Catanese (Sindacato Medici): “Nelle Marche carenza estrema dei medici dell’emergenza territoriali. Alle condizioni attuali fare il medico del 118 non attrae più”

d.ssa Santina Catanese*

PESARO – In tutta la Regione Marche il rischio della demedicalizzazione forzata dell’emergenza extraospedaliera e’ alle porte. In quasi tutte le postazioni di 118 della Regione a fronte di un organico pari a 5,5 unita’ ,il numero medio attuale  di unita’ presente e’ di 4 /3.5 medici, alcune postazioni  ,come quella di Cagli per es.,hanno solo  3 medici e devono garantire una copertura H24. Altre  potes come Arcevia ,sono quasi del tutto demedicalizzate ,essendo  coperte solo parzialmente in maniera ormai cronica dai medici della postazione di Senigallia, anch’essa  sotto-organico, sebbene  da delibera regionale  (DGR 139) in essa sia  previsto un medico H 24.A nulla sono servite le proteste dei sindaci ,che oltre a trovarsi con i piccoli ospedali chiusi , si ritrovano anche senza medici sulle ambulanze.

Parecchi medici  stanno svolgendo un numero di ore esagerato, oltre le 204 ore mensili,alle quali si aggiunge anche la beffa in alcune realta’ della Regione ,come  nell’area vasta 1,che considera le ore di ferie a parte ,non facenti parte del monte-orario mensile, come se questi medici non avessero diritto al riposo,garantito dalla costituzione italiana a tutti i lavoratori.

Ma  dopotutto anche ila Corte Suprema di Ancona (sentenza n.229/2019) considera i medici convenzionati del 118 dei parasubordinati ,ai quali non vanno applicati i diritti tipici dei lavoratori dipendenti perche’ assimilati ai lavoratori autonomi.E cosi’delusi dalla giurisprudenza regionale , che non e’ stata in grado di capire la reale sostanza delle richieste dei medici ,questi ultimi si ritrovano ulteriormente  mortificati da determine ASur(determina 08 /05/2019 numero 245) che  monetizza le loro prestazioni nei pronto soccorso,pagandoli  a 10 euro per paziente trattato e chiuso,calpestando gli accordi sindacali precedenti e delegittimando di fatto  l’attivita’ sindacale.

ambulanzaIn particolare l’area vasta 3 della Regione ha da ultimo  prodotto un accordo quello  del 29settembre scorso, firmato dai rappresentanti medici di medici generale che non rappresentano la categoria dei medici del 118 e di fatti nullo,ma  in base al quale  ,sotto la veste di accordo sindacale, i medici ad uno uno sono invitati a dare la disponibilità a lavorare nei pronto soccorso e in turni extra.Lo stesso si e’ verificato nell’area vasta 1 senza ulteriori accordi sindacali.SI tratta di un ulteriore schiaffo alla professione medica del medico convenzionato del 118!Si fa passare per accordo, ciò che accordo sindacale non e’,in poche parole si  propone ai singoli medici turni  di lavoro extra,i quali , con la firma di accettazione ,dovranno assumersi anche la piena responsabilità medico legale  del loro operato.La  volonta’ dell’ASUR  Marche di mettere da parte i sindacati appare  chiara,il chiamare  in causa i singoli medici ,e’ follia allo stato puro, perche’ significa aprire la strada alla vera e propria libera professione del medico , non piu’ salvaguardata dal sindacato .

Tutto ciò  è anche causa di fuga di medici dal 118, in quanto questi si vedono depauperati di ulteriori diritti, quello della contrattazione sindacale, l’Asur decide ed invita il singolo medico ad accettare la sua offerta, pena la mancata possibilità di lavoro.

Il rischio che la popolazione marchigiana si ritrovi senza medico sulle ambulanze è molto alto,  così non solo e’ potenzialmente compromessa  l’assistenza sanitaria avanzata sul territorio ma anche la funzionalità delle reti cliniche tempo dipendenti (ovvero la rete dell’ictus, quella dell’infarto miocardico,del trauma grave) perchè senza medico sulle ambulanze non potranno essere realizzate.

Di fronte a questo allarme già più volte lanciato dallo Smi, anche nelle  recenti  audizione in commissione sanità, la giunta regionale, è del tutto  incapace di dare una risposta adeguata proponendo in termini di efficienza e di efficacia la riorganizzazione del servizio 118.

I medici del 118 sono stufi di un contratto non senso che e’ quello della convenzione, tipico della medicina generale  ,e sono stufi di essere presi in giro dai vari direttori di zona, nonche’ dai direttori generali ASur,che tutto hanno fatto ,incluso quello di incassare premi per essere riusciti a tagliare i badget .Per es. nell’area vasta 1  e’ stato ridimensionato il budget destinato alla medicina generale.

Cosi’ senza ulteriori tutele i medici si spostano verso attivita’ lavorative piu’ remunerative ,meno rischiose  e con contratti migliori .Da ultimo in carenza di personale medico nei pronto soccorso la Regione Marche ha indetto un concorso nel ruolo della dirigenza a tempo determinato per medici senza specializzazione alcuna ma con solo con  tre anni di attivita’ nei servizi dell’emergenza extraospedaliera. Parecchi giovani medici hanno lasciato il servizio 118 per spostarsi a lavorare nei pronto soccorso con un contratto che offre loro quelle tutele che non avrebbero mai ottenuto continuando a lavorare nel servizio 118.In pratica il medico ,anche senza titoli, ma purche’ lavori nei pronto soccorso ha diritto ad un contratto equo, ma se sceglie di rimanere nel 118 si deve accontentare del contratto della convenzione.

Sembra  che La Regione Marche  e  l’Asur non abbiano capito che  con l’invio di un’ambulanza medicalizzata il Pronto Soccorso inizia sulla strada, a letto del paziente.

Se la Regione Marche volesse ” salvare il medico che salva vite” deve  rendere operativa  la figura del medico di ruolo unico  pronto soccorso e 118 , e l’ Asur deve ritornare a riprendere la contrattazione sindacale , perchè così si rischia di distruggere  un sistema di emergenza pubblico e si sta aprendo la strada alla privatizzazione del sistema stesso..E’ questo che vogliono i marchigiani le ambulanze con medici privati, che magari provengono dalle cooperative? Perchè è questa la strada verso cui sta andando il servizio 118 nelle Marche.

*Responsabile Emergenza Territoriale Marche dello SMI (Sindacato Medici Italiani)                                                                                   

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