Liberi fatali per la Carpegna Prosciutto: vince Trento all’overtime (101-95)

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10 novembre 2019

vuelle carpegna prosciuttoCARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 95-101 dts (82-82)
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Barford 0, Drell 0, Mussini 0, Pusica 0, Calbini ne, Miaschi 0, Eboua 0, Chapman 0, Alessandrini ne, Basso 0, Thomas 0, Zanotti 0. All. Perego
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Kelly 0, Blackmon 0, Craft 0, Gentile 0, Pascolo 0, Mian 0, Forray 0, Knox 0, Mezzanotte 0, King 0 Lechtaler 0. All. Brienza
ARBITRI: Attard, Borgioni, Morelli
PARZIALI: 8-18, 23-24, 30-15, 21-25, 13-19
NOTE: spettatori 3.869

PESARO – La Vuelle riesce nell’impresa di perdere una partita dall’andamento incredibile, che dopo il primo quarto sembrava già chiusa a favore di Trento, con Pesaro capace di segnare solo 8 punti, chiudendo poi il primo tempo, sotto di 11. Nella ripresa, la Carpegna Prosciutto stringe la difesa e trova la mira in attacco, segnando 30 punti e va avanti nel punteggio, portando il match a un finale punto a punto, dove è stata avanti anche di sette, sprecando però il match point con una serie infinita di errori dalla lunetta, consentendo alla Dolomiti Energia di recuperare e portare il match al supplementare, dove Pesaro è rimasta senza energie, con la partita che si è conclusa sul 101 a 95 per gli ospiti, tra il rammarico del pubblico pesarese, che si era illuso di poter muovere finalmente la classifica. Il migliore per i biancorossi è stato Barford, autore di 29 punti, con Chapman che è andato a sprazzi, come Pusica e Mussini, mentre Drell ha bucato completamente.

PRIMO QUARTO

Prima della partita, la curva del tifo organizzato espone due striscioni, il primo per ricordare i valorosi vigili del fuoco caduti in servizio, il secondo – rivolto ai dirigenti biancorossi – recita: “Società ridotta all’osso… via il prosciutto dagli occhi”. Un sottile gioco di parole, per provare a smuovere una dirigenza restia a compiere le mosse che servono. Si parte, con Zanotti in quintetto al posto di Drell, e per vedere il primo canestro del match bisogna aspettare quattro minuti e 24 secondi, quando Knox infila un semigancio in mezzo all’area, mentre si attendono ancora notizie da parte della Vuelle, che dopo 5 minuti e 15 secondi è ancora ferma a zero, con coach Perego che sotto di sei punti ritiene sia li caso di chiamare timeout, inserendo Mussini e Drell sul parquet, con Blackmon a segnare la tripla del 13 a 0 ospite, costringendo coach Perego a chiamare il suo secondo timeout. Il tabellone si sblocca con un tap-in di Zanotti e un’entrata di Mussini, mentre Trento fa entrare Gentile, in un primo quarto giocato in maniera indecorosa da parte della Carpegna Prosciutto, che meriterebbe di essere molto più sotto nel punteggio, rispetto al 18-8 sul tabellone dopo 10 minuti di gioco.

SECONDO QUARTO

Nel primo quarto, la Vuelle ha tirato con le seguenti statistiche: 2 su 6 da 2, 1 su 10 da tre, 1 su 6 ai liberi. Quando i numeri raccontano già tutto, si riprende, con Perego che rispolvera la sua zona tre-due, subito bucata da Mezzanotte, per il 25 a 10 ospite, con Forray a segnare il più 20 in contropiede. L’attacco pesarese è in confusione completa, con Barford costretto a prendersi tutte le responsabilità, mentre la difesa concede un comodo coast to coast da canestro segnato, si vede finalmente anche Pusica, con la tripla del 19 a 35. Dopo l’ennesima nefandezza, però, il pubblico invita i suoi giocatori a tirare fuori gli attributi, anche se a mancare non sono solo quelli, ma anche tutto il resto, sia a livello tecnico che tattico, in un primo tempo dove non c’è niente e nessuno da salvare. Solo resettare tutto quello di brutto che si è visto finora e sperare in un miracolo sportivo nei 20 minuti successivi, con i primi che si sono chiusi sul punteggio di 42 a 31.

Le statistiche di metà partita evidenziano l’orrenda percentuale da tre (2 su 14) della Vuelle, che sta tirando male anche dalla lunetta (7 su 13), mentre sta vincendo la lotta a rimbalzo, avendone catturati 22 (11 offensivi). Da sottolineare i zero punti segnati da Chapman e i zero punti segnati dal campo da Zach Thomas.

TERZO QUARTO

Essere sotto di “soli” 11 punti, dopo aver visto il primo tempo, non sarebbe neanche malaccio, a patto che la Vuelle che uscirà dagli spogliatoi sia in grado di ritrovarsi, con Barford a segnare la tripla del meno 8, e due liberi di Thomas che valgono il 36 a 42. E quando Chapman segna in semi gancio il meno quattro, è il turno di coach Brienza a chiamare timeout. Chapman infila la tripla del meno 1, poi Pusica segna da sotto col tabellone recita 44 pari. Impossibile solo da pensare fino a qualche minuto prima. Barford, in contropiede, porta avanti per la prima volta la Carpegna Prosciutto, ed è sempre la guardia americana della Vuelle a siglare la tripla del 49 a 47, in una fase del match dove le due squadre stanno giocando ad armi pari e le difese stanno facendo il loro dovere, aumentando l’intensità anche a rimbalzo. Una schiacciata di Eboua in contropiede porta la Vuelle sul 56 a 51, con Mussini a segnare i liberi del più 7, in un terzo quarto dove Pesaro ha segnato 30 punti, chiudendolo avanti per 61 a 57.

ULTIMO QUARTO

Blackmon si prende la squadra sulle spalle e riporta avanti Trento ad inizio del quarto, con un parziale di 9 a 0 chiuso da un canestro di Thomas e, quando Pusica trova la tripla in transizione, la Vuelle rimette la testa avanti (66-63), con Chapman a replicare dall’arco per il più 4. Tripla segnata anche da Mezzanotte, il migliore dei suoi, che a 5 minuti dal termine vale il meno 1 ospite. Barford segna i liberi del 75 a 70, e quando entriamo negli ultimi minuti del match, col punteggio in equilibrio, come da tradizione vi forniamo il play to play del match:
Chapman sbaglia due liberi e Forray infila la tripla del meno due (77-75);
Thomas sbaglia dall’arco, imitato da Mezzanotte, con 100 secondi sul cronometro; sbaglia anche Pusica e Mezzanotte pareggia da sotto, rimandando tutto all’ultimo minuto;
Pusica infila la tripla del più 3;
Craft sbaglia in entrata e Chapman in contropiede segna l’82 a 77, con 40 secondi da giocare;
Forray trova dall’angolo la tripla del meno 2;
Mussini sbaglia la tripla e, avendo ancora un fallo da spendere, lo stesso Mussini ferma il contropiede;
con quattro secondi sul cronometro, Trento ha così la palla per pareggiare o vincere, con Knox che subisce fallo e si presenta in lunetta, segnando entrambi i liberi;
con un secondo e mezzo da giocare, Perego chiama timeout per avvicinarsi al canestro, ma la tripla di Barford non prende neanche il ferro, rimandando tutto al supplementare.

SUPPLEMENTARE

Knox inaugura l’overtime con il solito canestro in semigancio, pareggiato da Barford, con Kelly a segnare l’86 a 84 ospite. Trento allunga con un libero di Craft, libero segnato da Barford per il nuovo meno 2 e i liberi saranno un fattore, con Pesaro che ne ha sbagliati troppi, mentre Craft, sempre dalla lunetta, porta i suoi sull’89 a 85. Eboua subisce un fallo antisportivo da Knox, ma segna un solo libero (86-89), poi è Thomas a sbagliare la tripla da 9 metri. Blackmon segna i liberi del più 5 Trento, e a 100 secondi dalla sirena scemano le residue speranze biancorosse di riacciuffare il match. Chapman accorcia con due liberi, ma Knox schiaccia il nuovo più 5 e, sugli errori di Mussini e Pusica, la partita è virtualmente finita, con la Dolomiti Energia avanti per 95 a 88 a 44 secondi dalla fine. Barford infila la tripla del meno 4 e, dopo la schiacciata di Knox, si ripresenta in lunetta, segnando tre liberi che valgono il 94 a 97. Si deve ricorrere al fallo sistematico, con Blackmon implacabile e la sirena finale che sancisce la vittoria di Trento con il punteggio finale di 101 a 95.

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