Biancani: “La Regione contraria all’esternalizzazione annunciata da Ubi Banca”

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18 settembre 2019

PESARO – Ha scatenato un terremoto di reazioni l’annunciata decisione del Gruppo Ubi e Ubi Banca di esternalizzare alcuni servizi, definiti “non strategici”, ma che, invece, rappresentano attività strettamente interconnesse con la piena funzionalità bancaria.
Nei giorni scorsi, manifestazioni sindacali nelle città marchigiane interessate dalle scelte del Gruppo (Jesi e Pesaro), a cui ha fatto seguito l’annuncio, da parte del consigliere regionale Andrea Biancani nel corso della manifestazione di Pesaro, della presentazione di una mozione al fine di ottenere un preciso impegno da parte di Presidente e Giunta regionale.
La manifestazione svoltasi a Pesaro

La manifestazione svoltasi a Pesaro

Il provvedimento, presentato dai consiglieri Biancani, Giancarli e Urbinati, poi sottoscritto da tutte le forze politiche, ha ottenuto il via libera all’unanimità da parte dell’Assemblea legislativa.

“Così come rappresentato dalle organizzazioni sindacali – afferma Biancani – l’operazione avviata dal Gruppo Ubi e Ubi Banca nasconde un nuovo tentativo di attacco al sistema creditizio e alla tutela occupazionale di questa regione. Una scelta, quella dell’esternalizzazione, che coinvolge almeno 197 dipendenti e comporta la perdita di importanti servizi bancari a favore di grandi e medio-piccole aziende del territorio e di numerosi utenti a discapito dell’occupazione e dell’intera economia marchigiana”. Nella mozione viene, inoltre, richiamata più volte la vicenda “Banca Marche” e le risultanze della Commissione d’indagine che, tra le raccomandazioni conclusive, indicava anche l’importanza di “ricostruire con la clientela una relazione basata sulla fiducia, puntando al rilancio etico, industriale e relazionale dell’intermediario, con benefici non solo per gli attuali lavoratori, clienti e portatori di interessi economici ed istituzionali, ma per l’intero territorio marchigiano favorendo la creazione di nuova occupazione e ristabilendo l’importante legame con la comunità locale, che oggi sembra gravemente compromesso”.
“Anche alla luce di questa significativa raccomandazione – rileva Biancani – attraverso la mozione chiediamo al Presidente Ceriscioli e alla Giunta regionale di prendere immediati contatti con i vertici di Ubi Banca ed aprire un tavolo tecnico-politico per evitare l’operazione di esternalizzazione dei servizi e il conseguente piano di esuberi. Inoltre, ad interagire con i vertici di Ubi Banca per l’attivazione di una diversa politica di accesso al credito per soddisfare le reali esigenze delle imprese delle famiglie e dei risparmiatori della nostra regione, al fine di generare nuovamente quella fiducia da parte dell’utenza che costituisce la vera essenza dell’attività bancaria”.

 

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