Torna la rassegna teatrale degli Asini Bardasci: a Mondavio una ricca stagione da 19 appuntamenti

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15 novembre 2019

Filippo Paolasini (direttore artistico Teatro Apollo), Alice Bonifazi (Assessore alla Cultura Comune di Mondavio),  Giuseppe Paolini (Presidente della Provincia di Pesaro Urbino), Paola Ricci (direttore organizzativo Teatro Apollo)

Filippo Paolasini (direttore artistico Teatro Apollo), Alice Bonifazi (Assessore alla Cultura Comune di Mondavio), Giuseppe Paolini (Presidente della Provincia di Pesaro Urbino), Paola Ricci (direttore organizzativo Teatro Apollo)

MONDAVIO – Cosa succede se in un piccolo teatro di un borgo storico esplode una stagione teatrale ricchissima che alterna nuova drammaturgia, danza contemporanea, musica, scoperta della storia e del territorio, cucina, e molto altro ancora? Accade che si è a Mondavio dove, ormai da quattro anni, la compagnia teatrale residente degli Asini Bardasci cuce una stagione unica nel suo genere. Con il patrocinio della Provincia di Pesaro Urbino, la collaborazione del Comune di Mondavio, il supporto di AMAT, e di sponsor quali Cantine Fiorini e l’Azienda Girolomoni, torna “Anche questo è teatro”, da novembre ad aprile, 11 spettacoli di cui alcuni in doppia replica (sabato alle 21.30 3 domenica alle 17) per ben 19 appuntamenti.

«L’esperienza degli Asini Bardasci – racconta Giuseppe Paolini, Presidente della Provincia di Pesaro Urbino durante la conferenza stampa di presentazione – è significativa in quanto mira a rivitalizzare un luogo di provincia come il Teatro Apollo di Mondavio, una realtà di nicchia che torna a parlare il linguaggio della socialità nell’epoca della virtualità dei social, un progetto – sottolinea – che avrebbe potuto trovare terreno fertile anche in altri luoghi dove sarebbe stato anche più semplice far germogliare questa idea. E invece gli Asini Bardasci hanno voluto cogliere una sfida importante che si colloca perfettamente all’interno del loro progetto “Prospettiva Bardasci: nuovi sguardi e nuovi linguaggi per un teatro nella provincia”».

Una proposta che anche quest’anno si conferma di altissimo livello e in grado di parlare a un pubblico variegato e che vedrà alternarsi sul palco tantissimi nomi di spessore. Da Gli Omini ai Sotterraneo passando per Tindaro Granata, Ciro Masella, Andrea Farnetani, Carullo Minasi, Maxime Freixas, Francesco Colaleo,Teodora Castellucci, Anticorpi Explo, Canarie, nonché i padroni di casa, gli Asini Bardasci. Una stagionecapace di condensare in un solo luogo, il teatro per l’appunto, un mondo variegato e di farne una sorta di esperimento antropologico e culturale che mette assieme, per la prima volta in “Anche questo è teatro”, più linguaggi.

«Quest’anno abbiamo implementato i linguaggi con cui parla il Teatro Apollo – spiega Filippo Paolasini, direttore artistico della rassegna – oltre alla nuova drammaturgia, infatti, grazie alla preziosa collaborazione con AMAT, ci siamo aperti al linguaggio della danza contemporanea con “Anche questo dance”, focus sull’arte coreutica, il 30 novembre e il 1 dicembre, nel quale oltre a spettacoli di grandissimo spessore, ospiteremo anche teorici che possano aiutarci ad approcciare un linguaggio nuovo». Ma non c’è solo danza nella nuova stagione siglata dagli Asini Bardasci. «Altro linguaggio che si inserisce nella storia dell’Apollo – continua Paolasini – è la musica che approda nella nostra rassegna attraverso un appuntamento del contenitore regionale KLANG, grazie al quale ospiteremo il duo indie Canarie che presenterà il primo disco “Tristi Tropici”».

Accanto a queste novità, la conferma di una stagione di nuova drammaturgia che può annoverare i fiori all’occhiello della scena teatrale tra Premi Ubu, Eleonora Duse e tante menzioni e riconoscimenti.

Come sempre, permane l’obiettivo di far riscoprire il teatro in quanto luogo di aggregazione della comunità. Un luogo visto non come mero spazio di divertimento ma come contenitore nel quale esplorare la ricerca dell’umano attraverso l’arte e la cultura. Un luogo, cioè, dove conoscere se stessi, l’altro, la storia, il presente e il domani. Un motore di pensiero fatto di socialità ed incontro dove trascorrere del tempo e sentirsi un po’ a casa. Proprio per questo, il Teatro Apollo nella versione degli Asini Bardasci, è crocevia di storie, quelle delle realtà che si presentano negli spazi Spin-Off, dei percorsi nel passato con i focus storici di Piero Livi, viaggio nei sapori tra tradizione e innovazione con le cene a teatro. Perché “l’andare a teatro” sia un tuffo a tutto tondo che dalla pancia alle mani al cuore sappia raccontare l’umanità di ieri e di oggi.

_AAI6926LA RASSEGNA. La ricca stagione del Teatro Apollo si apre nel weekend del 16 e 17 novembre con “L’asta del santo” della compagnia Gli Omini, un caustico mercante in fiera di santi e loro storie, uno spettacolo-gioco di incredibile trasporto. Sabato 30 novembre e domenica 1, invece, il Teatro Apollo si apre alla novità della danza con “Anche questo dance!” capitoli 1 e 2, un focus sulla contemporanea. Un modo per approcciare un nuovo linguaggio grazie alla presenza di conferenzieri che introdurranno i momenti e una lente di ingrandimento su grandi realtà interpreti dell’arte coreutica in stile contemporaneo tra cui Maxime Freixase Francesco Colaleo, con il loro spettacolo irriverente, nonché Teodora Castellucci, figlia di Romeo Castellucci, dei Dewey Dell. Il 21 e 22 dicembre, a pochi giorni dal Natale, gli Asini Bardasci mettono in scena in anteprima una nuova produzione. Si tratta del radiodramma su Luigi Tenco, …..

Da gennaio, molte proposte rientrano nella stagione TeatrOltre di Amat. La risata irrompe in maniera decisamente tutt’altro che ironica, sabato 18 gennaio e domenica 19 con “Homo ridens” (TeatrOltre)spettacolo dei neo premiati UBU Sotterraneo il cui intento è quello di indagare l’attitudine umana alla risata, misurandone i limiti e la complessità. Febbraio si apre con un volto noto al grande pubblico, quello diLino Musella, protagonista nella fiction Gomorra. L’8 e il 9 l’attore napoletano porta in scena “L’ammore nun’è ammore” (TeatrOltre), spettacolo dalla forte ricerca linguistica che dà vita agli immortali versi di Shakespeare, reinterpretati dal poeta napoletano Dario Jacobelli.

Il 15 e 16 febbraio a Mondavio arriva un evergreen del teatro, Premio Eleonora Duse, “Antropolaroid” (TeatrOltre) del siciliano Tindaro Granata, un viaggio, vicino alla biografia dell’artista, che attraversa figure familiari, di generazioni, di una terra, la Sicilia, da cui anche allontanarsi. Il 7 e l’8 marzo il Teatro Apollo ospita un’anteprima regionale, quella di Ciro Masella con il suo “L’ospite” (TeatrOltre), uno spettacolo che esplora temi come l’accoglienza, il rispetto delle differenze, i confini della propria e delle altrui libertà, una storia che ci coinvolge tutti e ci costringe a una scelta di campo.

Il mondo caleidoscopico e divertente dei circensi viene ribaltato con lo spettacolo “Love is in the air” diAndrea Farnetani che svelerà tutti i retroscena della vita di un giocoliere, i pensieri dell’artista e i suoi dubbi mentre si esibisce per il loro divertimento.

La musica entra nella stagione teatrale di Mondavio grazie a Klang, la rassegna di Amat che mette insieme nuova musica e nuovi spazi. Il 26 marzo arriva la scena musicale indie del duo Canarie che presenteranno il loro album d’esordio Tristi Tropici.

A chiudere la rassegna, il 18 e 19 aprile, lo spettacolo “Due passi sono” della compagnia siciliana Carullo Minasi, un particolarissimo racconto del rapporto di coppia con il suo carico di tensione, la malattia con le sue paturnie.

 

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