Una Carpegna Prosciutto ancora cantiere aperto ‘in volo’ verso la Sassari di Pozzecco

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27 settembre 2019

PESARO – Come prima trasferta, volare fino a Sassari, non è proprio l’ideale per la Carpegna Prosciutto, soprattutto se arriva dopo la sconfitta interna contro la Fortitudo, pesante più per le conseguenze sulla classifica, che per il modo in cui è arrivata, perché è innegabile come quella con Bologna, fosse una partita da inserire nella casella delle “probabili”, in un’eventuale tabella salvezza, ma compilarla fin da settembre, non ci sembra il caso.

E’ il caso invece, di intervenire il prima possibile, sulle lacune viste martedì scorso, quelle che hanno causato il break negativo del terzo quarto, in un match giocato per trenta minuti ad un discreto livello, perché in questa Vuelle, nessuno sembra non essere all’altezza delle aspettative, con la sensazione che tutti potrebbero dare di più, aumentare il loro contributo, magari non per vincere a Sassari, match che onestamente va di diritto nella casella “vittorie difficilissime”, ma, contraddicendo coach Perego, esistono anche belle sconfitte, e tornare dalla Sardegna senza i due punti, ma con sensazioni positive, sarebbe già un passo in avanti, nel lungo percorso di crescita che attende questa Carpegna Prosciutto.

E’ una squadra ancora non definita, dove l’abbondanza di ali piccole, rischia di essere un problema, invece che un vantaggio, in un ruolo dove tra l’altro manca Paul Eboua, che al rientro, pensiamo possa scalare Drell nelle gerarchie interne, l’estone infatti non ci ha convinto in questi primi 45 giorni, e vederlo vagare per il campo, senza capire bene dove posizionarsi, non può essere tollerato a lungo: in fase difensiva, le sue braccia lunghe gli permettono praticamente di cambiare su ogni posizione dall’uno alla quattro, anche se poi, quando si trova di fronte un avversario più grosso, va in difficoltà, situazione analoga, la sta vivendo anche in fase offensiva, dove ancora non si sente sicuro né in entrata, né al tiro da fuori, e i suoi 204 cm, invece di essere un vantaggio, rischiano di essere un handicap, e allora sta a coach Perego trovargli la giusta collocazione, perché avrà solo 19 anni, sarà alla prima esperienza importante, ma in Italia, se giochi da straniero, devi valerlo, il tuo rendimento deve essere almeno uguale, o superiore a quello di un italiano, altrimenti, per il grande pubblico, rimane la sensazione di aver sprecato un’opportunità.

Discorso analogo, ma non troppo, lo si potrebbe fare per Zach Thomas, il cui ruolo invece sembra definito, quello di un’ala piccola fatta e finita, che per necessità può essere schierato da numero quattro, poi nel basket moderno, i ruoli sono sempre più ibridi, ma ci sono dei limiti fisici invalicabili, che non ti impediscono magari di dare una bella mano a rimbalzo, e Thomas, almeno in quelli difensivi ci sembra attrezzato, ma di essere veramente pericoloso sì, soprattutto se dall’altra parte ti trovi davanti avversari come McLean e Evans, molto più fisici di Mancinelli e Leunen, tanto per effettuare un paragone tra quelli appena incontrati e che incontrerà domenica.

Nella speranza che Vasa Pusica abbia risolto i suoi problemi alla schiena e possa giocare almeno qualche minuto, ci sarà ancora Lydeka al centro dell’area biancorossa, anche se la ricerca del suo sostituto continua, e nei 15 giorni che ci separano dal match contro la Virtus Bologna del 13 ottobre, perché vi ricordiamo che il 6, la Vuelle osserverà il suo turno di riposo, il telefono di Via Bertozzini potrebbe ricevere qualche telefonata, una arriverà dall’agente di Moreira, perché l’angolano, dopo il Mondiale, non ha ancora firmato per nessuno, e chissà che con il passare dei giorni, le sue richieste economiche non sii adeguino all’offerta, ancora in piedi, da parte della Vuelle, altrimenti uno squillo arriverà dall’America, dove ogni giorno viene tagliato qualcuno dalle squadre Nba, con la speranza che qualche lungo accetti la corte della Vuelle, non troppo serrata, almeno dal punto di vista economico, ma comunque l’intenzione di prendere qualcuno c’è, anche se in Nba, qualcosa è cambiato dal punto di vista contrattuale, e sono aumentate le possibilità, per un giocatore, di venire tesserato durante la stagione, con contratti magari di solo qualche settimana e non garantiti, e chi ha in testa il sogno Nba, preferisce restare nei paraggi, invece di varcare l’oceano, a meno che ti riempiano di soldi, e non è il nostro caso.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO

DOMENICA 29 SETTEMBRE – ORE 18.00- PALASERRADIMIGNI DI SASSARI

Diretta streaming su Eurosport player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Coach Pozzecco, fresco di rinnovo fino al 2021, dopo aver vinto la Supercoppa, portando un altro trofeo nella bacheca della Dinamo, ha sbancato d’autorità Varese, lasciando l’Open Job Metis ad appena 52 punti segnati, e magari la Dinamo non tornerà in finale scudetto il prossimo giugno, ma crediamo che nessuno la vorrà incontrare nei playoff, perché da Sassari, saranno anche partiti alcuni dei protagonisti della scorsa stagione, ma ne sono arrivati di altrettanto validi, e questo Banco di Sardegna rimane una squadra forte, lunga e pronta a rendere la vita difficile a chiunque. Marco Spissu sarà il play titolare, godendo della piena fiducia del suo coach, in uno starting five dove Michele Vitali lo affiancherà nel ruolo di guardia, Dwyane Evans sarà l’ala piccola e la coppia composta da Dyshawn Pierre e dal croato Bilan, sorveglierà l’area colorata. Ma la forza delle grandi squadre, si intuisce dalla profondità della panchina e quella a disposizione di Pozzecco è sia profonda che di qualità, con una coppia di esterni del calibro di Curtis Jerrells e Stefano Gentile, che giocherebbe titolare in due terzi della serie A, cosi come Jamel McLean, in un roster completato dai veterani Daniele Magro e capitan Devecchi, con il giovane Bucarelli come undicesimo, insomma non ci saranno più Polonara e Cooley, ma questo Banco di Sardegna è sempre una squadra da prime quattro posizioni.

Jaylen Barford

Jaylen Barford

IL DUELLO CHIAVE

Jaylen Barford vs Michele Vitali: Su Barford, si alterneranno sia Vitali che Gentile, due difensori eccellenti, che non si dimenticano di produrre punti, con le loro triple da sette metri, la guardia pesarese, dovrà essere bravo a prendersi i suoi 15-16 tiri, con una percentuale accettabile e dandosi da fare anche in fase difensiva.

LA SECONDA GIORNATA IN PILLOLE

Si torna allo schema classico, con l’anticipo al sabato sera, e sarà l’occasione di rivedere Alessandro Gentile con una squadra italiana, fresco di firma con Trento, impegnata a Reggio Emilia. Sette le partite domenicali, si inizia alla 17, con il derby tra Milano e Brescia, mezz’ora più tardi Roma, reduce da una bella prova in casa della Segafredo, proverà a fare lo sgambetto a Brindisi, stesso obiettivo di Pistoia, anche se la Virtus vorrà mantenersi in vetta, alle 18.30, il reale valore della Fortitudo sarà testato da Venezia, mentre Cremona farà il suo debutto, avendo saltato la prima giornata, in casa contro Treviso, in una seconda giornata che si chiuderà col posticipo delle 20.45 – su Raisport – tra Trieste e Varese, a riposare sarà Cantù.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO:

Domenica 6 ottobre: Pesaro osserverà il suo turno di riposo

 

Domenica 13 ottobre – ore 19.00:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Segafredo Virtus Bologna

 

Domenica 20 ottobre – orario da definire:

Happy Casa Brindisi – Carpegna Prosciutto Pesaro

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