Truffe sulle bollette di luce e gas: come riconoscerle ed evitarle

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26 agosto 2019

corrente_elettrica luceLe bollette rappresentano per ogni famiglia una delle voci di spesa più ingenti da affrontare. Nonostante gli sforzi per tenere bassi i consumi, infatti, non è raro che le tariffe risultino comunque troppo alte al punto che, secondo una recente indagine condotta da mUp Research e Norstat, sono 17 milioni i consumatori che quest’anno sono intenzionati a cambiare fornitore per risparmiare. Nel momento in cui si va alla ricerca di offerte più convenienti, però, bisogna considerare il rischio truffe, che purtroppo è sempre molto alto.

 

Bollette: qual è la spesa media per famiglia?

 

I dati diffusi dal report dell’Osservatorio sull’Energia ci consentono di avere un’idea della spesa media che le famiglie italiane affrontano per le bollette energetiche. Secondo questi ultimi, ogni nucleo familiare (composto da 2,7 individui con un consumo annuo di 1.924 KWh e 865 Scm) in Italia spende circa 1.200 euro all’anno per le forniture di luce e gas; più nello specifico si parla di 417 euro per quanto riguarda l’energia elettrica e 762 euro per il gas. Nella regione Marche la media di spesa per famiglia risulta essere perfettamente in linea con quella nazionale, con 416 euro destinati alla corrente elettrica e 822 per il gas.

 

Truffe online: ecco come evitarle

 

Per tutelarsi al meglio contro le truffe è bene capire come evitarle nel momento in cui si decide di sottoscrivere un abbonamento online. Prima di tutto è bene informarsi al meglio prima di procedere con la sottoscrizione e scegliere gestori di luce e gas affidabili come Coop, ad esempio, che presenta un sito con informazioni chiare e trasparenti. In secondo luogo bisogna sempre diffidare di quei fornitori che propongono offerte al ribasso in ottica di risparmio senza nemmeno conoscere le abitudini di consumo del potenziale cliente. Attenzione anche a chi mette pressione per chiudere il contratto dando informazioni vaghe: in questi casi, infatti, è molto probabile che verranno fatti esclusivamente gli interessi dell’azienda in questione, non del consumatore.

 

Attenzione alle conversazioni al telefono

 

Una telefonata può diventare molto pericolosa quando si tratta di contratti e consensi: parole come Sì, No e Lo Confermo potrebbero infatti diventare inconsapevolmente delle fonti di truffa, in quanto alcune agenzie montano le conversazioni ad arte per creare un’approvazione che nella realtà dei fatti non è mai esistita. Come comportarsi al telefono, dunque? Bisogna sempre rispondere con frasi articolate, in modo da impedire ai truffatori di montarle ad hoc in seguito, evitando quindi i monosillabi come risposta. Inoltre, si suggerisce di pretendere sempre una forma di contratto scritta, prima di accettare qualsiasi proposta, così da tutelarsi tramite la cosiddetta “doppia conferma”.

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