Il Cammino di Santiago passa in spiaggia: la tappa da Vidiago a Nueva è una meraviglia

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22 settembre 2019

La tredicesima tappa di un nuovo Cammino di Santiago di Luciano Murgia. Rileggi la presentazione, la prima tappa, la seconda tappa, la terza tappa, la quarta tappa, la quinta tappa, la sesta tappa, la settima tappa , l’ottava tappa , la nona tappa e la decima tappa, l’undicesima tappa e la dodicesima tappa.

di Luciano Murgia

NUEVA (Spagna) – Trenta chilometri in perfetta solitudine, come le tappe precedenti del mio Cammino del Nord. Non sono mancati i “buenos dias”, i buongiorno, e i Buen Camino, ma ho avuto occasione di scambiare non più di dieci parole solo con una ragazza romena che vive a Barcelona e non più di cinque con una tedesca incontrata in un negozio a Llanes.

Ieri sera, dopo la cena gustosa, sono andato a letto presto. Nella camerata dell’albergue, che vi ho mostrato in foto, eravamo in tre. Due francesi, padre e figlio, ed io. Loro si sono alzati che era ancora buio pesto. Mi sono adeguato e già alle 7,30 ero in strada. La tappa iniziava sulla N-634 e pertanto non ho avuto problemi di visibilità. Qui albeggia più tardi che in Italia.

Dopo diversi chilometri d’asfalto, un sentiero in erba rallegra i miei piedi.

Si va a San Roque, accolti da un cartello con la scritta Camino Real; sarei tentato di tornare indietro.

Una grande rotatoria e, dopo diversi paesi sulla Nazionale, sono alla periferia di Llanes. Ad accogliermi un grande cartello pubblicitario con la scritta Sabor de Asturias.
Llanes è una bella cittadina. Passo davanti al porticciolo mentre sta avere inizio il raduno Club Vespa locale. La vetrina di una pasticceria è un invito troppo forte. Una fetta di “tarta de manzana” e via. Mi fermo più avanti in un negozio ben fornito. Quattro tedeschi stanno acquistando diverse fette di salame. Non viaggiano insieme. Una coppia è formata da un ragazzo e una ragazza; l’altra da due donne.

Lasciata Lllanes, si sale a Poo e da qui al mare. Al margini del sentiero tante piante di menta. L’odore è forte e piacevole.

Sorpasso un terzetto di spagnoli che camminano lentamente e una giovane che parla spagnolo, ma in seguito mi dirà che è romena.

Spunta l’azzurro del mare e io mi faccio trascinare dall’odore salmastro. Prendo un “desvio”, una deviazione che allunga la tappa ma mi porta a una meravigliosa piscina naturale. È il primo di una serie di angoli di paradiso in terra.

Il sentiero è intrigante. Se guardi a destra vedi il mare, a sinistra i monti della Cordigliera Cantabrica.

Numerose le famiglie del posto che si concedono una passeggiata domenicale.

Il sentiero termina nella Playa Palombina, a Celorio.

La freccia gialla che segnala il Cammino manda sulla sabbia. Tolgo calze e scarpe ed entro in acqua. L’acqua del Mare Cantábrico, un angolo dell’Oceano Atlantico, è freddina; ideale contro tendiniti e vesciche.

Arrivano le due tedesche viste in salumeria; mi salutano ed entrano in acqua. “È bello fare un Cammino così!”, dico loro. Sono d’accordo.

Riparto e scelgo il sentiero sul mare, che visto dall’alto del suo Sentiero panoramico ha colori bellissimi.

È sull’acqua il Cimitero di Niembro.

Si ritorna sulla N-634: un “desvio” propone due spiagge: Torimbia e Toranda. Non se ne vede una perché il sentiero s’allontana dal mare. Che ritrovo più avanti. Prima vedo il rudere del monastero di Sant’Andolin de Bedon, dove transitano le Vespe di Llanes.
La spiaggia di Andolin è sassosa e molto frequentata da turisti nordici che praticano il surf.

Rimango colpito dai colori della natura e da un cartello che comunica la distanza da Santiago de Compostela: 444 km. Sarà… Ma non è il caso di farsi distrarre, anche se non posso non fermarmi a salutare una colonia felina.

Alla meta odierna mancano ancora diversi chilometri. Provo ad accelerare il passo e arrivo a Nueva decisamente stanco.

Non è finita. Prima d’entrare nell’albergo devo salire 37 scalini. Inoltre, per cenare è obbligatorio andare in paese. Altri chilometri da aggiungere ai 32 e spiccioli percorsi. E pensare che alla porta dell’ascensore hanno scritto: “Quema calorias no electricidad”. Un invito a salire le scale. Consiglio giusto, ma non per me, oggi. E anche per domani: da Nueva a Isla, non si scherza: 30 km.

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