E sono otto: la Carpegna Prosciutto perde anche a Roma (92-83). Chapman out dopo 4 minuti

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17 novembre 2019

Carpegna Prosciutto ko a Roma

Carpegna Prosciutto ko a Roma

VIRTUS ROMA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 92-83
VIRTUS ROMA: Cusenza ne, Moore 0, Alibegovic 12, Rullo 0, Dyson 20, Baldasso 2, Pini 10, Farley 0, Spinosa 0, Jefferson 13, Buford 15, Kyzlink 20. All. Bucchi
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Barford 23, Drell 4, Mussini 4, Pusica 11, Miaschi 0, Eboua 15, Chapman 3, Basso 0, Thomas 15, Zanotti 8. All. Perego
ARBITRI: Lanzarini, Borgo, Quarta
PARZIALI: 24-20, 20-20, 23-22, 25-21

ROMA – Ancora una sconfitta per la Carpegna Prosciutto, che anche a Roma deve cedere il passo, col punteggio finale di 92-83, arrivato al termine di un match dove Pesaro è sempre stata sotto, anche se è arrivata per un paio di volte a meno due negli ultimi minuti, non dando comunque mai l’impressione di poter fare suoi i due punti. Sulla sconfitta ha pesato certamente l’infortunio capitato a Chapman dopo pochi minuti, con il centro americano che si è girato una caviglia e non è più rientrato in campo, e nei prossimi giorni si dovrà valutare l’entità del danno. A livello individuale da salvare le prestazioni di Eboua e Zanotti, mentre Barford ha fallito liberi importanti nel finale, insufficienti le prove di Drell e Pusica, per una Carpegna Prosciutto che adesso si trova sull’orlo del baratro, dato che i punti rimangono 0 e, guardando la classifica, la situazione si fa sportivamente drammatica, con Pistoia che sale a 4 punti e la salvezza che sembra sempre più lontana.

PRIMO QUARTO

Si gioca in un palaLottomatica che presenta ampi vuoti, con coach Perego che sceglie di schierare Eboua in quintetto, insieme a Barford, Pusica, Thomas e Chapman, mentre coach Bucchi lascia in panchina Jefferson, inserendo Pini nello starting five, Pesaro, per la prima volta gioca con la maglia rossa, quella tradizionale da trasferta, con Eboua a pareggiare il canestro iniziale di Buford, ma Roma vola sul 6 a 2, sfruttando un paio di brutti attacchi biancorossi, ci vuole una tripla di Pusica per ricucire lo strappo (7-8), mentre Chapman sbaglia un paio di triple centrali aperte e solo dalla lunetta muove il suo tabellino, prima di dover uscire dal match, portato fuori a braccia, dopo essersi girato una caviglia, altra brutta tegola per la Vuelle, costretta a inserire Zanotti e che torna a meno uno grazie ad una tripla di Eboua e rimette la testa avanti con la tripla del 16 a 14 di Barford, coach Perego inserisce Mussini e Drell, con l’estone che serve l’assist del più tre a Zanotti, in un primo quarto che però Roma chiude avanti per 24 a 20, grazie ad un parziale di 7 a 0 piazzato nell’ultimo minuto.

SECONDO QUARTO

Nel primo quarto, la Carpegna Prosciutto ha tirato 12 volte da tre e solo 8 da due, e non crediamo che il piano gara cambierà nei successivi trenta minuti, viste le difficoltà del settore lunghi, con Alibegovic e Pini che fanno la voce grossa dentro l’area, un assist di Mussini per Thomas, consente alla Vuelle di tornare a meno uno (25-26), ma è Alibegovic a far male alla difesa pesarese, con due canestri da sotto segnati grazie alla collaborazione di Zanotti, che salta sulle finte, consentendo all’italo bosniaco di segnare facilmente e sul 32 a 25 Virtus, coach Perego chiama timeout, anche se non sarà facile risolvere il problema della mancanza di Chapman, affidandosi alla zona tre-due, che però lascia troppi rimbalzi offensivi ai romani, che senza troppa fatica, si mantengono avanti nel punteggio, la partita è bruttina, inutile negarlo, con Barford bravo a segnare la tripla del 32-34, dopo aver recuperato palla sul pressing, e finalmente ritrova il canestro dai 6,75 anche Thomas, con Drell a segnare il 37-39, sbagliando successivamente un paio di canestri semplici in penetrazione, il primo pesarese ad arrivare in doppia cifra è Barford, in un secondo quarto giocato malino da entrambe le formazioni, che si chiude sul punteggio di 44 a 40 per la Virtus Roma.

Le statistiche di metà partita evidenziano il gap esistente dentro l’area per la Vuelle, con Roma che ha segnato ben 15 canestri da dentro l’area, nonostante i zero punti segnati da Jefferson, con Pini ed Alibegovic che non hanno trovato grossa opposizione, con 16 punti e 11 rimbalzi complessivi, mentre la Carpegna Prosciutto sta tirando male da tre (5 su 17) e sta perdendo la lotta a rimbalzo (29-22).

TERZO QUARTO

Si riprende, con Chapman mestamente seduto in fondo alla panchina, e la Vuelle che dovrà inventarsi qualcosa di nuovo per sopperire alla sua assenza, anche perché Jefferson inizia subito con un gioco da tre punti, imitato da Thomas, bravo a far commettere il quarto fallo ad Alibegovic, ma i padroni di casa danno sempre la sensazione di essere in controllo del match e lo deve aver pensato anche coach Perego che sul 45 a 51, decide di chiamare timeout, sperando di riuscire a rimanere in scia degli avversari, sfruttando magari i problemi di falli dei lunghi romani, ma per farlo, si dovrebbe evitare di abusare del tiro da tre e aumentare le conclusioni dentro l’area, anche se il problema più grosso da risolvere rimane la difesa, quella che consente alla Virtus di arrivare in area con irrisoria facilità e di salire fino al 57-47 con il solito Dyson, mettiamoci anche le sette triple sbagliate nel quarto e si riducono notevolmente le speranze di poter ricucire lo strappo. Ci prova Mussini a risvegliare i suoi, con la tripla del 53-59, ma ci vorrebbe un contributo maggiore da parte dei vari Thomas e Pusica, troppo anonimi finora, se non addirittura deleteri in certi frangenti, come Drell, che ha comunque il merito di far commettere il quarto fallo ad un Giovanni Pini, da 10 punti e 10 rimbalzi, con Zanotti a rendersi utile a rimbalzo offensivo, in un terzo quarto dove Roma ha provato a piazzare il break decisivo, senza riuscirci pienamente, chiudendolo comunque avanti per 67 a 62.

ULTIMO QUARTO

Cinque punti da recuperare non sarebbero neanche tanti, ma Pesaro finora non ha mai dato l’impressione di poter completare la rimonta, soprattutto se la percentuale da tre rimarrà sotto il 25%, ci prova Barford a riaprire la partita, con un gioco da quattro punti che vale il meno due, ma Dyson riporta i suoi sul più sette, anche se la Vuelle cerca ancora di resistere, con il 15esimo punto di Thomas che vale il 72-75, prima di subire il solito canestro dentro l’area, stavolta da Jefferson, vero punto debole della difesa pesarese per tutto il match, con la Virtus che risale a più sette a cinque minuti dalla sirena, ci vorrebbero un paio di azioni difensive degne di questo nome per provare l’ultima cartuccia, con Barford a segnare in reverse il nuovo meno tre, con la guardia pesarese che sbaglia due liberi sanguinosi, entriamo così negli ultimi tre minuti, e come di consueto, vi offriamo il play to play: Eboua schiaccia il meno due (81-79), Roma perde palla e sulla tripla fallita da Thomas, Eboua cattura il rimbalzo offensivo e subisce il quinto fallo di Alibegovic, segnando il libero del meno uno, Baford segna dall’angolo (83-80), con Pusica a replicare in entrata (83-82), Jefferson subisce fallo e segna i liberi del nuovo più tre romano, con Pusica a perdere palla in palleggio e sulla tripla di Kyzlynk che vale il più sei, si spengono le residue speranze di poter lasciare quota zero punti da parte della Vuelle, anche se mancano ancora 51 secondi, ma Barford segna un solo libero (88-83) e a Pesaro non rimane che commettere il fallo sistematico, con Dyson a segnare il libero del più sei, e sulla palla persa da Thomas, scorrono i titoli di coda, con la Virtus che si aggiudica il match col punteggio finale di 92-83 e la Carpegna Prosciutto che si avvicina sempre di più a un record di sconfitte che nessuno avrebbe voluto superare.

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