2000 sotto l’ottica Nba, soprattutto per le sue caratteristiche fisiche, potenzialmente devastanti, mentre la tecnica è ancora tutta da affinare, dal tiro da fuori alla fase difensiva, anche se Pesaro sembra l’ambiente ideale per farlo maturare senza troppa pressione, Luca Conti, l’anno scorso, arrivò come prestito da Trento, che non l’aveva ritenuto ancora pronto per la serie A, opinione poi supportata dai fatti, perché il ragazzo non era pronto per la massima serie, tanto che con l’arrivo di Boniciolli è finito in fondo alla panchina e dal prossimo settembre giocherà a Montegranaro in serie A2.

Chi vince il confronto? Non dovrebbe essere troppo complicato per Eboua fare meglio di Conti, anche se la Carpegna Prosciutto, dal ragazzo camerunense, si aspetta qualcosa di più del compitino, dato che può essere schierato anche da ala grande. (Eboua 2019).

Appuntamento a domani, con la seconda ed ultima parte del confronto tra nuova e vecchia Vuelle.

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