Vuelle ultima, ma viva. I motivi per cui ripartire dalla sconfitta di Brindisi

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21 ottobre 2019

PESARO – Guardi la classifica ed è inevitabile farsi prendere dallo scoramento, dopo cinque giornate infatti, Pesaro, con Pistoia, è malinconicamente all’ultimo posto, con il suo zero alla casella vittorie, e con le avversarie che la guardano dall’alto, con i loro 4 punti, gruppone dove puoi trovare anche Milano e Venezia, giusto per capire l’equilibrio che sta caratterizzando questa prima parte della stagione, tutto finito allora? La diamo su, e aspettiamo inermi che passino questi sei mesi e ci rassegniamo a scendere mestamente in serie A2?

No, almeno non ancora, perché la Vuelle vista ieri sera non è morta, anzi è una squadra in crescita, che gioca in maniera differente rispetto ad un mesetto fa, ha inserito Pusica e Chapman nei giochi offensivi, riesce a far girare la palla con efficacia, e alcuni giochi sono sia belli che redditizi, riguardatevi ad esempio i canestri da sotto di Chapman, arrivati al termine di azioni ben costruite, con il lungo americano bravo a tirare subito, senza far scendere il pallone al di sotto della cintura. Pesaro poi, può contare sul talento cristallino di Henri Drell, 19enne che la Nba tiene sott’occhio, non perché ha da riempire i roster, ma perché di giocatori alti 204 cm, che giocano come se fossero degli esterni, ce ne sono pochi anche dall’altra parte dell’Oceano.

Quella contro Brindisi è stata anche la partita dove si è potuto vedere la personalità di Pusica, play che giocherà anche con le marce basse, e con una velocità di base da anni ’90, ma è innegabile che sappia cosa fare col pallone in mano, scegliendo il momento giusto per mettersi in proprio, e infatti i suoi punti sono arrivati in gran parte durante i tentativi di rimonta biancorossa, o mettendosi a servizio dei compagni, anche se siamo lontani da dei meccanismi perfetti,

vuelleAltra nota lieta del match in terra pugliese è stata la capacità di reagire al solito break negativo del secondo quarto, infatti anche stavolta, Pesaro ha subito un parziale potenzialmente devastante, (22-5), il quarto in quattro partite, perché quando si spegne la luce, ancora nessuno è in grado di trovare l’interruttore in fretta, ma almeno stavolta la Carpegna Prosciutto si è rialzata, è tornata anche a meno due, pur se era chiaro che non sarebbe mai riuscita a vincerla la partita, perché poi bisogna guardare anche chi c’è dall’altra parte, e la coppia Banks-Brown in questo momento è la più produttiva del campionato e l’Happy Casa è una delle squadre più in forma, ma almeno Pesaro non ha sbragato, ha segnato 99 punti ed è rimasta dentro un match, in cui l’operatore dei 24 secondi poteva anche prendersi un giorno libero, e dove gli spettatori neutrali davanti ai teleschermi della Rai, si saranno sicuramente divertiti, con 207 punti segnati complessivamente, tante giocate spettacolari e un sano agonismo da ambo le parti, ma qui non siamo in Nba, dove il risultato conta il giusto, e dove si si guarda più all’effimero che alla sostanza, qui siamo in Italia, nell’anno in cui sono state ripristinate le due retrocessioni, che già dai primi di agosto sono state assegnate a Pesaro e Pistoia, pronostico, che dopo un mese di campionato, sembra essere stato già azzeccato, ma attenzione a darle già per spacciate, perché l’Oriora ieri è stata avanti per tre quarti a Reggio Emilia e solo nel finale ha ceduto, pagando una panchina oggettivamente cortina per la massima serie, e per la casualità del calendario, sarà proprio la Grissin Bon la prossima avversaria della Vuelle, in quella che già da adesso, potremo definire una partita chiave, quella da vincere ad ogni costo, perché segnare 99 punti sarà anche spettacolare, ma rimanere a zero punti in classifica, lo è molto meno,

 

I PIU’…..

Vasa Pusica: Dopo appena una partita ufficiale, c’era già chi mugugnava, e chi riteneva il suo acquisto un errore da parte della Vuelle, ma il ragazzo non è un brocco, anche se non è un campione, ma un buon giocatore, dalla velocità di base ridotta, con punti nelle mani, che fa del pick and roll il suo credo cestistico.

Clint Chapman: Anche per lui, vale lo stesso discorso di Pusica, con tanta gente che si chiedeva se il suo acquisto fosse stato azzeccato. A livello tattico, i dubbi persistono, perché se a questa Vuelle serviva un intimidatore dentro l’area, non è il suo arrivo che risolverà il problema, ma il ragazzo non è un brocco, è un buon giocatore di sistema, che fa del pick and roll il suo credo cestistico, se poi gli si crea degli schemi per farlo tirare da tre, non è solo colpa sua.

Henri Drell: In difesa, ancora è leggero come le foglie che stanno cadendo in questi giorni, ma il suo repertorio offensivo è già di alta fattura, con quelle braccia infinte che gli permettono di arrivare al ferro con naturalezza, senza far troppo caso all’avversario che gli si pone di fronte.

…. E I MENO DELLA SFIDA BRINDISI – PESARO

Simone Zanotti: L’infortunio di Totè, gli concederà un minutaggio più elevato, ma quando il livello dentro l’area è troppo elevato, il buon Zanotti dimostra tutte le su manchevolezze tecniche, e Brindisi era l’avversaria meno adatta per lui.

Tiri liberi: il gioco veloce espresso dai ragazzi di Perego, non ha permesso alla Vuelle si subire molti falli – appena 13 – ma l’8 su 13 dalla lunetta è sicuramente migliorabile.

Paul Eboua: Il ginocchio è clinicamente guarito, ma il camerunense non si sente ancora sicuro, e ha finito per commettere un paio di sciocchezze nei cinque minuti che ha passato su parquet e che gli sono costati poi la panchina nel secondo tempo, ma con l’assenza di Totè, la Vuelle non può permettersi di aspettarlo ancora.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La difesa della Carpegna Prosciutto fa acqua da tutte le parti, lo dicono i numeri, perché in quattro partite ha subito 95 punti di media, lo dice il parquet, perché anche ieri sera si sono visti una decina di tiri piedi per terra concessi agli avversari, fatto intollerabile a questi livelli, ma soprattutto lo dice la Vuelle stessa, nel senso che strutturalmente, questa squadra è destinata a soffrire in fase difensiva. Lo è perché continua ad essere una squadra giovane e leggera, difetti che possono essere mascherati in fase offensiva, dove il talento puro copre le magagne, ma che non puoi nascondere in difesa, dove i chili non li puoi trovare per strada, e dove non puoi permetterti di subire costantemente gli uno contro uno.

Come se ne esce allora? Provando a mischiare le carte in tavola e a nascondere il problema sotto il tappeto. Per mischiare le carte in tavola, si dovrà insistere sulla zona, perché se il pressing comincia a funzionare, non si può dire altrettanto della tre-due vista a Brindisi, con spaziature completamente sbagliate e gli uomini della prima linea che si scontravano tra loro, lasciando praterie ai tiratori brindisini, perché alla fine, a far male alla Vuelle non son stati i 50 punti della coppa Brown-Banks, ma gli 11 di Campogrande e i 7 di Zanelli, beatamente liberi di segnare indisturbati. Per migliorarla questa zona, servirà tanto allenamento, tanti pomeriggi passati a lavorare sui meccanismi, e su quintetti alternativi, perché purtroppo, nessun giocatore di questa Vuelle è un difensore puro, e non puoi giocare con Miaschi per 40 minuti, senza poi soffrine in fase offensiva.

E la fase offensiva, dovrà essere quella che ti consentirà di nascondere il problema difesa sotto il tappeto, perché alla fine, questa Vuelle può vincere delle partite solo segnando un punto in più delle avversare, e non sperare di subirne uno in meno, non lo può dire apertamente coach Perego, che deve continuare a fare il suo lavoro, ed insistere su tutto quello che non va nella sua squadra, a cominciare da una mentalità troppo rinunciataria fin dalla palla a due, ma se si spera di vincere qualche partita stile 61 a 60, possiamo già rassegnarci fin d’ora alla retrocessione, l’unica maniera per muovere la classifica, oltre a sfruttare un calendario leggermente meno complicato di quello avuto fino ad adesso, rimane quella di sfruttare i tuoi punti di forza, se ci sono, altrimenti comincerà il toto pronostico sul se, e quando, questa Carpegna Prosciutto vincerà la sua prima partita.

DAGLI ALTRI PARQUET

Solo vittorie casalinghe in questa quinta giornata, con la Virtus che mantiene la sua imbattibilità, superando con qualche affanno una coriacea Varese, a due punti dalla Segafredo rimane solo Brindisi, mentre si sono formati due grupponi, uno a 6 e uno a 4 punti, Al terzo posto salgono Roma e Reggio Emilia, superando rispettivamente la Fortitudo e Pistoia, appaiata alla Vuelle in fondo alla classifica, perdono terreno Brescia, battuta al fotofinish a Trieste, e Trento, sempre sotto a Cantù, ma le sconfitte più clamorose, rimangono quelle di Milano e Venezia, con l’Armani che cade senza appello a Cremona, mentre i campioni d’ Italia perdono nettamente il derby con Treviso.

 

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