Dal Cammino di Santiago applausi a chi cammina e a chi pedala, non al monopattino elettrico, diseducativo

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1 ottobre 2019

PESARO – Me la volevo tenere per me, per non essere sempre polemico, ma la fotografia che mi ha inviato un amico è un assist che non si può non raccogliere.
È la foto di un manifesto affisso dalla Regione Marche in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile che si è svolta dal 16 al 22 settembre. Il titolo è emblematico: Cammina con noi!
Non sapevo della settimana dedicata a un tema che mi è caro. In quei giorni, da Bilbao (Paese Basco) a Nueva (Asturias) ho camminato 275 km. Come me tanti altri cittadini di paesi dell’Unione Europea. Non per una medaglia, il Cammino di Santiago non è una gara, ma per il piacere di farlo, sostenuti dalle motivazioni più diverse.
image2È evidente che camminare sia l’emblema della mobilità sostenibile.
Nel manifesto della Regione c’è anche una bicicletta, perché – a dispetto del comportamento spesso poco corretto dei ciclisti – il ciclismo è mobilità sostenibile.
Strano, nel manifesto non ci sono monopattini elettrici. Ovvio, pure se ecologici perché non inquinano, non significano mobilità sostenibile, anzi sono diseducativi sul tema perché invitano a muoversi senza faticare, senza impegnarsi, senza fare lavorare il corpo e la mente. Meglio, i pattini a rotelle.
Ma a Pesaro, è appurato, va bene quel che decide Ricci. La torre, la ruota panoramica, i monopattini elettrici. Non entro nel merito delle prime due scelte, che piacciono ad alcuni e non piacciono ad altri, ma dire che “i monopattini sono una figata” è quanto di più diseducativo ci sia. Servono per arrivare prima, è vero, ma è così necessario arrivare prima? Non è meglio arrivare dopo camminando? Voi direte: l’uso del monopattino elettrico non esclude il camminare. Vero, ma – esperienza personale in queste tre settimane in Spagna – li usano soprattutto, i giovani che non amano camminare perché non è figo. Il monopattino elettrico lo è, come tutte le novità, soprattutto sui social, il luogo di confronto preferito del sindaco di Pesaro.
Dunque, volevo tenere per me un episodio in un parco di Gijón. Sto camminando su una bella pista pedonale, vicino a me altri camminatori. Sopraggiunge  una ragazza su un monopattino elettrico, rischia di invadere la pista. Un uomo le urla: “Ma cammina che ti fa bene e non crei problemi agli altri”. Lei risponde mostrando il dito medio. Il tipico atteggiamento da bullo/bulla.
Un’ultima considerazione: in ogni angolo di Pesaro si ricorda “qui si fa sport”. Solo per guadagnare punti come Città dello Sport o perché ci si crede veramente? Sì perché promuovere l’uso del monopattino elettrico è tutto meno che da città dello sport.

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