Per la Carpegna Prosciutto un’altra salita impegnativa: a Pesaro domenica (alle 19) arriva la Segafredo Bologna

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11 ottobre 2019

La Carpegna Prosciutto Basket Pesaro sconfitta al debutto stagionale dalla Fortitudo Bologna - Foto Luca Toni

La Carpegna Prosciutto Basket Pesaro sconfitta al debutto stagionale dalla Fortitudo Bologna – Foto Luca Toni

PESARO – Le difficoltà del calendario della Carpegna Prosciutto erano ben note dalla sua compilazione, e che la Vuelle fosse all’ultimo posto, con zero punti all’attivo, a questo punto del campionato, rientra nella logica delle cose, anche se a rigore di numeri, all’ultimo posto ci sarebbero Trieste e Pistoia, con tre sconfitte su tre, mentre Pesaro ne ha solamente due, avendo già effettuato il suo turno di riposo.

La Vuelle era attesa subito da tre salite impegnative, la prima, quella con la Fortitudo, in realtà era pedalabile, ma alla catena biancorossa mancava qualche ingranaggio, e i bolognesi si sono staccati a quindici “chilometri” dal traguardo, senza essere più raggiunti. Poi siamo andati a Sassari, una di quelle salite superiori al 10%, e anche lì, piano piano, l’avversario si è staccato, con la Vuelle che è andata su col suo passo, rimediando un distacco di una ventina di minuti (punti), e non è che le cose domenica prossima andranno tanto meglio, perché la Virtus è un’altra di quelle salite proibitive, con pendenze che arrivano anche al 15%, non per niente è già in testa alla classifica, proprio insieme a Sassari, ed è probabile che la nostra Vuelle provi a rimanerle in scia il più possibile, finendo inesorabilmente per staccarsi al secondo o terzo scatto.

Ma quando finiranno queste salite? Quando arriveranno pendenze più consone al valore tecnico della Carpegna Prosciutto? Diciamo che dopo la Virtus, la strada comincia, se non a spianarsi, a farsi meno complicata, con la trasferta di Brindisi, che rientra nelle salite intorno al 5%, mentre l’impegno casalingo con Reggio Emilia e la successiva trasferta a Treviso sono le classiche tappe adatte ai velocisti, dove qualcuno proverà la fuga, ma è probabile che si risolva tutto in volata.

E continuando il paragone ciclistico, ci chiediamo chi sia il velocista di questa Carpegna Prosciutto. Quell’atleta che, in caso di un arrivo in parità, sappia sia prendersi l’onere dell’ultimo tiro, sai buttarlo dentro la retina, perché se già per la prima opzione, non è facile trovare l’uomo giusto, per la seconda è ancora più complicato. La nostra sensazione è che questa Vuelle sia composta da dieci gregari, qualcuno anche sopra la media, ma quello che potrebbe mancare è la punta di diamante, uno che sappia uscire dalla scia dei compagni, per poi superare l’avversario e batterlo sulla linea del traguardo, o magari anche qualche chilometro prima, anche se ci sembra meno realistico.

Ma bisogna considerare che il basket è uno sport di squadra, non come il ciclismo, dove ci si ricorda più del vincitore del Giro, meno del nome della squadra vincente. Nella pallacanestro servono i campioni, per carità, soprattutto perché semplificano la vita di un allenatore ma, proprio perché si gioca in 10, il compito di un coach è trovare la giusta alchimia, quella che arriva solo col lavoro quotidiano, dove ogni atleta si deve esprimere nel ruolo a lui più congeniale, perché a un velocista non gli puoi chiedere di essere protagonista in salita, così come a uno scalatore puro di vincere una cronometro. In una squadra dove mancano i campioni, devi trovare la giusta collocazione ai tuoi gregari, e se vi è venuto in mente Zach Thomas, avete visto giusto, perché il capitano della Vuelle è il classico gregario di buona tecnica, a cui non mancherebbe molto per ergersi dal mucchio, a patto che gli venga data la possibilità di giocare nel ruolo giusto, che non ci sembra quello di ala grande, soprattutto in Italia, mentre, ad esempio, Paul Eboua, quando tornerà al 100% fisicamente, potrebbe avere le giuste caratteristiche fisiche per dare una bella mano vicino a canestro.

Anche se tre giornate possono essere poche per esprimere dei giudizi, ci sembra che il campionato si dividerà in tre gruppi. Il primo composto da quelle quattro-cinque squadre che lotteranno per lo scudetto, il secondo composto da quelle sei-sette squadre in lotta per i playoff ed il terzo, da quelle cinque-sei squadre in lotta per la salvezza, che sembrano avere tutte i loro uomini dell’ultimo tiro: David Logan e Jordan Parks a Treviso, Jerome Dyson a Roma, il croato Peric a Trieste, Wes Clark a Cantù, Terran Petteway a Pistoia, ma nella Carpegna Prosciutto chi sarà in grado di segnare il canestro decisivo all’occorrenza? A coach Perego, l’ardua sentenza.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – SEGAFREDO BOLOGNA
DOMENICA 13 OTTOBRE – ORE 19 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO
Diretta streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Il rientro di Milos Teodosic rischia di mettere in secondo piano l’enorme potenziale di questa Virtus, costruita senza badare a spese, con l’obiettivo dichiarato di vincere l’Eurocup, per poter poi accedere all’Eurolega 2020-21, e di dar fastidio a Milano nella conquista dello scudetto. Coach Djordjevic si è circondato di connazionali di buonissimo livello, perché oltre alla classe cristallina di Teodosic, può contare anche sull’enorme talento del play Markovic – 11 assist di media – in un reparto esterni dove non sarà facile per Pajola e Cournooh trovare un buon minutaggio, con Frank Gaines che non ha perso il vizio di segnare, come lo scorso anno a Cantù. Kyle Weems è un’ala muscolare che non è facile fermare, in un ruolo dove si alterna a Vince Hunter, mentre sotto canestro, il titolare è Julian Gamble, 115 kg di muscoli e fisicità, con Baldi Rossi e Giampaolo Ricci che troveranno il loro minutaggio, mentre l’ultimo arrivato Delia, è il settimo straniero della Virtus, e in campionato rischia di rimanere in tribuna, e a pensare che qualche settimana fa, la Vuelle lo aveva cercato per sostituire Blair, ma il suo ingaggio era troppo oneroso per le casse biancorosse.

IL DUELLO CHIAVE

Clint Chapman vs Julian Gamble
Subito un cliente difficile per l’ultimo arrivato in casa Carpegna Prosciutto, perché Gamble è il classico centro dominante, con centimetri e chili difficili da aggirare, soprattutto per un centro tecnico come Chapman, che dovrà essere bravo a contenersi nei falli.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Salvo imprevisti dell’ultim’ora, domenica dovrebbero andare a referto, per la prima volta, i 10 titolari della Carpegna Prosciutto, con il buon Lydeka che siederà in borghese, in fondo alla panchina, rimanendo comunque a disposizione fino alla trasferta di Treviso del 3 novembre, dato che il suo contratto prevede, dopo quella data, una clausola per uscirne da ambo le parti. Ma, anche se virtualmente al completo, si dovrà aspettare la trasferta di Brindisi, per averli tutti al 100%, dato che Eboua sta ancora riprendendosi dall’infortunio al ginocchio dello scorso 8 settembre, e Pusica si è allenato a singhiozzo, e ancora non sappiamo quanti minuti abbia sulle gambe, e soprattutto sulla schiena, quella dolorante, che non gli ha ancora permesso di giocare una partita ufficiale. Ci sarà invece il debutto di Chapman, ragazzo serio e preparato, che sembra essersi subito integrato in questa Vuelle, il suo arrivo, consentirà a coach Perego di sperimentare nuove soluzioni sotto canestro, schierandolo insieme a Totè da numero quattro, magari quando la Virtus avrà in quintetto Baldi Rossi e Ricci, mentre finora quando usciva Lydeka, entrava Totè, visto che il lituano è un centro puro, mentre Chapman è più agile e versatile.

Negli ultimi allenamenti, si è provata anche la zona, non solo quella press vista finora, perché una squadra che soccomberà fisicamente contro il 70% delle avversarie come questa Vuelle, ha bisogno di un’alternativa, ha bisogno di affidarsi ad una buona difesa, una che impedisca all’attacco gli uno contro uno e spezzi il ritmo, soprattutto nel caso, molto probabile, che si debba rimontare un passivo in doppia cifra,

E per domenica, è prevedibile che il passivo tra Virtus e Vuelle, rimanga intorno alla ventina di punti, speriamo non molti di più, perché le batoste abbassano il morale, mentre sconfitte come quelle di Sassari, dove Pesaro ha retto per i primi 15 minuti, senza poi sbracare nel finale, rientrano ormai nella logica del momento, triste dirlo, ma inutile illuderci che le cose prendano una piega diversa, almeno finché non arriveranno partite più abbordabili.

LA QUARTA GIORNATA IN PILLOLE

Un solo anticipo al sabato, una sfida che Pesaro seguirà con attenzione, anche se non è ancora chiaro, chi è meglio che vinca nella sfida tra Roma e Pistoia, in ottica Vuelle. La domenica inizierà con il testa coda tra Sassari e Trieste, con il Banco di Sardegna intenzionato a rimanere imbattuto, mentre Venezia vorrà risalire la classifica, battendo Cantù al Taliercio, stesso obiettivo di Milano che ospita Brindisi. Il big match di giornata andrà in scena a Brescia, con Trento che proverà a fare lo sgambetto alla Germani, mentre Reggio Emilia e Cremona è aperta ad ogni pronostico, in una quarta giornata che si chiuderà alle 20,45, col posticipo tra la Fortitudo e Treviso, a riposare sarà Varese.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Domenica 20 ottobre ore 20.45
Happy Casa Brindisi – Carpegna Prosciutto Pesaro

Domenica 27 ottobre ore 17.30
Carpegna Prosciutto Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia

Domenica 3 novembre – orario da definire
De Longhi Treviso – Carpegna Prosciutto Pesaro

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