A Roma sarà la volta buona? La Vuelle ci crede: palla a due domenica alle 20.45 al PalaLottomatica

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15 novembre 2019

PESARO – Sono già passati otto turni di campionato, ovvero quasi un quarto delle 34 giornate in programma e la classifica si sta delineando. Per la zona alta, poche sorprese, con la Virtus Bologna imbattuta, Milano e Venezia un pochino distratte, ma in risalita, Brindisi al secondo posto, ma non è più una sorpresa e Sassari saldamente nella parte sinistra della classifica, fin qui tutto regolare.

Per la zona playoff la situazione è molto più fluida, e squadre come Brescia, Trento e Reggio Emilia, dovranno darsi da fare per entrare nelle prime otto, poi ci sono le altre, quelle che in teoria interessano maggiormente alla Vuelle, anche se dal basso del suo zero in classifica, tutte sembrano fuori portata, ma è giusto ricordare che, l’anno scorso, a questo punto della stagione, Pesaro era settima in classifica, con un record di 4 vinte e 4 perse, con qualcuno che sognava l’accesso alla Final Eight, prima di inanellare una serie di sei sconfitte che portarono all’esonero di coach Galli, con il subentrante Boniciolli che vinse le prime due partite, per perderne poi 13 delle successive 14, per un record finale della Victoria Libertas di 7 vinte e 23 perse.

Questo lungo preambolo, deve essere uno stimolo, per non ritenere la pratica salvezza già fuori portata, anche se a guardare la classifica, squadre già a otto punti, come la Fortitudo, o la stessa Roma che Pesaro si appresta ad affrontare, sembrano già fuori pericolo, ma stiamo parlando di formazioni tutto sommate modeste dal punto di vista tecnico, brave finora a vincere gli scontri diretti od a approfittare di qualche disattenzione delle big, ma che ancora riteniamo possano rimanere coinvolte nella lotta per la salvezza, lotta che non dovrebbe coinvolgere invece Varese e Cremona, squadre di fascia media, con allenatori avvezzi ad ogni difficoltà, mentre Trieste, Treviso, Cantù e naturalmente Pistoia, potrebbero dover aspettare la primavera per ritenersi al sicuro, e proprio l’Oriora e l’Acqua San Bernardo si affronteranno domenica pomeriggio, match, che in ottica Vuelle, può essere visto da due visuali differenti: quella ottimistica preferisce il successo di Pistoia, perché, andandone giù due, si deve puntare al terzultimo posto, quella più pragmatica, ritiene che magari, finire penultimi davanti a Pistoia, ti aprirebbe la strada ad un eventuale ripescaggio, nel caso durante l’anno qualche squadra fosse colpita da dei punti di penalizzazione, e, si augura che Pistoia ne vinca comunque il meno possibile, per averne almeno una alle spalle.

vuelle esultaFin qui i numeri, ma quello di cui non vorremmo più parlare è lo zero alla voce vittore della Carpegna Prosciutto, perché puoi fare tutti i calcoli del mondo, ma se non vinci mai servono poco, e proprio per questo, il match contro Roma assume un’importanza notevole nell’economia del campionato dei biancorossi, anzi dei gialli, visto che finora la Vuelle ha sempre giocato con la terza divisa, quella cara allo sponsor, e con cui si giocherà anche domenica sera, visto che per la seconda volta, si andrà in diretta anche su Raisport, in una serata senza calcio di serie A, che magari potrebbe attirare nuovi spettatori, per la gioia dello sponsor, meno per gli amanti della cabala, che si ricordano che non si vince davanti alle telecamere della Rai da un paio di stagioni, e che finora, con la nuova maglia, non è arrivato neanche un successo.

Ma cabala a parte, domenica sera si dovrà fare di tutto per vincere, perché se Roma salirà a dieci punti, sarà difficile considerarla ancora una squadra nel mirino della Vuelle, col piccolo problema che finora, la Vuelle ha sparato solo a salve.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VIRTUS ROMA (4 VINTE – 4 PERSE) – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO (0 VINTE – 7 PERSE)

DOMENICA 17 NOVEMBRE – ORE 20.45 – PALA LOTTOMATICA DI ROMA

Diretta su Raisport e in streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

 

Coach Bucchi è andato sul sicuro, basando la sua Virtus sull’asse play-pivot, con Jerome Dyson e Davon Jefferson che formano una coppia di grande esperienza ed efficacia, che rappresenta quasi il 50% del potenziale offensivo romano, al loro fianco, due stranieri di discreta qualità come la guardia William Buford e l’ala Kyzlink, in un quintetto dove Amar Alibegovic sta rendendo più del previsto. Dalla panchina escono italiani da combattimento come Giovanni Pini e Tommaso Baldasso, mentre Michael Moore, in odore di taglio, viene utilizzato solo per una decina di minuti, come Roberto Rullo e Kevin Cusenza, in una Virtus che ha come obiettivo dichiarato una tranquilla salvezza.

IL DUELLO CHIAVE

Vasa Pusica vs Jerome Dyson: Non sarà facile per Pusica, contenere la velocità di Dyson, un maestro nel gioco in transizione, che ama concludere le azioni attaccando il ferro, o fermarsi per un tiro da tre, il play pesarese dovrà farlo stancare in difesa, e sfruttare i maggiori centimetri, per conquistare soluzioni semplici dai quattro metri, che Pusica ha nel bagaglio tecnico, ma che non sfrutta come dovrebbe.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Settimana solo all’apparenza tranquilla quella appena trascorsa in casa Vuelle, dove la sconfitta rocambolesca subita da Trento ha lasciato strascichi. Naturalmente, visti i consueti tempi lunghi nel prendere una decisione, non è avvenuto niente di ufficiale e a Roma si presenteranno i soliti noti, ma qualcosa è trapelato da Via Bertozzini, dove ci sono tre correnti diverse di pensiero: la prima è quella che ritiene responsabile della situazione coach Perego, e che vorrebbe la soluzione tutto sommato più semplice, e che il 90% delle formazioni ultime in classifica in qualsiasi sport di squadra, attuano per prima: mandare via l’allenatore, per dare anche una scossa al gruppo, e mettere una faccia nuova al comando delle operazioni, ma questa soluzione ha trovato l’opposizione della parte tecnica della società, che invece ritiene sia più utile intervenire sul roster, aggiungendo una pedina, Ma in quale ruolo?

Anche qui, ci sono due correnti diverse di pensiero: chi sta in palestra tutti i giorni, ritiene che a questa Vuelle serva un play vero, un uomo d’esperienza a cui affidare il pallone nei finali punto a punto, un uomo a cui non si debba dire di commettere fallo, perché lo sa già, insomma uno tipo Rok Stipcevic, che alla Fortitudo è sotto esame e potrebbe venire anche tagliato nelle prossime settimane, l’aggiunta di un play, sarebbe preferita all’innesto di un centro, perché inserire un lungo, anche forte, non risolverebbe il problema della gestione degli ultimi possessi, dato che sono sempre gli esterni ad avere in mano il gioco nel basket moderno.

Chi invece in palestra non ci va tutti i i giorni, ritiene che a questa Vuelle serva un pivot puro, per colmare il buco difensivo dentro l’area e per evitare che ogni domenica, il centro avversario stabilisca il suo record personale di punti e rimbalzi, e se aggiungi un centro all’equazione, Chapman giocherebbe stabilmente da quattro, Thomas scalerebbe da ala piccola e Drell partirebbe stabilmente dalla panchina, come Zanotti.

Chi avrà ragione? Sono ipotesi entrambe percorribili, anche se naturalmente la migliore è la terza, quella che prevedrebbe di effettuare due nuovi innesti, passare al 6+6, e decidere chi dare in prestito tra Drell e Thomas, ma forse non ci sono i soldi nemmeno per un acquisto, figuriamoci per due, e, se devi fare una sola mossa, cambiare il coach risolverebbe poco, anche se non scommetteremmo più di un euro, sul fatto che Perego sia ancora al timone della Carpegna Prosciutto nel girone di ritorno, periodo in cui tradizionalmente, negli ultimi anni, in casa Vuelle si è cambiato l’allenatore.

Come sempre, staremo a vedere cosa decideranno in Via Bertozzini, dove magari ancora non hanno guardato la classifica e pensano che la famigerata crescita della squadra, sia sufficiente per salvarsi. Purtroppo la classifica racconta un’altra cosa, e anche se la crescita tecnica di questa Vuelle è innegabile, difficile sia sufficiente, per vincere quel numero di partite necessario per arrivare terzultimi, anche se spesso, la vittoria è la panacea di tutti i mali e ci auguriamo che da Roma si torni con i due punti in tasca, anche se questo potrebbe bloccare tutti i movimenti di mercato, perché non siamo mai stati tra quelli che si augurano di perdere, perché così si muove qualcosa, siamo sempre stati tra quelli che ritengono che i problemi si debbano risolvere, al di là della posizione occupata in classifica, consci però, che se sei ultimo, deve accadere più velocemente.

 

LA NONA GIORNATA IN PILLOLE

Un solo anticipo al sabato, quello che vedrà impegnate Sassari e Reggio Emilia, la domenica del basket inizierà a mezzogiorno, con la sfida tra Trento e Cremona, mentre alle 17, Varese ospita una Reyer Venezia alla ricerca della sua prima vittoria esterna, mezz’ora più tardi, spazio al match tra Treviso e Brescia, con la Virtus Bologna che cercherà di espugnare Trieste, per mantenere la sua imbattibilità, tenendosi alle spalle un’Armani Milano che andrà a far visita alla Fortitudo, interessante in chiave salvezza, oltre alla sfida tra Roma e Pesaro, quella tra Pistoia e Cantù, in una nona giornata che vedrà riposare Brindisi.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Domenica 24 novembre – ore 18:00:

Germani Basket Brescia – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Domenica 1 dicembre – ore 20.45:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Vanoli Cremona

 

Domenica 8 dicembre – ore 16.30:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Ax Armani Exchange Milano

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