Dieci motivi (più uno) per abbonarsi alla Carpegna Prosciutto Basket Pesaro

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20 agosto 2019

PESARO – Siete già tornati al lavoro? O siete ancora in qualche isola sperduta a godervi un sole diverso da quello di Viale Trieste? Poco importa, quello che conta è che torniate in tempo per fare il vostro dovere, per abbonarvi alla nuova Carpegna Prosciutto Basket Pesaro, visto che da domani potrete recarvi presso una delle quattro sedi autorizzate – Iper di Via Gagarin, Prodi Sport, Banca Di Pesaro, filiale di Via Milano, e la sede di Via Bertozzini – per sottoscrivere il vostro abbonamento, ma non preoccupatevi, avete tempo fino al 7 settembre per rinnovarlo, o fino al 24, per farlo ex novo:

Ma non sarà facile ritrovarci tutto intorno al fuoco, per farci unire dalla passione per la Vuelle, l’anno scorso, infatti, dopo la partita persa in malo modo in casa con Reggio Emilia, giunta al termina di una stagione travagliata ed avara di soddisfazioni, molti tifosi pesaresi si erano ripromessi che quella sarebbe stata l’ultima partita, che non si sarebbero fatti più “fregare” dall’amore per la pallacanestro, messo a dura prova da sette anni difficili come non mai, che sarebbe stato quello l’ultimo abbonamento alla Victoria Libertas, stanchi di trascorrere domeniche pomeriggio a farsi venire il fegato amaro, e talvolta nemmeno quello, perché quando perdi di 30, non te la prendi neanche più di tanto, e tendi a dimenticarti anche la squadra con cui hai perso, perché passi Milano, ma prenderle da Brindisi, Reggio Emilia o Cremona, con tutto il rispetto, ti fa venire solo voglia di arrivare a maggio senza troppi danni.

Ma poi arriva l’estate, e con essa, tendi a scordarti delle brutte cose vissute in primavera, ti appassioni al basket mercato, e vuoi o non vuoi, un’occhiata ai video dei nuovi acquisti la dai, illudendoti magari di vedere cose belle anche quando non ci sono, pensi che quelli che ti hanno fatto arrabbiare l’anno scorso non ci sono più, e soprattutto, ti sale la curiosità per i nuovi arrivati, che alcuni pensano di poterli rivedere in Nba l’anno prossimo, con l’orgoglio di averli visto dal vivo in maglia Vuelle, anzi in maglia Carpegna Prosciutto, perché è questa la vera novità, l’arrivo dell’agognato main sponsor, con un gruppo solido alle spalle come i salumi Beretta, anche se per adesso siamo partiti piano, ma aver agganciato una “balena”, ti fa vedere il futuro un pochino più roseo, e vi possiamo assicurare che, più degli arrivi dei vari Mussini, Barford o Blair, è stata la firma con la Carpegna Prosciutto a risollevare il morale dei tifosi, a far rimuginare gli scettici, a farli riflettere se proprio questo sia l’anno giusto per abbondonare la barca, o se sia il caso di continuare ad offrire l’obolo alla causa, quella della pallacanestro pesarese, che nel bene e nel male, ci accompagna dal lontano 1946.

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Ma se siete ancora tra gli indecisi, vi vogliamo fornire dieci motivi – più uno – per convincervi a fare l’abbonamento alla Victoria Libertas anche per la stagione 2019-20:

DIECI MOTIVI (PIU’ UNO) PER FARE L’ABBONAMENTO ALLA CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO:

1°: Fiducia: Ve lo diciamo da anni, che fare l’abbonamento alla Vuelle è un vero e proprio atto di fiducia, specialmente perché durante l’estate, non arrivano in riva al Foglia Aradori, Gentile o Polonara, ma ragazzotti dalla serie A2 o dalla G-League, che di fiducia nei propri mezzi dovranno averne tanta, per provare, prima a se stessi, e poi al pubblico pesarese, di essere pronti a fare l’auspicato salto di qualità.

2° Originalità: Potete non essere d’accordo con l’operato del dinamico duo Cioppi-Costa, ma non potete negare l’originalità del progetto, dato che mentre le altre squadre si imbottivano di esperti ultra trentenni, la Vuelle firmava tre classe 2000, circondandoli praticamente di coetanei, con il solo Dejuan Blair, a fare da “chioccia” ad un gruppo talentuoso, ma di pochissima esperienza, rischioso, ma indubbiamente originale.

3° Risparmio: Ok, i prezzi rispetto all’anno scorso si sono un pochino alzati, complice anche una partita in più, ma in ogni caso a Pesaro si paga sempre meno rispetto alle altre città, e se dividete il costo dell’abbonamento per 15, vi accorgerete che il risparmio, rispetto al singolo biglietto, è sicuramente notevole e vi permette di assorbire eventuali defezioni durante la stagione.

4° Zero: In verità siamo stufi di questi anni zero, perché saremmo all’ottavo di fila, e otto per zero fa sempre zero, ma questo ci sembra più un anno 0.5, quello dove le basi per ripartire sono migliori di quelle precedenti, ma se ce lo facciamo sfuggire, rischiamo di ripartire addirittura da sottozero.

5° Aspettative: Non si vincerà lo scudetto, e i playoff sembrano una chimera irraggiungibile, ma la squadra sembra avere una sua fisionomia ben definita e potrebbe anche riservare qualche sorpresa, infatti metti che Eboua e Drell siano veramente due giocatori pronti per sbarcare in Nba nel 2020, metti che Pusica, da buon serbo, diventi un vero leader fuori e dentro dal campo, metti che Mussini ritrovi lo smalto dei vent’anni, e sia pronto a riconquistare la Nazionale, metti che Barford sia quel tipo di guardia dal ventello facile, metti che Thomas sia quel tipo di giocatore poco appariscente, ma tremendamente efficace, metti che Totè dimostri di poter essere un buon cambio in serie A, metti che Miaschi non abbia paura di prendersi una tripla nei momenti topici, metti che Zanotti capisca che fare l’ala grande in serie A, sia più semplice di fare l’ala piccola, metti che Blair mantenga un peso forma sui 120 kg, e riesca a mettere in movimento l’enorme talento che ha tra le mani, metti che coach Perego sia un allenatore tecnico e di personalità, metti tutte queste cose e tu sei rimasto a vederti la partita a casa su Eurosport, invece di cantare con la curva alla Vitrifrigo Arena, ci rimarresti troppo male.

6° Prosciutto: Aggiungiamoci Carpegna, sennò sembriamo dei salumieri, categoria tra l’altro simpaticissima, ma questo deve essere l’anno del lancio del nuovo brand, della Carpegna Prosciutto Basket Pesaro, denominazione d’origine protetta, a livello commerciale, che speriamo lo diventi anche a livello sportivo e che ci accompagni per tanti altri anni, nel tentativo di risalire le gerarchie del basket italico, e perché no, europeo.

7° Equilibrio: E’ quello che si dovrà trovare tra le aspettative della tifoseria e l’approccio con il basket giocato, perché sulla carta tutto sembra più bello, ma il parquet spesso la pensa diversamente. Si dovrà avere pazienza e non prendersela troppo dopo le inevitabili sconfitte, sperando che coach Perego trovi il gusto equilibrio tra talento ed inesperienza.

8° Scommessa: Perché che questa Vuelle sia una scommessa è innegabile, forse sono anche troppe tutte insieme, ma basterebbe vincerne un paio, per sentirsi più tranquilli da settembre in avanti, anche se far saltare il banco ci sembra molto difficile.

9° Ambiente: E’ ora di tornare a scaldare la Vitrifrigo Arena, ormai fredda come il suo nuovo nome, perché il calore dei tifosi è indispensabile, per caricare un gruppo giovane e probabilmente impreparato, ad affrontare 32 partite, non tutte da vincere per carità, ma per tenersene dietro due, almeno 12 o 13, complessivamente, toccherà portarle a casa.

10° Ricambio: Finora abbiamo cercato di convincere chi aveva già l’abbonamento a rinnovarlo, ma senza un ricambio generazionale non si va da nessuna parte e la Vuelle deve essere brava a coinvolgere il più possibile i giovani, ad andare a trovarli nelle scuole e sui social, perché finora si avvicinano al basket solo i “figli d’arte”, ovvero coloro con i genitori cresciuti con Cook e Daye, che lasciano in eredità la loro passione alla generazione successiva, ma servono forze fresche, servono tifosi nuovi di zecca, per non lasciare morire una passione che in riva al Foglia esiste da 73 anni.

11° Ottavo posto: Giusto per ricordarvelo, chi arriva tra le prime otto al termine del girone d’andata, si qualifica per le Final Eight di Coppa Italia, che si disputeranno alla Vitrifrigo Arena di Pesaro il prossimo febbraio.

Sono questi, secondo noi, dieci (più uno), validi motivi per abbonarsi alla nuova Carpegna Prosciutto Basket, per rinnovare o cominciare il rapporto con la Vuelle, per continuare insomma a gridare a squarciagola, FORZA PESARO!

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