Pedinato in un circolo di Bellocchi, 40enne albanese viene pizzicato con 16 dosi di cocaina e altrettanta polvere bianca nascosta in casa

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23 settembre 2019

spaccio-di-drogaFANO – In un periodo in cui la Questura ha intensificato l’azione repressiva contro lo spaccio di cocaina, la Squadra Mobile di Pesaro assieme al personale del Commissariato di Urbino ha individuato un insospettabile albanese che stava conducendo una copiosa attività di spaccio di polvere bianco. L’attività investigativa aveva individuato in Mombaroccio il luogo di residenza del sospettato e in un circolo di Bellocchi un luogo di abituale frequentazione.

Giovedì 19, al suo arrivo al citato circolo, la Polizia ne ha osservato i movimenti, a lo ha bloccato senza che questi realizzasse minimamente il controllo di polizia in atto; un intervento il cui scopo era di impedirgli di disfarsi di eventuali sostanze stupefacenti in suo possesso.

L’agitazione e il nervosismo mostrato dall’uomo, identificato in A.M. di 40 anni, cittadino albanese, incensurato, nullafacente, confermavano i sospetti che poi si rivelavano fondati visto che all’esito della perquisizione personale veniva trovato in possesso di 16 dosi di cocaina del peso di grammi 11 circa. Particolare singolare era che le dosi in questione erano parte del peso lordo di circa un grammo e parte del peso lordo di circa mezzo grammo, ossia i cosiddetti “mezzini”. Lo scopo di quest’ultimo confezionamento è quello di riuscire a soddisfare anche le esigenze di quei soggetti che hanno una limitata disponibilità economica.

Oltre allo stupefacente lo straniero celava nel portafogli anche la non somma contante di 1.050 euro probabile provento dell’attività di spaccio condotta. La perquisizione veniva poi estesa anche all’abitazione dell’uomo e permetteva di rinvenire altre dodici dosi di cocaina del peso di 11 grammi, un ulteriore involucro contenente la medesima sostanza, del peso di 6 grammi nonché l’immancabile bilancino di precisione.

Altra sorpresa veniva dall’apertura del sacco dell’immondizia. Innumerevoli ritagli, a confermare che l’attività di spaccio era giornaliera, venivano rinvenuti nei vari strati del sacco all’interno del quale veniva rinvenuto anche un cartoccio, ove era contenuta originariamente la sostanza stupefacente, che sicuramente non doveva essere inferiore ai cento grammi.

L’albanese, in passato operaio in una ditta del pesarese, aveva da circa un anno perso il lavoro e non era riuscito, causa una sua mancanza (aveva lasciato trascorrere due mesi dal licenziamento), a richiedere l’assegno di disoccupazione; pertanto, si era visto costretto ad iniziare l’illecita attività di spaccio per mantenersi.

A.M veniva quindi tratto in arresto e ristretto, su disposizione del P.M. di turno, presso la locale Casa Circondariale. In data odierna, il GIP del Tribunale di Pesaro convalidava l’arresto ma lo scarcerava emettendo nei confronti del medesimo la misura cautelare del divieto di dimora.

 

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