Truffa all’esame di scuola-guida. Riceveva le risposte esatte via auricolare. Tre denunciati

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30 settembre 2019

Foto 1 comuncato 30.9.2019

La presentazione alla stampa dell’indagine sull’esame-truffa

PESARO – Venerdì scorso un mirato servizio coordinato da Squadra Mobile e Polizia Stradale di Pesaro, ha sorpreso un 32enne di origine marocchina residente a Mombaroccio mentre svolgeva l’esame teorico per il conseguimento della patente di guida presso la motorizzazione civile, munito di una sofisticata attrezzatura elettronica che gli consentiva di ricevere “da remoto” le risposte al quiz somministrato.

Il candidato, già più volte bocciato in precedenti sessioni d’esame, aveva con sé uno smartwach con telecamera con cui inquadrare il monitor dove apparivano le domande a risposta multipla; uno smartphone per il collegamento alla rete internet con cui trasmettere le immagini, un secondo telefono cellulare su cui ricevere le risposte un micro-auricolare, collegato tramite un trasmettitore al cellulare, con cui ascoltare le risposte giuste suggerite dall’esperto. Lo stratagemma gli ha permesso di consegnare un elaborato con punteggio netto.

L’indagine dei poliziotti, allertati dai sospetti degli esaminatori della motorizzazione, ha consentito di individuare, all’esterno dell’edificio due soggetti, entrambi incensurati, che avevano fornito al candidato l’attrezzatura oltre ad aver organizzato tutto il supporto logistico per i collegamenti telefonici e telematici con un terzo soggetto, non ancora identificato, avente il ruolo di “suggeritore” delle risposte.

I due sono stati identificati in un brindisino residente a Tavullia di 56 anni, considerato il contatto locale con i candidati e in un casertano di 51 anni, risultato essere colui che ha fornito ed attivato l’attrezzatura elettronica. Si è accertato che il prezzo pagato dal candidato per l’operazione è stato di 3.500 euro, di cui 2.250 in contanti consegnati venerdì mattina nelle mani del brindisino; somma che è stata sequestrata. Anche il casertano è stato trovato in possesso di una mazzetta di banconote per una somma di 3mila euro, anch’essa sequestrata, probabilmente provento di altra analoga operazione.

Ai tre soggetti è stato contestato la violazione di cui all’art. 1 della Legge 475/1925*; un reato che ha pesanti ricadute sulla sicurezza stradale, considerato che tale illecita attività favorisce il rilascio di autorizzazioni a condurre veicoli a soggetti non idonei, e che appare essere alquanto diffuso e spesso consumato a fini di lucro ed in maniera strutturata, da veri e propri professionisti della truffa.

 

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