La tragedia di Gianluca Del Monte, il basket pesarese in lacrime

di 

27 agosto 2019

PESARO – Gianluca Del Monte se ne è andato all’improvviso, a 61 anni, mentre era alla guida di un’automobile che si è scontrata con un altro veicolo lungo la strada provinciale 3 Fogliense, nel territorio del Comune di Sassocorvaro (rileggi qui precedente articolo Pu24). Le auto erano il suo lavoro . Da sempre. Da quando aveva smesso di fare il giocatore di basket ed era entrato nella ditta di famiglia che gestiva la concessionaria Volvo in zona Pontevecchio. Da anni, lavorava alla Diba.

Gianluca aveva fatto parte di una delle generazioni d’oro del basket pesarese, partendo  dal settore giovanile e arrivando alla prima squadra. Era la stagione 74/75 e l’allora Victoria Libertas era sponsorizzata MaxMobili. Gianluca abitava a pochi passi dall’hangar di Viale dei Partigiani e condividere la maglia con Ponzoni e Grasselli, Kerry Hughes e Canciani, Florio e Cinciarini, Franco Natali, Gurini e Lestini, era una grande emozione.

Erano gli anni di tanti giovani pesaresi in prima squadra: con Gianluca, anche Oliveti, Roberto e Rodolfo Terenzi, Bocconcelli e Aureli, Diana, Sarti, Petta, Mancini, Procaccini, Ridolfi, Sassanelli Carboni, Giumbini, Minelli. Berti, Tallevi. Chiedo scusa se dimentico qualcuno.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Molti di loro lasciarono Pesaro per fare esperienza altrove. Alla Vuelle approdarono grandissimi giocatori. Fra gli italiani, Benevelli, Magnifico, Zampolini, Gracis, Costa, ma Gianluca era in prima squadra quando arrivarono i primi trofei e le prime delusioni. Era a Palma di Maiorca quando (1983) la Scavolini vinse la Coppa delle Coppe. Ed era a Caserta quando la Vuelle, priva dello squalificato Sylvester protagonista della scazzottata più famosa del basket italiano (a proposito: due anni fa, in visita a Pesaro, Mike raccontò che il primo pugno l’aveva preso Gianluca, colpito da Mike Davis), espugnò il PalaMaggiò trascinata da Zam Fredrick, guadagnando il diritto a disputare la seconda finale scudetto della sua storia (1985).

Una partita incredibile. A fine gara lasciammo il parcheggio del PalaMaggiò scortati dalla polizia. Il pullman della squadra procedeva a passo d’uomo, le tendine a oscurare i vetri presi di mira dalle sassate dei “tifosi” casertani. Gianluca non era entrato, ma realizzò una tripla invitando Valter Scavolini a dare una sostanzioso premio partita. “Tranquillo – rispose Valter – le riceverete presto”. Poi, quando Gino Lani, il bravissimo autista, fermò il pullman delle linee Bucci nel piazzale del primo autogrill, si precipitò ad acquistare le bottiglie di spumante, malgrado Sacco, giovane allenatore che aveva cambiato la stagione, fosse contrario ai festeggiamenti. La squadra era attesa da una finale difficilissima contro Milano.

Tante trasferte (allora i due-tre giornalisti sempre al seguito viaggiavano con la squadra, anche in Italia), tanti ricordi.

Il pensiero non può non andare a Madrid (1984), a una partita impossibile sul parquet del Real del grandissimo Corbalan. Linate era avvolta dalla nebbia. Partimmo da Malpensa e perdemmo la coincidenza da Barcelona alla capitale spagnola, che raggiungemmo a metà pomeriggio. Il pranzo era saltato. S’alloggiava in un albergo a 5 stelle in Paseo de la Castellana, il grande viale. Il general manager Vito Amato disse ai giocatori di mangiare nel bar dell’albergo e di mettere nel conto della sua camera. Bocadillos, panini di prosciutto e carne, a carissimo prezzo. Troppo, per gli inviati di una piccola radio di provincia, Radio Città. Meglio uscire e mangiare qualcosa in un locale dai prezzi più accessibili. Eravamo stanchi, la sveglia era suonata alle 6 del mattino. Gianluca risolse il problema: ordinò due panini in più e ce li offrì.

Ciao Gianluca, che la terra ti sia lieve.

Il dolore della Victoria Libertas

La Carpegna Prosciutto Basket Pesaro, sconvolta dalla notizia dell’ improvvisa morte, si unisce al cordoglio della famiglia per la scomparsa dell’ amico Gianluca Del Monte.

 

2 Commenti to “La tragedia di Gianluca Del Monte, il basket pesarese in lacrime”

  1. Elisabetta scrive:

    Hai dimenticato Scrima…

  2. CANCIO scrive:

    Ti ho rivisto, dopo tanti anni, la scorsa primavera in Piazza del Popolo.
    Ci siamo fatti due risate ricordando i tempi trascorsi alla Maxmobili e quando prendavamo in giro il “Cincia”. Allora eri ancora una giovane promessa ma con tanta volontà di emergere.
    Ciao Gianluca ti ricorderò sempre con tanta simpatia

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>