Il Cammino di Santiago di Luciano Murgia: da Santillana a San Vicente de la Barquera tra il mare e la Cordigliera Cantabrica

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20 settembre 2019

L’undicesima tappa di un nuovo Cammino di Santiago di Luciano Murgia. Rileggi la presentazione, la prima tappa, la seconda tappa, la terza tappa, la quarta tappa, la quinta tappa, la sesta tappa, la settima tappa , l’ottava tappa , la nona tappa e la decima tappa

di Luciano Murgia

SAN VICENTE DE LA BARQUERA (Spagna) –  Da Santillana a San Vicente de la Barquera tra il mare e la Cordigliera Cantabrica Quando entro nella cameretta della Pension Arenal, a pochi passi dall’Avenida Miramar, l’orologio con la mela segna 36,96 km. Dalla partenza sono trascorse 7 ore e 35 minuti. Sono spossato. Ma è stata una tappa interessante anche se ancora una volta con troppo asfalto. Però, rispetto a ieri, con il conforto di importanti tratti su pista pedonale e anche un sentiero. Insomma, c’è di peggio. L’uscita da Santillana del Mar conferma l’impressione positiva di ieri. Intanto ho dormito a lungo, pure svegliandomi un paio di volte. A farmi compagnia i coniugi Collins, irlandesi di Dublino e una signora australiana che conosce Pesaro. In quattro Cammini e mezzo è la seconda. La conosce perché è amica di Ennio, riminese, conosciuto lo scorso anno sul Cammino Portoghese. Una volta a Santiago, la signora verrà in vacanza in Italia, a Rimini. Talvolta il mondo è piccolo. Pensate che mr Collins conosce bene Michael Murphy, il connazionale che un anno fa è stato mio compagno di viaggio sul Primitivo.

Dunque, l’uscita porta al camping dive l’hospitalero del Solar de Hidalgos voleva mandarmi a cena perché hanno un menù vegetariano. Avrei aggiunto altri 2 km ai 37 della tappa. Un cartello all’entrata del camping annuncia che a Santiago mancano 575 km Dopo neanche 500 metri un altro cartello stradale assicura che per arrivare alla meta si deve camminare ancora per 534 km. In circa mezzo chilometro ho fatto tanta strada… Meglio lasciare perdere. In seguito altri cartelli continueranno a dare i numeri. L’unica cosa certa è che domani, sabato 21 settembre, saluteremo la Cantabria ed entreremo nelle Asturias. Ammiro un campo di mais che in alto, sulla collina, ha per ospiti tanto bovini Il benvenuto dei piccoli paesi non manca mai. Al culmine dell’ennesima salita una Chiesa molto visitata da chi è in Cammino. Ho perso il conto delle salite e delle discese; in verità sono brevi, ma spezzano il ritmo. Mentre lascio la Chiesa e affronto l’ennesima discesa rivedo il mare del tutto assente nella tappa di ieri. Una davanti all’altra la chiesa di Cigüenza, in buone condizioni, e la “casona” abbandonata della contessa di Casa Tagle A Cóbreces c’è una bella chiesa da vedere e nel piazzale davanti un monumento ai pellegrini; il tutto in una zona di “destando”, dove riposare. La mia idea era di andare verso il mare, alla spiaggia di Luaña. Una signora mi fa cambiare idea, spiegando che è meglio il sentiero. Seguo il suo consiglio, non vedo mare e sabbia ma ritorno sul sentiero di campagna, il mio prediletto, Cammino da solo, come ogni giorno dalla partenza da Irun. Ogni tanto qualche “buenos dias”, raramente un Buen Camino.

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Finisce il sentiero, torno sull’asfalto, ma ho il conforto di una pregevole pista pedonale: il pensiero è un confronto. acido C’è chi, come l’Amministrazione del Comune di Pesaro, pensa solo ai ciclisti, e chi invece pensa anche ai pedoni. Ritrovo il mare alla bella spiaggia della Concha. Sono quasi arrivato a Comillas che raggiungo alle ore 13,35, dopo 4 ore e 15 minuti: percorsi 22,5 km All’uscita verso San Vicente, dietro le nuove costruzioni, l’Antica università pontificia. Un palazzo di grande pregio. Da Comillas parte un sentiero pedonale su piastrelle. Meglio che in asfalto. La zona del RIa Rabia è una sorta di rifugio nazionale delle specie avicole acquatiche, un’oasi di pregio faunistico. Camminando vista mare, mi fermo in una invitante area di sosta. Si riposa in anche due pellegrine che hanno steso i panni all’aria aperta e stanno prendendo un po’ di sole Transito sul Ria Capitan e ogni vostro cattivo pensiero su un mio cattivo pensiero a proposito di un politico italiano è fondato. Un Campo da golf da una parte e tante scuole di surf dall’altra. La zona è piena di giovani, soprattutto stranieri, in particolare tedesxhu Altra spiaggia, altri surfisti. Da Gerra si vede San Vicente de la Barquera, ma è necessario un lungo giro per arrivare alla cittsdins. Mi sembra di essere tornato a Pesaro: due ciclisti sulla pista pedonale, parlano una lingua slava. Mentre raggiungo Avenida Miramar, mi sembra, e ripeto mi sembra, di vedere un automobilista che, alla guida di una potente Mercedes, usa il telefonino. Sarebbe il primo dal 9 settembre. Ogni ulteriore commento sull’inciviltà di noi italiani è superfluo.

Domani mi piacerebbe arrivare a Vidiago, circa 31 km da San Vicente.

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