Martedì 24 settembre palla a due sul 98° campionato di Serie A di Basket. L’analisi di Pu24 delle 17 protagoniste (Terza Parte)

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20 settembre 2019

PESARO – Terza parte – di quattro – dello speciale di Pu24.it sul campionato italiano di pallacanestro (rileggi qui la prima parte e qui la seconda parte). E’ arrivato il turno della ridimensionata Cantù, della ricchissima Virtus Bologna, della coriacea Brescia e dell’ambiziosa Reggio Emilia:

ACQUA SAN BERNARDO CANTU’

Coach Cesare Pancotto

Coach Cesare Pancotto

Aver superato la fase Gerasimenko è già un gran traguardo per Cantù, anche se si porta dietro debiti verso l’erario, che dovranno essere saldati entro giugno, e anche per questo, in Brianza non hanno potuto spendere e spandere, allestendo una squadra con l’obiettivo di salvarsi il prima possibile. Per provarci, si affideranno ad un gruppo non tanto esperto, con italiani tutti da provare in serie A e tutti sotto i 23 anni, cominciando da La Torre e Baparapè, già presenti l’anno scorso, mentre Simioni e Andrea Pecchia si dovranno abituare al salto di categoria, l’unico over è il dominicano – naturalizzato – Yancarlos Rodriguez. A fare la differenza, saranno chiamati i sei stranieri, in un quintetto dove Wes Clark sarà il play, Corban Collins la guardia, e Jason Burnell dividerà il minutaggio con Cameron Young nello spot di ala piccola. Sotto canestro, la coppia Kevarrius Hayes e Jeremiah Wilson avrà tanto spazio per dimostrare il loro valore a coach Cesare Pancotto, il veterano dei nostri allenatori, pronto a compiere l’ennesima impresa della sua prestigiosa carriera.

LA STELLA:

WES CLARK: Cresciuto a Detroit, l’anno scorso a Brindisi ha fatto vedere tutto il suo talento, quello che dovrà mettere anche a Cantù, dove gli daranno in mano le chiavi della squadra e gli chiederanno un ventello ogni domenica, oltre ad assist e fosforo in regia, compito arduo, ma alla portata di un giocatore come Clark.

LA SORPRESA:

YANCARLOS RODRIGUEZ: Cresciuto nella Stella Azzurra Roma, si è fatto le ossa in serie A2, e quello con Cantù è il suo debutto nella massima serie, ma il dominicano, naturalizzato italiano per formazione, è un buon realizzatore, uno di quelli che non dovrebbe pagare troppo dazio al salto di categoria, e potrebbe essere una valida alternativa per il suo coach.

IL COACH:

CESARE PANCOTTO: Raggiungere la salvezza è il suo mestiere, e a Cantù gli chiedono di farlo il prima possibile, con un gruppo non di grandissimo talento, che dovrà essere bravo ad amalgamare e plasmare alle esigenze del nostro campionato, a patto che le vicende extra sportive, non influiscano più del dovuto.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Salvezza.

 

SEGAFREDO BOLOGNA

Deve essere bello, quando ti chiama il presidente e ti avverte che puoi spendere sul mercato, 15 milioni (lordi) per allestire la squadra. E’ quello che è successo in casa Virtus, dove il presidente Zanetti ha deciso di triplicare il budget precedente, e di allestire una squadra che punta allo scudetto, alla Eurocup e a partecipare, il prossimo anno all’Eurolega, o direttamente, raggiungendo la finale di Coppa, o tramite wild card, che siamo sicuri arriverà se la Segafredo manterrà le aspettative, che sono alte, anzi altissime, perché se ingaggi Milos Teodosic, Julian Gamble e Frank Gaines – mvp dello scorso campionato – non può essere altrimenti, ma non sono male neanche Vince Hunter e Kyle Weems, due atleti da Eurolega, con il serbo Markovic a coprire le spalle in cabina di regia al connazionale. Ma non è d buttare via neanche il nucleo italiano, con i confermati Baldi Rossi, Pajola e Cournooh, a cui si è aggiunto Giampaolo Ricci, con il 22enne Nikolic pronto a conquistare qualche minuto A tutto questo, aggiungiamoci coach Djordjevic, e capirete, come Milano, quest’anno, abbia una rivale in più nella corsa allo scudetto.

LA STELLA

Milos Teodosic

Milos Teodosic

MILOS TEODOSIC: Può non piacere a tutti, per quel modo sempre sopra le righe di stare sul parquet, ma è innegabile che Teodosic sia uno dei play di maggior talento sfornati dal basket mondiale nell’ultimo decennio, per quella capacità unica di trovare l’assist, dove gli altri vedono un semplice passaggio, per una visione di gioco che esalta i compagni, anche se poi, quando serve non gli manca la capacità di produrre punti in abbondanza, Due sole cose lo possono separare dal titolo di Mvp del prossimo campionato: la fascite plantare, che gli farà saltare le prime due partite e che lo potrebbe accompagnare durante tutto l’anno, ed un caratterino non proprio da educanda, che spesso lo ha portato a litigare con chiunque gli capiti a tiro, per il resto, erano anni, che in Italia non avevamo un giocatore di questo livello,

LA SORPRESA:

ALESSANDRO PAJOLA: Non sarà facile per il 20enne play anconetano, trovare il suo spazio nella Virtus delle grandi stelle, e dovrà essere bravo a sfruttare le eventuali assenze dei titolari, mostrando quelle qualità che hanno caratterizzato tutto il suo percorso da juniores.

IL COACH:

ALEKSANDAR DJORDJEVIC: Dopo la delusione subita al Mondiale con la sua Serbia, vorrà riscattarsi, guidando la Virtus più in alto possibile, in tutte e tre le competizioni, compresa quella Coppa Italia che si svolgerà a Pesaro e che vedrà la Vitrifrigo Arena piena di supporters bolognesi, ma il vero obiettivo è conquistare l’Eurolega per il 2020, o direttamente, qualificandosi per la finale di Eurocup, o indirettamente, portando la Virtus il più in alto possibile, mostrando ai dirigenti dell’Eurolega che la Segafredo merita una wild card.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Scudetto.

 

GERMANI BASKET BRESCIA

Awudu Abass

Awudu Abass

Difficile giudicarla dal precampionato, giocato senza i Nazionali Luca Vitali e Abass, con Brian Sacchetti arrivato in ritardo, e Marco Ceron che aspetta di avere l’idoneità agonistica, dopo il brutto colpo alla testa ricevuto la scorsa stagione, ma già da questo, è logico attendersi che sarà Brescia ad aggiudicarsi il premio per il maggior utilizzo degli italiani, perché oltre ai quattro citati, coach Esposito può contare anche su Tommaso Laquintana e Andrea Zerini, sei italiani che potrebbero giocare titolari in parecchie squadre di serie A. I cinque stranieri sono tutti americani, a cominciare dal confermatissimo David Moss, in un reparto esterni dove DeAndre Lansdowne potrebbe anche partire dalla panchina, e Bronson Koenig rischia di essere già tagliato, per problemi muscolari di difficile soluzione, che non gli consentiranno di essere disponibile in tempi brevi. L’ex Varese Tyler Cain sarà il centro titolare, con l’ala grande Ken Horton ad affiancarlo dentro l’area.

LA STELLA:

AWUDU ABASS: Le big hanno cercato di portarlo via, ma Abass ha preferito rimanere a Brescia, dove sa che giocherà da titolare, per continuare quel percorso di crescita, che, a 26 anni, lo dovrà portare ad essere un punto fermo della Nazionale, e un futuro protagonista anche in Eurolega.

 

LA SORPRESA

BRONSON KOENIG: Non ha un gran curriculum questa 25enne guardia americana, ma è il classico tiratore di striscia, che, se in giornata, può far male a qualunque difesa, e in una Germani senza troppe ambizioni, può diventare un fattore importante.

 

IL COACH:

VINCENZO ESPOSITO: A Brescia gli chiederanno una stagione tranquilla, con l’obiettivo playoff che non deve essere un’ossessione, ma un premio, se Esposito saprà gestire al meglio, una squadra dove sarà il nucleo italiano la forza trainante, con gli americani che dovranno abituarsi a partire dalla panchina e a conquistare minuti importanti.

 

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Accesso ai playoff:

 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Non sappiamo, se, come annunciato, patron Landi lascerà la presidenza a fine stagione, quello che è certo, è che, dopo i proclami di un ridimensionamento, a Reggio Emilia hanno cambiato rotta, mettendo sul piatto uno dei budget più alti del lotto, ingaggiando un coach molto apprezzato come Buscaglia, e allestendo un roster di grande talento, con Johnson-Odom e Josh Owens stelle di un quintetto dove l’israeliano Mekel sarà il play titolare, con Reggie Upshaw e Simone Fontecchio nello spot di ala. Peppe Poeta sarà il sesto uomo di lusso, di una Grissin Bon che può contare anche su Leonardo Candi, altro play, sull’ungherese Vojvoda e su lungo Derek Pardon, con Luca Infante e il 18enne Diouf a completare un roster ambizioso e di qualità.

LA STELLA:

DARIUS JOHNSON.ODOM: Arrivato ai 30 anni, è ormai una sicurezza per il nostro campionato, una guardia con 20 punti nelle mani ogni domenica, la capacità di produrre punti sia dal perimetro che in penetrazione e una pericolosità offensiva che spesso costringe la difesa avversaria al raddoppio su di lui, sfruttato al meglio con assist per i compagni.

Simone Fontecchio

Simone Fontecchio

LA SORPRESA:

SIMONE FONTECCHIO: Veramente non sarebbe una sorpresa, dato che a dicembre compirà 24 anni, ma finora ha giocato poco nelle squadre forti e molto nelle squadre deboli, quest’anno ha l’occasione di giocare tanto in una squadra solida come questa Reggio Emilia, e deve convincere coach Sacchetti, a riservargli un posto nei 12 al preolimpico del prossimo giugno,

IL COACH:

MAURIZIO BUSCAGLIA: Per la prima volta lontano dalla sua Trento, lo aspetta un compito non facile, ma la Grissin Bon sembra una squadra solida in tutti i reparti, con bune individualità e i playoff sembrano ampiamente alla portata di una città esigente come Reggio Emilia.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Playoff.

 

Appuntamento a domani, con la quarta ed ultima parte dello speciale di Pu24.it sul campionato che sta per iniziare.

 

 

 

 

 

 

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