Le Marche puntano all’esenzione da bollo per i veicoli storici. Biancani: “Creiamo le condizioni per tutelare le collezioni”

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24 ottobre 2019

ANCONA – Esenzione del bollo per i veicoli storici: il Consiglio regionale ha approvato la mozione dei consiglieri Biancani, Giacinti e Giancarli che impegna la Giunta a costruire una proposta uniforme per tutte le Regioni che preveda l’esenzione della tassa automobilistica regionale per i motoveicoli e gli autoveicoli ultraventennali e forme di compensazione da parte dello Stato per il mancato gettito.

La proposta mira a rivedere il provvedimento del 2016 che stabiliva che il bollo per le auto storiche doveva essere pagato per intero in ogni zona d’Italia.

Andrea Biancani

Andrea Biancani

“Porteremo la problematica- fa sapere il consigliere Andrea Biancani- in sede di Conferenza Stato-Regioni. Le agevolazioni fiscali per questo segmento di veicoli potrebbero garantire e tutelare il mondo del collezionismo. Il mondo del motorismo storico infatti coinvolge numerosi settori economici, dalla manutenzione meccanica alla recettività turistica dai proprietari degli autoveicoli e agli appassionati in occasione di gare, rievocazioni storiche, fiere e mostre ha inoltre un ruolo culturale di valorizzazione della storia recente, della creatività e dell’industria italiana. Quello della meccanica è un settore che fa parte del patrimonio del nostro Paese, un Paese che a partire dagli anni 60 ha visto l’industria metalmeccanica rafforzarsi nel suo ruolo portante di tutto il settore industriale. Con l’approvazione di questa mozione andiamo incontro ai proprietari di auto e di motoveicoli storici, beni di comprovato interesse storico-culturale per tutta la società. Il design dei veicoli storici italiani, prodotti negli anni del boom economico e resi famoso dal grande cinema italiano è uno dei nostri biglietti da visita nel mondo. Per questo stiamo cercando di creare le condizioni affinchè le collezioni restino nel nostro Paese”.

“La mozione inoltre- conclude Biancani- va nella direzione già intrapresa con la mia legge regionale del 15 maggio 2017, la n°18, che garantisce la promozione degli interventi e la valorizzazione della cultura motoristica delle Marche quale elemento identitario di coesione, di innovazione e competitività in continuità con la specifica vocazione produttiva locale”.

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