F1 Gp del Belgio, grande ma triste vittoria di Charles Leclerc dedicata all’amico Hubert

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1 settembre 2019

FRANCORCHAMPS (Belgio) – Charles Leclerc riporta una Ferrari sul gradino più alto del podio dopo quasi un anno. Il giovane monegasco corona il suo sogno nel momento più triste per la scomparsa ieri dell’amico Anthoine Hubert, perito ieri in quel tragico incidente durante Gara1 della F.2. Leclerc ed Hubert erano cresciuti insieme come carriera di piloti, amici fin dal tempo dei kart, ed il pilota della Ferrari non poteva onorare al meglio la memoria dell’amico, dedicandogli la sua prima vittoria in F.1. Leclerc da ragazzo serio e composto ha dimostrato anche fuori dalla pista una maturità che oltre alle sue indubbie capacità di guida, sono la conferma che ci troviamo di fronte non solo ad un astro nascente della F.1, ma anche ad un giovane ”grande uomo”.

La gara

Finalmente dopo la sfortuna del Bahrain, il cedimento delle gomme in Austria, sfatando il non c’è due senza tre, Charles Leclerc ottiene in modo splendido la sua prima vittoria in F.1. Lo ha fatto a Spa-Francorchamps, circuito “estremo” da piloti veri, dove nessuno aveva mai vinto a 21 anni e come è vero che la strada è ancora lunga , che è solo la prima vittoria, è vero anche che, episodio di ieri a parte, Leclerc ha dimostrato fin dal suo arrivo a Maranello, di saper reggere la pressione dell’essere pilota Ferrari a 21 anni, di aver rispetto sì, ma non sudditanza nei confronti dei campioni arrivati con i quali si confronta. Oggi con una gara perfetta ha retto alla rimonta del “mastino” Hamilton, gestendo da campione negli ultimi giri le gomme che si andavano degradando. E’ altresì vero che se ci fosse stato un’ altro giro forse Hamilton avrebbe potuto superarlo, ma la gara terminava dopo 44 giri, cosa non… stabilita da Leclerc. Una vittoria che deve essere capitalizzata dalla Ferrari e trasformata fin dalla prossima domenica a Monza, (la vittoria di oggi è uno spot che non ha prezzo), come un segnale di ripresa, anche se tardiva, perché una Ferrari competitiva anche se non vincente è un bene non solo per i milioni di fans del Cavallino ma per tutta la F.1, ormai da tempo bisognosa di ricrearsi un’immagine.

La TOP TEN

Detto di un Hamilton, mai domo anche se nettamente proiettato verso il sesto titolo, sul terzo gradino del podio troviamo l’altra Mercedes di Bottas. Il finlandese appena riconfermato per il 2020, dopo voci che lo volevano fuori dalla Mercedes, fa il suo compito portando altri punti pesanti per il titolo costruttori. Vettel: il tedesco chiude quarto, dopo una buona partenza con tanto di risposta… cattiva al sorpasso iniziale di Hamilton, ha dimostrato di essere ancora un campione prendendo la testa della gara dopo il primo pit-stop. Poi non si sa bene di chi sia stata la scelta della sua fermata anticipata,che è costata una possibile doppietta, per il tedesco è stato un mezzo calvario, gomme andate in degrado ovviamente prima degli altri, per lui non è rimasto che far passare Leclerc e poi resistere il più possibile ad Hamilton per favorire il compagno. Lo ha fatto da professionista anche se oggi si è avuta la conferma che la Ferrari ha un’altra prima guida. Vettel è comunque un campione ed anche se sarà difficile dopo oggi, avrà senz’altro possibilità di riscattarsi. Una grande gara l’ha fatta un’ altro giovane promettente, Alex Albon, promosso a Spa dalla Toro Rosso alla Red Bull, costretto a partire dal fondo per penalizzazione, Albon chiude ottimo quinto, salvando la giornata della squadra che ha visto fermo Max Verstappen per incidente dopo pochi metri. Sesto è Sergio Perez, il messicano combattente di razza riporta al certi livelli la Racing Point, che quando si chiamava Force India, a Spa era andata anche a podio. Settimo un ottimo Danyl Kvjat, ripescato in Toro Rosso, il russo continua a portare punti pesanti e danarosi alla squadra di Faenza in ottica campionato costruttori. Ottavo posto per Nico Hulkenberg con la Renault, il tedesco ex promessa della F.1, nonostante che sa già che dal prossimo anno dovrà cercarsi un’ altro team, onora l’impegno mettendoci del suo per una Renault sempre più in affanno. Nono posto per Gasly, altro giovane promettente, che alla prima gara da retrocesso dalla Red Bull alla “cugina” Toro Rosso per scarsi risultati, si prende una grande rivincita. Ultimo punto per Stroll, con la “sua”, nel senso che è proprietà del padre, Racing Point, il giovane canadese in questo 2019 sta dimostrando che merita il “sostanzioso” regalo di papà.

ORDINE DI ARRIVO GP DEL BELGIO

  1. LECLERC – FERRARI

  2. HAMILTON – MERCEDES

  3. BOTTAS – MERCEDES

  4. VETTEL – FERRARI

  5. ALBON – TORO ROSSO

  6. PEREZ – RACING POINT

  7. KVYAT – TORO ROSSO

  8. HULKENBERG – RENAULT

  9. GASLY – TORO ROSSO

  10. STROLL – RACING POINT

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