ROF: Angela Meade, un trionfo che entra nella hit parade dei concerti del Festival

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17 agosto 2019

PESARO – Oltre un’ora da brividi nella pelle, di grandi emozioni distribuite a piene note da Angela Meade, soprano statunitense originaria dello Stato di Washington, che – a nostro modesto parere – entra nella hit parade del Rossini Opera Festiva, quindi fra i primi dieci concerti di sempre.

Il pubblico che, pure non riempiendo il Teatro Rossini, regala un buon colpo d’occhio al tempo rossiniano, le riserva vere e proprie ovazioni, battendo mani e piedi, urlando in una sorta di staffetta tra platea e palchi una lunga serie di “brava” mai così meritati.

MEADEAccompagnata al pianoforte dal maestro Giulio Zappa, alla nona partecipazione al Festival, la plurivincitrice dei più importanti concorsi canori inizia con Casta Diva” da Norma  di Bellini; un’interpretazione, appunto, nella “norma”, tanto che gli applausi sembrano di cortesia.

Ah che errore solo pensarlo.

Già con le ariette “Vaga luna che inargenti” e “Ma rendi pur contento“, sempre di Bellini, la temperatura sale e scalda gli spettatori, con quelli che il critico Justin Davidson, commentando la presenza del soprano nella Semiramide allestita nel Metropolitan, ha definito “coloratura fireworks“. I fireworks sono i fuochi artificiali.

E che dire delle composizioni, che nel libretto del concerto l’ottimo Marco Beghelli ricorda di rara esecuzione, di Giacomo Meyerbeer: i Lied (Le voeu pendant l’orage, La fille de l’air, Ma barque légère e Sicilienne), e ancora “Robert, toi que j’aime” da Robert le diable). L’apoteosi della bellezza del canto. Il delirio degli appassionati, fra i quali elegantissime giapponesi, con signore in meravigliosi kimono.

Mentre Angela Meade tira un po’ il fiato, Fabio Zappa, a sua volta applauditissimo, offre una grande interpretazione di Arabeske Op. 18 per piano solo di Robert Schumann ).

Il soprano americano torna in palcoscenico per cantare “Marietta’s Lied” da Die Tote Stadt) di Erich Wolfgang Korngold.

Quindi è il momento di Richard Strauss con la serenade Ständchen e i Lied Allerseelen, Befreit e Zueignung.

Per Angela Meade è un trionfo, ripagato con tre bis: il primo è “Ecco. respiro appena, io son l’umile ancella” da Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, brano reso famoso in passato dalla pesarese Renata Tebaldi. Il secondo è “Ebben? Ne andrò lontana da La Wally di Alfredo Catalani. Il terzo è I Want To Be A Prima Donna, voglio essere una prima donna, la famosa canzone di Leslie Garrett.

Da restare un’altra ora ad ascoltarla… Le manda baci e abbracci e se ne va, ma chi ne avrà la possibilità, avendo acquistato il biglietto andato a ruba, potrà farlo mercoledì 21 agosto, alle ore 20,30, nella Vitrifrigo Arena, dove Angela Meade sarà fra i protagonisti del Gala XL, che, in collaborazione con il Comune, sarà trasmesso in diretta video in Piazza del Popolo.

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